un castello in rovina in mezzo al bosco. due fratelli vittime di un padre folle, cresciuti isolati, in un mondo fittizio. un mondo di ossessioni, violenze, angherie. un mattino, al risveglio, i fratelli si accorgono che il padre si e` impiccato in camera sua. ora, per la prima volta, sono liberi: attraversano il bosco, raggiungono il villaggio, affrontano la realta`. dove si scopre che chi si credeva un uomo e` invece una donna; chi si credeva povero e` invece ricco sfondato; due fratelli sono in realta` due sorelle e un fratello. fino alla rivelazione di un segreto morboso, cruento, ripugnante. e l`origine di tutto, la tragedia che ha condotto il padre alla follia. tutta colpa di una bambina che non la smetteva di giocare con i fiammiferi. un romanzo in cui sublime e terribile, comico e passionale, remoto ed eterno si intrecciano e si intersecano continuamente.
il filo rosso che lega fra di loro gli articoli raccolti in questo volume e` la difficolta` di informare per i giornalisti che possiedono l`orgoglio del proprio mestiere nel far conoscere notizie considerate scabrose e analizzarle secondo dati certi. e la difficolta` di esercitare il diritto all`informazione da parte di chi non e` disposto ad accettare pedestremente la visione del mondo spesso imposta, proprio attraverso i media, dai poteri economici e politici. da dieci anni gianni mina`, non trovando piu` spazio nella televisione, conduce attraverso i film documentari e la carta stampata la sua battaglia di giornalista fuori dal coro, stigmatizzando interventi approssimativi, ambigui o reticenti e smentendo le versioni ufficiali con la forza indiscutibile dei fatti. gli interventi raccolti in questo libro costituiscono un esercizio di controinformazione sugli avvenimenti piu` diversi e controversi del nostro tempo: dall`incontro con il subcomandante marcos alla cronaca della repressione messa in atto da un segmento delle nostre forze dell`ordine al g8 di genova nel 2001; dalle ipotesi sui meccanismi che hanno favorito gli attentati dell`11 settembre, alle rivelazioni del diplomatico usa wayne smith sulla ripresa delle relazioni con cuba che il presidente jimmy carter stava per firmare se non avesse perso le elezioni contro ronald reagan. osservazioni spesso provocatorie, ma comprovate e mai smentite, che costituiscono uno strumento per comporre un quadro lucido del nostro tempo.
la raccolta poetica di nadia rizzo appare come l`esito di molti momenti di riflessione profonda, come una silloge di pensieri sparsi, una sorta di "zibaldone" che contempla diversi stati d`animo e varie occasioni [...]. ognuna delle molteplici occasioni descritte, anche la piu` infelice, ogni momento della vita, ogni tematica, viene affrontata con un ottimismo di fondo, un coraggio ammirevole nell`andare avanti e una fiducia tenace in un domani migliore, che sono un po` i motivi che abbracciano l`intera silloge: cosi` la parola chiave della raccolta, quella che ritorna piu` frequentemente, e` il volo, metafora di cambiamento, simbolo del distacco dalla situazione di dolore e del raggiungimento di una dimensione di serenita` [...]. essenziale, dunque, continuare a combattere nonostante tutto, a vincere le delusioni e a cambiare con convinzione la propria realta`, seguendo una "nuova brezza, / solo piu` fresca, ci tira su, ci fa rialzare... / nuova aria per cambiare..." (nuova brezza).
matteo ricci fu l`uomo che con maggiore determinazione ed efficacia tento` di far comunicare due grandi civilta` che per secoli si erano ritenute autosufficienti. gesuita, di quell`epoca in cui i gesuiti erano anche uomini temerari, che partivano verso i luoghi piu` remoti con l`intenzione non soltanto di convertire ma di capire chi vi abitava, pati` in cina traversie di ogni genere ma riusci` a offrire dell`europa e della cristianita` un profilo che si impresse profondamente nell`immaginario cinese, e divenne anzi un tramite obbligatorio verso l`occidente. matteo ricci non cerco` solo di ritrovare confucio in epitteto e far scoprire epitteto in confucio. al fine di entrare con sottile precisione in un sistema psichico totalmente alieno, utilizzo` anche un`arte antica e segreta dell`occidente, la mnemotecnica, elaborando un palazzo della memoria che doveva fissare indelebilmente alcuni punti essenziali della dottrina cristiana. e intorno alle immagini di quel palazzo jonathan spence ha costruito un libro che ci invita a intraprendere un viaggio in compagnia di matteo ricci: dall`infanzia a macerata, "un mondo invaso dalla guerra e dalla violenza", alla logorante e malsicura esistenza nelle missioni asiatiche tra cinquecento e seicento; dalle terrifiche traversate degli oceani agli ardui tentativi di evangelizzazione dell`india; dall`illuminante impatto con la spiritualita` orientale ai lunghi anni in cina.
