
niccolo machiavelli e uno dei pensatori piu fraintesi della storia occidentale. da secoli il suo nome e associato al cinismo, all`inganno e alla massima "il fine giustifica i mezzi", un`eredita che ha cristallizzato la sua figura nell`immagine del consigliere dei tiranni. questo libro si propone di scardinare questa interpretazione, restituendo al lettore il suo vero volto: quello di appassionato teorico della liberta civile e delle istituzioni repubblicane. l`esperienza diretta di machiavelli nella politica della firenze rinascimentale ha plasmato una visione del mondo in cui il bene comune deve sempre prevalere sull`interesse dei pochi. non troviamo piu il solitario `principe`, ma il popolo e la sua capacita di autogovernarsi attraverso leggi giuste e istituzioni solide. per machiavelli la grandezza di una nazione risiede soprattutto nella virtu civile di una cittadinanza attiva e partecipe. contrariamente alla tradizione che vede nel conflitto sociale un pericolo per lo stato, viroli dimostra come machiavelli lo considerasse il respiro stesso della liberta: e dal confronto tra le diverse anime della societa che nascono le difese contro le derive autoritarie. un libro essenziale che considera la politica non l`arte dell`inganno, bensi la scienza del vivere libero.

dalla rivoluzione del 1979, l`iran e considerato dall`occidente il nemico numero uno, uno dei paesi centrali dell``asse del male` da cui europa e stati uniti si sentono minacciati. ma l`iran e anche un paese enorme e complesso, in cui il regime teocratico deve fronteggiare una opposizione molto forte e combattiva. questa storia dell`iran prende lettori e lettrici per mano e li accompagna alla scoperta di uno dei luoghi centrali delle attuali crisi internazionali a partire da un punto di vista inedito: quello dei movimenti sociali - studenti, donne, lavoratori e minoranze etniche. invece di mettere al centro le figure apicali dello stato - khomeini, khamenei, ahmadinejad -, il libro segue le proteste e la storia delle organizzazioni politiche che nel corso degli anni si sono alleate, organizzate e mobilitate, influenzando lo sviluppo della politica nazionale e internazionale in maniera determinante fino al movimento donna vita liberta. uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere le dinamiche sociali e politiche dell`iran contemporaneo.

all`alba degli anni ottanta qualcosa di profondo cambio l`italia. dalla galassia delle televisioni private emersero quattro network che avrebbero ridisegnato il panorama sociale, politico e culturale del paese: quelli legati a rizzoli, rusconi, mondadori e berlusconi. non fu un`espansione casuale. dietro la spinta alla creazione di queste reti nazionali c`erano esigenze precise: l`interesse dei pubblicitari a raggiungere un mercato piu vasto, la necessita degli editori di ammortizzare i costi dei programmi acquistati all`estero e, soprattutto, l`ambizione di esercitare una nuova forma di potere. l`avvento di nuovi generi televisivi e una fruizione sempre piu intensa del mezzo diedero il via a una trasformazione profonda nel costume italiano. si tratto di una seconda americanizzazione, piu sottile e interiorizzata rispetto a quella del dopoguerra. e mentre i partiti politici permettevano al sistema televisivo privato di crescere senza una legge che lo regolamentasse, accadde l`inevitabile: il peso del potere economico sopravanzo definitivamente le capacita decisionali della politica, con effetti di lungo periodo che avrebbero plasmato l`italia che conosciamo oggi. mirco dondi, sulla base di una documentazione inedita e di interviste ai protagonisti di questa rivoluzione, con un racconto originale e nuovo, getta finalmente luce sulla storia italiana piu recente.

l?eccidio di civili commesso dagli israeliani a gaza dopo il 7 ottobre 2023 puo essere considerato un genocidio? l?invasione russa del febbraio 2022 e un progetto di genocidio del popolo ucraino? negli ultimi trent?anni l?uso del termine ha conosciuto un?espansione senza precedenti, suscitando dibattiti non solo giuridici e storici, ma anche politici e culturali. mai come oggi questa parola e utilizzata frequentemente e spesso per definire avvenimenti molto diversi. questo libro ricostruisce la genealogia del concetto di genocidio, dalla sua formulazione durante la seconda guerra mondiale alla codifica nella convenzione delle nazioni unite del 1948, seguendone la diffusione durante la guerra fredda e l?affermazione nell?ordine internazionale successivo al crollo dell?unione sovietica. lungi dall?essere una categoria stabile, il genocidio appare come un ?oggetto di negoziazione?, un campo di tensione in cui si riflettono proiezioni identitarie, relazioni di potere e politiche della memoria. in gioco non e soltanto la definizione di una violenza estrema, ma il modo in cui le societa contemporanee pensano il rapporto tra diritto e storia, tra occidente e mondo, tra giustizia e rappresentazione del passato.

maria montessori e una delle personalita italiane piu influenti nel mondo. a piu di 150 anni dalla nascita, questa biografia propone una lettura nuova del suo pensiero e della sua azione educativa. recupera il suo impegno pacifista mettendolo in relazione tanto al suo attivismo pedagogico quanto al piu ampio dibattito internazionale sulla pace. l?approccio progressista di maria montessori, infatti, avrebbe permesso la formazione di adulti realizzati, autonomi e naturalmente avversi a ogni genere di conflitto. i bambini educati con il suo metodo sarebbero cresciuti senza le costrizioni disciplinari proprie di altri metodi pedagogici contemporanei. a questo fine, montessori propose numerosi interventi umanitari e legislativi per promuovere i diritti dei bambini e per avviare una rivoluzione pacifica a livello globale, in quello che lei stessa immaginava come un effetto domino necessario e, al contempo, inevitabile. una biografia che, attingendo a un?ampia gamma di materiali transnazionali e multimediali per gran parte inediti, consente di ricollocare la riflessione sul pacifismo di maria montessori dai margini al centro della sua filosofia.