
la scuola italiana e troppo inclusiva. classi eterogenee, alunni migranti che non parlano la nostra lingua, studenti con bisogni speciali. per molti opinionisti di giornali e tv queste sarebbero le cause dei mali di un sistema scolastico malato. ma e una bugia. una bugia utile a chi vuole tagliare, semplificare, scaricare sugli insegnanti le colpe di un sistema sottofinanziato e trascurato. anna granata, una delle piu stimate pedagogiste italiane, racconta con rigore storico e urgenza civile una verita semplice e scomoda: la scuola di qualita in italia e sempre stata una scuola inclusiva. sono stati proprio i contesti piu difficili - le classi caotiche, i bambini senza famiglia, i figli degli immigrati, i ragazzi con disabilita - a spingere i migliori insegnanti verso le sperimentazioni piu avanzate: le scuole dell`infanzia di reggio children, nate tra le macerie del dopoguerra e diventate modello mondiale; il lavoro di anna maria melli ed ernesto codignola con gli orfani di guerra a firenze; il tempo pieno inventato dai maestri torinesi per i figli degli immigrati dal sud; le battaglie che hanno aperto le classi comuni ai bambini con disabilita; la televisione di alberto manzi per gli adulti analfabeti; la scuola di barbiana, dove don milani insegnava ai figli dei contadini a leggere il mondo. esperienze che hanno ispirato le grandi riforme degli anni sessanta e settanta e vivono ancora ogni giorno nelle aule di tutta la penisola. perche allora, di fronte a tante conquiste, si attacca la scuola pubblica, unico luogo di autentica integrazione, tagliandole i finanziamenti e mettendone in discussione i risultati e la stessa esistenza?