"uno dei piu` bei romanzi moderni che io conosca e` jules et jim di henri-pierre roche`": cosi` scriveva nel 1954 il giovane francois truffaut, che quasi dieci anni dopo avrebbe portato sullo schermo la vicenda inaudita e folgorante dell`armonioso triangolo che, nei primi anni venti, aveva avuto come protagonisti lo stesso roche`, lo scrittore austriaco franz hessel e la moglie di quest`ultimo, helen. e fu ancora il regista francese a tentare di promuovere la stampa almeno parziale dell`infinita serie di taccuini (330 in tutto) su cui roche` aveva annotato, dal 1901 alla morte, ogni dettaglio della propria vita e dei propri incontri. un catalogo in cui sfilano picasso e gertrude stein, duchamp e cocteau, picabia, satie e georges braque.
il romanzo racconta un lungo processo per una causa di divorzio: gli interrogatori dei testimoni, i litigi fra gli avvocati, gli interventi di un giudice ironico e intelligente. e` lui che alla fine risolve il caso, smascherando la testimone principale della difesa, la bellissima e affascinante anna di cui si e` innamorato anche l`avvocato dell`accusa. finale a sorpresa che non manchera` di stupire.
prendendo le mosse da alcuni interrogativi che scuotevano la chiesa anglicana di meta` ottocento, "un caso di coscienza" ci conduce al cospetto di dilemmi morali di portata universale: il rapporto tra lo "stato cristiano" dell`inghilterra e le prerogative temporali del clero; la responsabilita` dei singoli, che possono diventare complici, piu` o meno consapevoli, di un`ingiustizia; l`impiego delle risorse finanziarie a disposizione della comunita`. e, al di la` di tutto questo, il ruolo dell`intellettuale, che ha il potere della parola, e si trova a farne uso, sia esso un romanziere o un giornalista, un riformatore sociale o un prelato che si rivolge ai fedeli dal pulpito.
in un mondo preda del dubbio e della paura, la sfera politica, cosi` come la si intendeva tradizionalmente, non esiste piu`. oggi le cose sono profondamente cambiate, secondo luc ferry, perche` non e` vero, come si pensava un tempo, che la famiglia, cioe` la sfera del privato, sia il terreno elettivo della disaffezione civile, come non e` vero che tenga lontani dalla sfera pubblica e dai grandi ideali della politica. non esiste al mondo sfera piu` politica, nel senso di ideale, di predisposizione al sacrificio e di trascendenza, della vita privata. la politica, se vuole riprendere a funzionare, deve mettersi al servizio della vita privata, divenuta la nuova trascendenza in un mondo senza dio. deve venire incontro alle madri lavoratrici, per esempio, ma soprattutto deve recuperare la famiglia come ideale politico, ispirandosi cosi` a un umanesimo fondato sul privato per arginare un liberalismo che finisce per negare se` stesso, e una democrazia che produce spesso il suo esatto contrario.
un libro che e` biografia e storia insieme. da un`infanzia privilegiata e protetta tra i neri benestanti di atlanta alla marcia dei poveri su washington: una vita per capire e combattere la realta` insensata, eppure drammaticamente reale, del razzismo.
