
"se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza." nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano "attitudini innate" diverse per maschi e femmine - convinzione tutta "a sfavore del sesso femminile". da quella prima uscita, che segno un?epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non e davvero cambiata: rileggere "dalla parte delle bambine" oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento piu adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della "naturale" superiorita del maschio. nell?opporsi a questa tesi, gianini belotti ci esorta a ragionare non in termini di "maschile" e "femminile", ma in termini di "qualita umane". l?operazione da compiere dunque "non e quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilita di svilupparsi nel modo che gli e piu congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". prefazione di concita de gregorio.












