Il nuovissimo album del chitarrista blues, ex Nighthawks, assieme alla sua attuale band, The Drivers. Contiene una superba versione di The Messiah Will Come di Roy Buchanan.
da piu` di tre secoli ci si interroga sul modo piu` giusto di leggere e rappresentare il misantropo. un`opera che puo` essere capita appieno soltanto in un`adeguata prospettiva storica oppure, come qualcuno ha suggerito di recente, un capolavoro involontario del novecento? un dilemma appassionante, ma che forse risulterebbe inesistente se si tenesse nel debito conto la costitutiva e geniale ambiguita` del testo: un`ambiguita` alla cui luce alceste, il protagonista, puo` avere nello stesso tempo ragione e torto, puo` apparire dunque contemporaneamente "comico" e "drammatico".
. in questa frase, cosi` semplice e diretta, si avverte una molteplice urgenza: di esprimersi e di ascoltare trovando interlocutori ovunque, di ogni eta`, condizione sociale e livello culturale. primo levi ha raccontato - di auschwitz e di molto altro - agli studenti italiani nati nel dopoguerra e ai tedeschi dell`era post-nazista, ma anche al se stesso di quarant`anni dopo il lager, in dialoghi che ha saputo costruire con pazienza, schiettezza e intelligenza. nell`illustrarne trame e intonazioni questa lezione si rivolge a un sempre rinnovato interlocutore di levi: il lettore di oggi e di domani.
"...laddove anche la piu` attenta storiografia ci ha abituato soprattutto a percorrere gallerie di ritratti affollate di pensatori "grandi" (e meno grandi) ... in questo libro, pur emergendo, come era fatale, taluni (pochi) grandi nomi (a cui sono dedicati capitoli interi), l`attenzione e` richiamata soprattutto su strutture organizzative, su centri di potere, su strumenti di lavoro, su libri e biblioteche, sulla circolazione dei codici e le ondate di traduzioni, e tutto questo in genere in felice connessione con precise e molteplici determinazioni teoriche". (eugenio garin)
Ultimo disco, in tutti i sensi visto che Allen ci ha lasciato definitivamente il 30 Aprile scorso, per uno dei batteristati jazz, e non solo, più creativi e originali. In questo album Allen suona ogni brano con degli ospiti: Sampa The Great, Lord Jah-Monte Ogbon, Tsunami, Nah Eeto, Zelooperz, Koreatown Oddity, Nate Bone, Marlowe ed altri. Jazz, musica etnica, ritmi alternativi, sonorità innovative. There is No End è proprio come dice il titolo.