e se il divino dante avesse esplorato la nostra disgraziata contemporaneita`? nella cinquantina di brani apocrifi della commedia pubblicati in questo libro, che si suppongono scritti dal poeta durante l`esilio, l`austera tensione etica del fiorentino si realizza nella consueta potenza immaginaria e stilistica. percorrendo con virgilio, di preferenza, siti infernali, dante incontra numerose maschere del nostro tempo e osserva, talvolta stupito, talvolta inorridito, l`articolato esercizio fantastico della giustizia divina. il mondo, il nostro mondo (con i suoi bush e i suoi berlusconi) precipitato dentro i versi di un dante che sa punire e salvare. le tavole di altan accompagnano le storie infernali con nuova divertita sapienza pittorica.
il paesaggio e` insieme luogo della vista, della memoria e dell`affetto: ogni sguardo incontra un paesaggio, ma al contempo lo ricrea fino a idealizzarlo. visione e sentimento si muovono insieme, creando una sorta di benefico cortocircuito fra bellezza ed emozione, fra immagini e affetti. raffaele dilani, docente di storia dell`estetica all`universita` di bologna, ci accompagna alla scoperta e al piacere di "guardare" davvero, in un viaggio attraverso i secoli e attraverso i luoghi. scandito in quattro tappe (i piaceri del turista illuminato; il mito dello sportivo; scenari di bellezze naturali; la contemplazione del paesaggio), questo libro insegna a riscoprire una contemplazione nuova e consapevole delle forme che chiamiamo mondo.
combatttere non e` un gioco, in guerra si uccide e si muore; la sofferenza, la paura e la disciplina ne sono la sintassi inevitabile. i migliori scrittori di arte militare lo sanno bene: lo sa arriano quando analizza con freddezza tecnica lo schieramento della fanteria pesante ellenica, lo sa federico di prussia quando valuta i problemi logistici degli eserciti del xviii secolo o sun tzu quando si presenta al re affermando di essere pronto a seguire i suoi ordini nelle condizioni piu` difficili, "attraverso il fuoco e l`acqua". la guerra e` un inferno; e` anche un`equazione con troppe incognite, un duello incessante non solo con il nemico, ma con un insieme di elementi che sfuggono a ogni possibilita` di controllo: il caso regna sovrano sulle vicende belliche. a voler ben vedere, l`arte della guerra potrebbe essere definita come il tentativo di controllare, nei limiti del possibile, questa invadente casualita`. e per questo che nasce la scienza militare.
marek arriva da cracovia. educato, bravo figliolo, un diploma appeso al muro che per la sua inutilita` vorrebbe prendere a sputi. e partito con il miraggio del lavoro sicuro in italia: poco importa che sia la raccolta di pomodori, non disdegna certo il lavoro dei campi. non sospetta lo sfruttamento estremo, la fatica che distrugge, i traffici nauseanti. aleya invece non ha potuto fare alcuna scelta, mentre diventava donna in un villaggio nigeriano. troppo bella per passare inosservata, dunque violentata, rapita e scaricata sulle coste italiane come bestiame da piacere. dai bordelli di lusso giu` fino alla strada. due giovanissimi, due storie opposte. il loro incontro inneschera` un incendio.
si dice che i gatti abbiano sette, persino nove vite. che riescano a precipitare da altezze vertiginose per poi rialzarsi, darsi una lisciata al pelo e spiccare un altro salto. giovanni prati di vite ne ha avute tante da perdere il conto. e stato traduttore e poeta, cuoco, sceneggiatore, esperto di cooperazione nei paesi in via di sviluppo. e stato uomo di punta della infinite power limited, la piu` potente multinazionale nel settore dell`aviation marketing. fino a oggi: perche` stamattina giovanni prati ha raccolto le sue cose dalla scrivania, ha messo nella borsa il notebook e se n`e` andato. davanti a lui un weekend eterno durante il quale dovra` nascondersi e prepararsi, fare il punto di cio` che e` stato e prendere congedo: dai colleghi, dagli amici, soprattutto dai suoi ragazzi. per giovanni si tratta dell`unica forma di amore possibile. nella contemplazione adorante dei propri sensualissimi de`i, giovanni sopravvive e insieme s`infligge la piu` crudele delle pene: nel confronto con la giovinezza, la vecchiaia diventa evidenza che annichilisce. comincia cosi`, con la percezione del proprio decadimento, la crisi di giovanni prati, ed e` solo il principio di una frana che pare voler travolgere tutto, il lavoro e le amicizie e gli amori. ai piedi di questa frana, nella preparazione dell`ultima fuga, giovanni sara` costretto a fare i conti con le proprie scelte, fino ad accorgersi che scappare fortissimo, in fondo, non e` troppo diverso da inseguire.
questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di bombay, e ritrae la citta` attraverso le mille storie dei suoi abitanti, dai piu` famosi (compresi gangster e attori) alla gente comune. metha ricerca nella brutale bombay di oggi quella che ha abbandonato vent`anni prima e la ritrova moltiplicata e smembrata. e a poco a poco mette a nudo i fili tesi tra gli attici scintillanti affacciati sull`oceano e il mare di baracche dove milioni di persone vivono una vita durissima.
"gli antichi cinesi ritenevano che il tempo non fosse una scala che si sale verso il futuro bensi` una scala che si scende verso il passato". per il protagonista di questo nuovo romanzo di anita desai, un viaggio intrapreso per caso in un momento di crisi esistenziale diventa un meticoloso percorso alla scoperta di se` e delle proprie origini. la scrittrice indiana, con la sua scrittura sensuale ed esatta, compone una partitura in quattro movimenti, ognuno dei quali corrisponde a un momento del viaggio di eric in uno spazio che trova nella memoria il suo unico confine. e proprio per progressivi aggiustamenti della memoria il protagonista si fa strada da cambridge, massachusetts, dove vive, al messico, alla cornovaglia degli antenati paterni e di nuovo al messico, in un percorso dove la nozione di spazio si confonde con quella di tempo. scanditi, l`uno e l`altro, da chilometri di ricordi, e interrotti, l`uno e l`altro, dalle lacerazioni che la storia provoca sul fragile tessuto delle storie individuali, anita desai ripropone in questo libro un tema che ritorna in tutta la sua opera, quello del rapporto con il passato, con gli antenati, con la storia he condiziona e plasma i destini dei singoli. qui, dando la parola ai defunti, sfida le amnesie del nostro tempo, riporta in superficie i sotterranei percorsi a zigzag su cui e` fondata la modernita` e restituisce colore alle cancellature apportate sulla mappa del mondo." (anna nadotti)
nell`universita` del nord yorkshire, tra ricerche scientifiche e conversazioni filosofiche si lavora intorno al tema "corpo e mente"; nella parallela anti-universita` si consuma lsd, si pratica la filosofia hippy e si fanno contro-lezioni su mao o l`astrologia. nella fattoria vicina una comunita` teatrale si trasforma in setta religiosa sedotta da un carismatico guru dal passato terribile che si spaccia per profeta, tra crisi mistiche e di follia. tutto cio` fa da sfondo alla forza poetica di un romanzo che intende proporre anche un`analisi corrosiva degli sconvolgimenti sociali e intellettuali che hanno scosso l`inghilterra negli anni `60.
sette storie d`amore, sette incontri tra il cane e il lupo, tra la vita addomesticata e l`attimo feroce. i protagonisti non sono bestie ma uomini-cane che abitano sulla terra, svolgono lavori tranquilli, hanno famiglie normali e amori scialbi. sono giornalisti, scrittori, studenti dalle caute speranze, le cui vite all`improvviso si spaccano davanti a un crepaccio, un orrido dove si intravede un corpo femminile, un volto crudele, una passione che fa affiorare una verita` piu` grande e dolorosa, un`ossessione che ritorna dal passato e ricorda che non c`e` tempo. allora la cuccia diventa stretta e la catena troppo corta, viene voglia di abbandonarsi al proprio destino, di farsi lupi e amare.
ne` catastrofismo, ne` ottimismo, ma una guida a che cosa e` possibile fare. e` un piccolo libro, in forma di diario, scritto da un naturalista per la figlia bambina per trasmetterle l`idea che non tutto e` perduto, che e` necessario prendere coscienza di quanto sta avvenendo e che, tuttavia, c`e` ancora la possibilita` di agire. il diario e` dunque il racconto di giorni realmente vissuti scelti fra vent`anni di episodi e incontri, di escursioni e viaggi, di appunti e riflessioni.
