ci sono volti, situazioni, partite che non dimenticheremo mai. appartengono alla nostra vita, ai ricordi, alla memoria collettiva. questa e la storia di una indimenticabile squadra di calcio raccontata da un ragazzino che la segue dai bordi del campo. fa il raccattapalle, frequenta gli spogliatoi. e a contatto con i protagonisti, ne raccoglie le battute, segue gli allenamenti, spesso gioca con loro e sogna di imitarli. vive il dietro le quinte, soffre per le sconfitte, esulta dopo ogni vittoria. il taranto, la squadra del suo cuore, si gioca la serie b. dentro o fuori. e` la stagione 1972-73. si lotta, fino all`ultimo minuto. il ragazzino - l`autore di questo libro, il testimone della storia - fa rivivere quelle emozioni. chi c`era, potra ritrovarle vivide, divertenti, spesso commoventi. i giovani, guardando indietro - e passato piu di mezzo secolo - potranno scoprire un altro calcio. piu romantico, piu umano, davvero popolare. prefazione di luigi ferrajolo.
le attivita` a massima concentrazione sono quelle che richiedono di lavorare con un focus totale a compiti che richiedono un profondo sforzo cognitivo. dedicarci a queste ci rende piu` produttivi, ci consente di ottenere risultati significativi in minor tempo e ci da` un maggior senso di appagamento. nel mondo iperconnesso di oggi, abbiamo perso la capacita` di focalizzarci su queste attivita`, favorendo quelle piu` superficiali e piu` dispersive (come controllare compulsivamente le email). in questo libro cal newport ci insegna come ritrovare una concentrazione profonda, creativa, che ci aiuti a dedicarci veramente a quello che stiamo facendo. dopo aver sviscerato il problema con la sua prosa elegante e il suo rigore scientifico, newport condivide le quattro semplici regole alla base del suo stesso successo che possono cambiare per sempre le nostre abitudini e la nostra vita.
l`utilizzo di piattaforme digitali per la gestione del lavoro nel cruciale settore del sociale sta producendo cambiamenti significativi sia per chi vi opera sia per chi ne usufruisce. questo libro, frutto di un cantiere socioanalitico autogestito, mette in evidenza alcuni nodi decisivi per un ripensamento del terzo settore. le esperienze raccolte, la documentazione e le riflessioni analitiche qui proposte individuano numerose criticita`. la voracita` di dati e numeri, propria degli strumenti digitali di cui gli operatori sono ormai obbligati a servirsi, toglie spazio e valore alle relazioni interpersonali, caratteristica costitutiva del settore dei servizi alla persona, modificando percio` la natura stessa di questi ultimi. il lavoro sociale a distanza, ossimoro implementato durante il confinamento da pandemia, ha inoltre comportato per gli utenti e per gli operatori un`invasione dei propri spazi personali, vanificando talvolta l`erogazione stessa dei servizi. la formazione interamente orientata all`uso dei dispositivi tecnologici e la perdita di anonimato per gli utenti di alcuni servizi costituiscono il definitivo superamento del mito della cooperazione sociale. prefazione di paolo bellati.
e agosto, in bretagna. dopo molti anni, un giovane uomo torna nella grande casa di famiglia per passarvi l?estate. nulla, in apparenza, sembra cambiato. gli stessi sono i volti dei cugini e degli zii che ogni anno si ritrovano stretti intorno all?anziana nonna, stessi sono i giochi dei bambini piu piccoli, stesso il mare impetuoso e irresistibile che lambisce gli asciugamani stesi al sole. eppure qualcosa brilla nelle cose e nelle persone, la malinconia tenera e cristallina delle cose passate, la dolcezza delle cose familiari che si mischia al tempo imprevedibile del cielo di brest, coprendo tutto di un significato nuovo. tra pomeriggi in spiaggia, feste al porto, amori estivi e l?amicizia di un cugino piu piccolo in cui il narratore si rivede, il tempo sta cambiando anche per lui. con la fine dell?estate, verra il momento di crescere e di diventare, dolorosamente, adulto. i giorni del mare e un romanzo di intensita assoluta e profonda maturita stilistica, in cui la nostalgia per le cose perdute trascolora nella speranza di quello che verra e nella rivelazione inaspettata di cio che significa amare e appartenere.
da toledo, in spagna, fino a manila, nelle filippine, per aprire un monastero: questa e la missione che deve affrontare nel seicento `la donna dei tre mondi`, suor ana de cristo, monaca di clausura. un viaggio lungo anni che la vede fronteggiare pirati e popoli sconosciuti, oceani e tempeste, fallimenti e incontri inattesi. una grande avventura, fino a ora sconosciuta.
le storie letterarie hanno insistito sugli elementi di rottura e discontinuita` tra pascoli e d`annunzio da un lato e le generazioni di poeti a loro successive dall`altro. mengaldo invece ricostruisce in un`inchiesta comparativa che affianca opere in apparenza lontane e dissimili, una linea di derivazione e continuita`. pascoli e d`annunzio forniscono un repertorio di materiali lessicali e sintattici, di temi e di regimi metrici a cui attingono in abbondanza ungaretti e montale, riusandoli e immettendoli in contesti nuovi; suggestioni del d`annunzio prosatore sono poi rintracciabili anche nello stile critico di uno storico dell`arte come roberto longhi. indicare i legami si rivela cosi` piu` produttivo che sottolineare le cesure.
l`angoscia piu` profonda dell`uomo, che da sempre lo accompagna, e` che la morte uccida ogni possibilita` di salvezza. tuttavia emanuele severino ha mostrato, nella "gloria", come la salvezza dalla morte sia una necessita`, non una semplice possibilita`: "l`uomo e` atteso dalla terra che salva". ma nella "cadenza primaria" di "oltrepassare", che della "gloria" e` al tempo stesso "rischiaramento" e sviluppo, appare come in realta` "la terra che salva sia `infinitamente` piu` ampia, cioe` piu` salvatrice" di quanto lo scritto precedente lasciava intendere, e come il senso autentico del divenire "mostri una complessita` che nella "gloria" non viene ancora indicata". severino ha dedicato molti scritti a una rigorosa messa in atto del principio aristotelico di non contraddizione. e proprio in quanto mostrava le aporie su cui si reggevano celebri edifici della metafisica il suo pensiero suscitava un provocatorio interrogativo: che cosa si apre al di la` della contraddizione?
in una tempestosa notte d`autunno, bianca, una topolina, viene salvata da gustav, il vecchio guardiano del faro. da lui impara tutto cio` che bisogna sapere sulla navigazione e sui fari e, a poco a poco, i due diventano molto amici. ma un giorno gustav si ammala. ed e` cosi` malato che la sera non puo` accendere il faro come sempre. tra tutte le notti, proprio quella notte si scatena una tempesta mentre una nave a vele spiegate fa rotta verso la costa. il destino dei marinai e` nelle mani di bianca! per la topolina inizia una corsa contro il tempo... eta` di lettura: da 5 anni.