Originario del Kentucky, ai piedi degli Appalachi, dove il lavoro duro è l'unica moneta e la famiglia il baricentro, il giovane country singer è cresciuto lavorando sette giorni su sette nel mangimificio del nonno, e trasformando in canzoni i valori della provincia e il sudore della classe operaia. Prodotto da Dave Ferguson, l'album racconta un'America vera, senza filtri ne pose e allinea 12 brani in cui Colton brilla con voce sicura e timbro inconfondibile: a tratti ricorda la credibilità di Chris Stapleton, seppur con approccio meno graffiante e asciutto, e l'approccio crudo del primo Colter Wall. Lo spettro sonoro è un distillato di radici: country purissimo influenzato da venature honky tonk, roots rock e tocchi bluegrass. Una produzione di alto livello che rivela un songwriter appassionato: una vera sorpresa nel panorama odierno.