il maggiore scrittore israeliano di oggi, da anni impegnato a sostenere la pace, ci parla di guerra ma anche di solidarieta`, ritrae da vicino gli uomini ch vivono quotidianamente tra fragili speranze e mai spenti rancori. yehoshua si interroga sulle lacerazioni aperte nella societa` israeliana fra la componente tradizionalista e la componente laica. il libro non e` solo una testimonianza sofferta dell`iter cruento di una "pace fredda", ma anche un impegno politico attivo, progetto concreto di costruzione di una pacificazione, anzitutto interna, fra i diversi gruppi che formano il mondo ebraico.
tra dublino e londra, le vite bruciate di una generazione ribelle, sempre in bilico tra sconfitta e salvezza. "questo libro ci racconta l`irlanda come terra di bombe, alcool, depressione e santita`, e di un`irlanda cosi` non si puo` fare a meno" (marco lodoli)
un viaggio nell`italia che non si rassegna, che non ha perso il senso della coerenza e della lealta`, ne` prima, ne` dopo, sull`onda dei nuovi trasformismi. sette storie personali (e un po` anomale) di impegno civile quotidiano, dal nord al sud. tutti pezzi di un`italia attuale, vibrante di speranze e di inquietudini. pezzi che si uniscono a volte senza che l`autore lo programmi: l`informazione, la politica, la societa` civile, la giustizia, la questione morale, la sinistra. e poi piazza fontana, la mafia, tangentopoli. tutto attraverso le storie di persone eretiche, ma comunque rappresentative di un`intera categoria di cittadini, i cosiddetti cittadini perbene.
e` noto come la maggior parte degli scrittori di racconti di fantasmi non abbia creduto alla loro esistenza; altrimenti quali "grandi mentitori" sarebbero stati? questa antologia punta proprio sul fatto che i fantasmi non esistono. ci si diverte cioe` a burlarsi dei modelli dei racconti gotici e dello stesso concetto di fantasma o spettro. i racconti di questa strana raccolta comprendono alcuni degli scrittori di lingua inglese piu` noti del periodo tra dickens e gli anni trenta di questo secolo.
l`autore, dopo una serie di esperienze che sembrano costituire il tipico corredo dello scrittore americano "on the road" alla jack london, esordiva su "black mask", la rivista su cui doveva nascere l`hard-boiled di dashiell hammett e di raymond chandler. dopo essere tornato a esercitare altri lavori saltuari, nel 1933 mccoy si trasferiva a hollywood, diventando ben presto uno dei piu` apprezzati sceneggiatori cinematografici. il taglio filmico delle sue storie spiega come siano state spesso portate sullo schermo. anche questo "kiss tomorrow goodbye", uscito nel 1948, ha visto una trasposizione cinematografica di gordon douglas.
tra dolore e grazia, nella citta` che non vede e non sente, la storia di un uomo che vive al margine di tutto, riceve le stigmate e non sa perche`. un atto di amore, quasi un mistero medievale su salvezza individuale e indifferenza del mondo, nato dall`incontro tra lo scrittore claudio piersanti e l`illustratore lorenzo mattotti.
la costituzione del 1947, che regge il nostro attuale ordinamento, si presenta come la sintesi delle idee politiche intorno alle quali lo stato italiano si e` formato nel corso del risorgimento. secondo pizzorusso, considerare superata la costituzione del 1947 significherebbe cancellare il principale momento unificante della nostra storia travagliata. pizzorusso, in questo volume, non esclude comunque un`ampia revisione della nostra costituzione, a partire da un nuovo equilibrio dei rapporti tra esecutivo e legislativo e avanza una serie di proposte concrete: le regole per l`incompatibilta` tra incarichi di governo e incarichi di partito, il ridimensionamento dell`istituto del decreto legge, il consolidamento del sistema elettorale uninominale.
"il respiro del buio" comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l`ingresso in una nuova vita. il servizio militare in cecenia e` finito, e` tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. e un altro uomo quello che arriva alla stazione di bender, e un`altra e` la citta` che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla cecenia, nicolai vive il suo "dopoguerra" di solitudine, ansia, paura. e, soprattutto, odia. odia gli edifici, le strade, l`umanita` "pacifica" che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civilta`. per provare a fare i conti con le atrocita` subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l`unico ritorno possibile: la siberia. immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. ma un passato cosi` pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilita` di riscatto puo` rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. cosi`, puo` succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a san pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, piu` nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se e` possibile, ancora piu` pericolosa. una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...
