
se un tempo il potere era un`entita visibile, incarnata in monarchi, stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un`infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. e il potere computazionale. e capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identita. non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. ci sfida a ridefinire concetti come liberta, giustizia e democrazia perche i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. non appartiene a un solo attore, ma e frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? di fronte a un potere cosi vasto e pervasivo, l`etica della tecnologia non e un semplice accessorio, un`appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. paolo benanti affronta con grande chiarezza e organicita questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.











