
"woody guthrie. american radical" delinea il profilo politico di uno dei maggiori autori di ballate che l`america abbia mai prodotto. sebbene oggi sia considerato un eroe nazionale e il suo volto campeggi sui francobolli degli stati uniti, e nonostante la sua "this land is your land" sia percepita come una sorta di secondo inno nazionale americano, woody guthrie dedico` la sua (r)esistenza alla lotta politica radicale. in questo saggio, will kaufman segue il pensiero e l`attivismo di guthrie lungo gli anni della grande depressione, della seconda guerra mondiale, della guerra fredda, della guerra di corea, delle battaglie per i diritti civili, dei veleni del maccartismo. esaminandone il ruolo nello sviluppo di una coscienza proletaria nel contesto di un radicalismo guidato dal partito comunista americano, dal fronte popolare e dal congresso delle organizzazioni industriali, kaufman dimostra l`importanza di guthrie nel perpetuare gli obiettivi del fronte culturale nell`era della new left e ancora oltre, sottolineando la sua influenza sui movimenti di protesta americani e internazionali. attraverso una prosa chiara ed efficace, e una miniera di materiali d`archivio prima inediti, lettere, testi di canzoni, saggi, appunti personali, manoscritti vari, "american radical" ci consegna un woody guthrie finora sconosciuto, l`astuto stratega, il filosofo irregolare e l`attivista culturale, aspetti troppo spesso oscurati dalla romantica celebrazione del "dust bowl troubadour".

a piu` di vent`anni dalla morte, avvenuta il 4 dicembre 1993, frank zappa resta, per molti versi, un musicista enigmatico. nonostante libri, saggi e volumi ne abbiano indagato da tempo e ampiamente la figura e la produzione sotto varie angolature, solo di recente, con notevole ritardo, si e` avviata nel mondo anglosassone una seria ricognizione musicologica, in grado di illustrare la sua capacita` di pensare il rock con gli strumenti compositivi della musica classico-contemporanea. zappa e` infatti una figura unica nella storia della musica del ventesimo secolo. e stato il solo grande compositore a cimentarsi con pari attenzione e maestria sia nel campo del rock che in quello della musica "colta" nel senso piu` ampio e aggiornato del termine: dall`ensemble all`orchestra sinfonica, alle forme elettroacustiche ed elettroniche. questo libro amplia un saggio apparso nel volume collettaneo "frank zappa domani", curato da gianfranco salvatore e pubblicato da castelvecchi nel 2000, affrontando per la prima volta alcuni degli affascinanti meccanismi teorico-pratici della sua arte, rivelando la sorprendente originalita` con cui zappa crea il suo lessico musicale e ponendosi come una pionieristica esplorazione del linguaggio modale del musicista. viene cosi` alla luce un magistero compositivo nel quale rock e pratiche eurocolte mostrano singolari affinita` di concezione. la narrazione e l`analisi abbracciano i primi, cruciali quindici anni dell`attivita` di zappa, da quando nella seconda meta` degli anni sessanta, alla testa dei mothers of invention, mette a soqquadro la scena rock internazionale, fino agli sviluppi successivi e alla compiuta elaborazione di quel suo stile unico e inconfondibile che lo ha consegnato alla storia della musica tout court: un tratto provocatorio, coltissimo ma anche divertentissimo, sempre al confine fra satira socioculturale e densita` di stile. ecco perche` questo saggio e` un testo prezioso, che va a collocarsi fra i rari studi analitici dell`

il 10 ottobre 1969 esce "in the court of the crimson king", il disco d`esordio dei king crimson. e un album rivoluzionario, che cambia il volto della storia del rock. in america la stagione psichedelica sta giungendo al termine dopo il climax di woodstock e la tragedia di altamont, l`inghilterra rivela la capacita` di superare la forma-canzone per aprirsi alla classica, al jazz, al folk, all`elettronica. yes, jethro tull, emerson lake & palmer, genesis, gentle giant, soft machine, van der graaf generator e tanti gruppi dell`underground sprigionano una nuova tensione compositiva, che aveva trovato una significativa radice nella rivoluzione dei beatles. l`europa diventa protagonista: anche germania, italia, francia, svezia, il giappone e le americhe diffondono il proprio stile progressivo. dopo anni di capolavori e memorabili tour, nella seconda meta` degli anni settanta termina l`era dei dischi concettuali, degli spettacoli altisonanti, dei progetti ambiziosi: punk e disco music spazzano via la pomposita` del prog, ormai troppo lontano dalle radici rock. solo durante i primi anni ottanta qualcosa di nuovo si muove: marillion, twelfth night, iq e pendragon sono i protagonisti di una rinascita new progressive. un`entusiasmante fioritura che persiste all`affacciarsi del nuovo millennio e che, tra nostalgie e slanci di innovazione, conquista ancora migliaia di appassionati.