Il nuovo album del trombettista di New Orleans. Payton mischia jazz e sonorità locali, soul e voodoo music. E, ad aiutarlo, troviamo Cassandra Wilson, Chinah Blac, Esperanza Spalding, N'Dambi e Saunders Sermons.
in questo romanzo, pepe carvalho si trova in thailandia alle prese con l`ambigua polizia locale e una banda di malavitosi cinesi che vogliono mettere le mani su una turista europea, amica sua, che si e` legata a un trafficante di diamanti, colpevole di uno sgarro nei loro confronti. un giallo d`azione che non disdegna l`ironia e la descrizione di un mondo esotico dove il male trionfa in modo subdolo e barocco. il primo romanzo di montalban in cui compare il personaggio di pepe carvalho.
i ricordi della giovinezza, vagheggiati per tutta la vita come ultimi bagliori di un`epoca dorata e perduta. i paesaggi italiani, simbolo della bellezza del vivere, di una passione che aleggia nei colori e nelle atmosfere di una terra seducente e fatale. l`amore irresistibile e irresistibilmente votato a un esito tragico, in questo caso la morte prematura di una fanciulla. questi motivi, e altri ancora, hanno fatto emergere questo breve romanzo fra le numerose opere del suo autore, decretandone la fortuna attraverso i decenni, le mode e i mutamenti del gusto dei lettori.
racconta andre` gide che un giorno del maggio 1942, a marsiglia, mentre stava per imbarcarsi per la tunisia, ebbe un incontro con jean-louis barrault, che gli propose di ridurre per le scene "il processo" di kafka. sul momento, gide gli oppose una serie di obiezioni perche` le difficolta` dell`impresa erano per lui insormontabili. ma la proposta del grande attore-regista continuo` a far presa su di lui se e` vero che, tornato in patria nel 1945 decise di affrontare l`impresa con entusiasmo. nasceva cosi` uno spettacolo straordinario, che messo in scena il 10 ottobre 1947, non ha dominato soltanto quella stagione teatrale ma si e` imposto come modello di reinterpretazione teatrale di un testo letterario della complessita` e sottigliezza del capolavoro kafkiano.
Molto prolifico nelle sue pubblicazioni, Cyrus Chestnut sta diventando rapidamente uno dei pianisti jazz più popolari sulla scena Americana. Accompagnato da Willie Jones III (drums), Freddie Hendrix (trumpet) e Dezron Douglas (bass), Chestnut mischia le sue composizioni con brani di altri. Molto bella la copertina, che richiama un vecchio disco Atlantic dei sessanta.
posizionata come un ponte fra tre continenti, la palestina e` stata oggetto dell`interesse di tutte le potenze internazionali fin dall`ottocento: dagli ottomani all`impero inglese, ai sionisti europei, alle superpotenze del dopoguerra. nel corso del novecento il suo territorio - e gerusalemme, citta` santa a tre religioni - ha finito col diventare la casa di due popoli, che hanno talvolta saputo collaborare, ma che piu` spesso hanno subito le conseguenze della politica aggressiva dei militari e di chi deteneva saldamente il potere. in questo libro pappe ripercorre la storia della palestina in un racconto che "cerca di affiancare le narrazioni degli sfruttatori e degli sfruttati, degli invasori e di chi e` invaso, degli oppressori e degli oppressi". un libro basato su documenti in ebraico, arabo e nelle lingue europee, che ha sollevato un dibattito internazionale sull`interpretazione del nodo piu` vulnerabile della politica mondiale.
Un classico album dal vivo, datato 1973. Dave Brubeck, Gerry Mulligan, Paul Desmond, Alan Dawson e Jack Six, insieme per la prima volta. Rimasterizzato.
e` un dramma raccontato a tinte forti, su uno sfondo paesano abruzzese. scarfoglio, giovanissimo, era incerto nelle scelte tematiche e linguistiche, guardava maestri come zola, verga, capuana. questa novella, ben tagliata, venne fuori quasi per miracolo tra prove a volte troppo ambiziose, a volte mediocri.
don nero e` un gatto prepotente e latin lover con le unghie ben affilate che, gia` da piccolo, tiene in pugno tutti gli animali della fattoria in toscana dove e` nato. e siccome la campagna gli sta un po` stretta, decide di farsi portare da una coppia di turisti tedeschi la` dove la vita e` fatta di morbidi tappeti e di ciotole sempre piene: in germania, a colonia sul reno. se poi ci saranno altri gatti, tanto peggio per loro; si accorgeranno presto con chi hanno a che fare: con il magnifico don nero cuordileone.
oltre l`impianto urbanistico e lo stile architettonico a lei proprio, ogni citta` presenta i suoi elementi d`identita`, il suo volto, i tratti fisiognomici che ne fanno un`entita` riconoscibile e unica e che nel corso del tempo hanno dato un`impronta alla vita dei suoi abitanti. questa raccolta di saggi, scritti per un vasto pubblico, introduce alla scoperta degli aspetti esemplari di alcune citta` in una prospettiva non solo architettonica, ma aperta allo studio di elementi collaterali e non secondari, come la storia e la vita economica e sociale.
bob dylan incarna da piu` di mezzo secolo lo spirito dell`america - e per suo tramite lo spirito del mondo. i suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. i tre volumi di "lyrics" raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di alessandro carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarita` nel panorama mondiale.
il volume raccoglie sei racconti fantastici di luciano: "la nave ovvero i desideri", "icaromenippo ovvero un viaggio tra le nuvole", "il pescatore ovvero i redivivi", "i patiti della menzogna ovvero lo scettico", "timone ovvero il misantropo" e la famosissima "storia vera"). il volume e` corredato dall`introduzione di fulvio barberis, in cui vengono presentati la vita, le opere, l`ambiente culturale in cui luciano di samosata visse e la fortuna critica.
il libro esamina la moda come metro di misura delle motivazioni psicologiche, psicanalitiche e socioeconomiche della societa` e spiega come tra tanti cambiamenti l`insieme delle mode (e dei modi) sia l`unica autentica costante. alla sua terza edizione, le caratteristiche del libro restano invariate, nonostante i dovuti aggiornamenti.
un`onda creativa di incroci espressivi: paesaggi, fumetti, ideogrammi delle antiche culture asiatiche insieme ai nuovi oggetti-simbolo della tecnologia piu` avanzata. una spinta vitale che annuncia l`arte del domani. le opere di piu` di 200 artisti sudcoreani presenti nel volume non solo esprimono lo spirito del tempo di uno dei paesi a piu` rapido tasso di crescita (culturale, sociale, economico) ma esplorano originali e inediti percorsi figurativi. "greetings from south korea" e` una collezione di imago mundi, progetto culturale, democratico, globale, non profit, promosso da luciano benetton con l`obiettivo di realizzare una mappatura, la piu` ampia possibile, delle diverse esperienze artistiche contemporanee del nostro mondo. ogni paese e` rappresentato da oltre 200 opere commissionate ad artisti noti ed emergenti con l`unico vincolo del formato: 10 per 12 centimetri. www.imagomundiart.com e` la piattaforma web dell`intero progetto.
l`assegnazione del premio nobel 2016 per la letteratura a bob dylan ha suscitato polemiche tra chi lo considera il giusto riconoscimento a una poesia che si estende oltre il limite della pagina e chi al contrario trova che i confini tra poesia e canzone non debbano essere ne` spostati ne` confusi. il premio nobel a bob dylan coincide anche con il suo lavoro di riproposta della canzone americana classica, dagli anni venti agli anni cinquanta, ormai in corso da tre anni. questo libro, del traduttore di bob dylan in italia, affronta le questioni parallele del nobel a dylan e del suo interesse per ogni forma e stile della canzone americana. senza astio ne` indulgenza, senza far finta che il problema del rapporto tra canzone e poesia non esista, carrera scava nel cuore della poetica dylaniana per valutare sia le differenze e le affinita` tra parola scritta e parola cantata sia l`opera complessiva di un artista che, comunque lo si voglia giudicare, ha fatto piu` di ogni altro per rendere la canzone una delle forme d`arte dominanti del nostro tempo.
tra la fine dell`ottocento e i primi decenni del novecento si assiste ad un singolare fenomeno: all`ideologia dell`arte "autonoma" e "pura" (che del tradizionale triangolo artista-opera-fruitore considera soltanto il lato del rapporto tra i primi due termini) le correnti nuove e, tra queste il liberty in modo particolare, oppongono una diversa concezione, che esalta piuttosto il nesso tra opera d`arte e fruitori. conseguenze rilevanti di tale cambiamento di prospettiva sono l`individuazione dell`architettura come la piu` comprensiva delle arti e il riconoscimento delle arti applicate come lo spazio sperimentale piu` agibile.
Nuovo album del Charles Lloyd Trios, con Gerald Clayton e Anthony Wilson. 2022.
romanzi a chiave che svelano gli intrighi di corte, opere troppo fiacche quanto a faziosita` socialista, storie d`amore in bengali da cui traspare l`odio per la dominazione inglese, e poi censori ormai insofferenti del loro lavoro, poliziotti sulle tracce di testi proibiti e appassionati bibliotecari indiani: sono solo alcuni dei protagonisti, di carta e in carne e ossa, di un libro dagli obiettivi non meno semplici che audaci - ripensare l`idea stessa di censura. attraverso approfondite ricerche d`archivio, darnton ricostruisce, negli aspetti teorici e nell`applicazione pratica, i meccanismi di controllo messi in atto da tre diversi sistemi autoritari: la francia borbonica del xviii secolo, dove il libro era un privilegio per pochi e la sanzione regia valeva non solo a reprimere, ma anche a certificare la qualita` del prodotto, mentre il censore era al tempo stesso critico letterario e revisore editoriale; il raj britannico, osservato nel momento in cui, dopo la rivolta del 1857, l`esigenza di tenere d`occhio la produzione letteraria indigena si tradusse in una curiosa mania etnografico-classificatoria; e la germania dell`est, dove la censura era parte di un vasto piano di ingegneria sociale e gli apparatcik svolgevano nell`ombra il ruolo di agenti-editori, negoziando permessi di pubblicazione, discutendo le bozze e lavorando per riportare nei ranghi i potenziali dissidenti. sono prassi censorie distanti nello spazio e nel tempo, eppure capaci di riportare alla luce . e di farci riflettere sui problemi che oggi pone la convergenza di due tipi di potere, .
Nuovo album Blue Note di Ethan Iverson, pianista e compositore della nuova scena jazz Usa. Il disco offre personali versioni di classici come Round Midnight e Killing Me Softly with His Song e si conclude con un tour de force molto particolare di Iverson con Piano Sonata, una melodia intensa di quasi cinque minuti.
Tracks 1 and 2 recorded November 21, 1961 in New York.
Tracks 3, 5, 9 recorded November 29, 1961 in New York.
Track 4 recorded March 6, 1962 in New York.
Tracks 6 to 8 recorded April 30, 1962 in New York.
All material is previously unreleased.
BL 38507
(FC 38507)
? 1992 Nippon Columbia Co. Ltd. Japan. Printed in Japan.
Produced for Bluebyrd Productions, Inc.
Recorded at The Sound Factory, Hollywood, CA
Recorded: August/September 1979
Edited at The Nest, Los Angeles, CA
Remixed at The Sound Factory and Record One Studio
CD mastered at Ocean View Digital Mastering, Los Angeles, CA
Album art from an original painting by Ernie Barnes
Courtesy of Company of Art, Los Angeles, CA © 1979 Ernie Barnes
Special thanks: Dave DiMartino (Guitar Center), Kathy Wakefield, String and Horn Players, Val Garay, George Ybarra, Debbie Somers, Karen Siegel, Steve Waldman, Warren Weinberg, Danny Fritz, Neil Pedinoff, Ernie Barnes and Randee St. Nicholas
Previously released in 1979 on Elektra 6E-247
? & © 1979 Elektra Entertainment, a division of Warner Communications Inc. for the United States and WEA International Inc. for the world outside of the United States.
Made in U.S.A. by WEA Manufacturing Inc.