il sessantunenne john shade, professore al worthsmith college dell`immaginaria cittadina americana di new wye, sta ultimando un poema in cui i ricordi d`infanzia si mescolano a interrogativi metafisici sull`"osceno, inammissibile abisso" della morte, che incombe ossessivamente sul poeta dopo che la giovane figlia si e` uccisa gettandosi in un lago. tuttavia shade sigla gli ultimi versi del poema con un`ironica ma serena dichiarazione di fiducia: si vive in qualche luogo anche dopo la fine, e l`armonia dell`arte ne costituisce la tacita promessa. a questo punto nel quieto scenario di new wye irrompe, inaspettata, proprio la morte: uno sconosciuto spara a shade in strada, pochi istanti dopo che ha scritto il suo ultimo verso.
nessun autore spagnolo del novecento ha mai stimolato tanti studi e tanti commenti come jorge luis borges: a nemmeno vent`anni dalla sua morte e` universalmente considerato un classico della grande letteratura. queste pagine di savater non sono un altro capitolo di studi letterari dedicati al maestro della duplicazione: . queste pagine sono quasi un`agiografia, un atto di devozione in cui molto viene rivelato di borges, ma molto anche di savater.
due giovani innamorati, un lenone cinico e prepotente, un marito sciocco, uno schiavo, pseudolo, che sciogliera` le pene d`amore con l`astuzia. l`opera prediletta di plauto.
pubblicati rispettivamente nel 1951 e nel 1966, "bestie del 900" e "il buffo integrale" costituiscono le ultime raccolte di racconti palazzeschiane. la prima si costruisce come un`irriverente parodia dei bestiari medievali e, nel presentare al lettore il carattere e la morfologia di una dozzina di animali, finisce per descrivere mirabilmente la condizione umana. la seconda, che gia` nel titolo riecheggia quel tema del "buffo" centrale nella produzione dello scrittore fiorentino (basti citare il suo "palio dei buffi" del 1937), rappresenta il vero punto d`arrivo della novellistica di palazzeschi: un godibilissimo, dissacrante, allegro e tragicomico ritratto della vita con tutti i suoi insensati paradossi.
"il pianeta azzurro", uscito nel 1986, e` stato definito il primo romanzo postmoderno di malerba. in queste pagine si snodano, nella forma di un giallo paradossale, le trame occulte della p2 e le ramificazioni di un potere perverso e mafioso che si estende ancora oggi nei sotterranei della politica italiana. al centro della narrazione la storia di un attentato con precisi riferimenti alla realta` storica del novecento dalla quale emerge un personaggio politico di primo piano che il lettore non tardera` a riconoscere.
opera giovanile di shakespeare, preannuncia temi e situazioni sviluppati in successivi capolavori, anch`essi ambientati in italia. l`opera e` considerata il prototipo delle commedie "romantiche" che coniugano felicemente la fantasia e l`inventiva con la riflessione sulla complessita` e l`ambiguita` delle azioni umane. incentrata sulla rivalita` di due amici per ottenere i favori della stessa donna, la commedia e` ambientata tra milano e verona nelle corti principesche dell`epoca. si intrecciano tre temi: l`amore, l`amicizia e l`educazione del gentiluomo.
i cosacchi nel sec xv hanno dato vita alle orde guerriere degli zaporoghi. capo di una di queste e taras bul`ba che, per vendicarsi dell`oppressore polacco, guida l`assedio alla citta` di dubno con i due figli ostap e andrea. taras uccide il figlio andrea, passato per amore al campo avversario. ostap e` invece catturato dai nemici, portato a varsavia e orribilmente torturato, mentre il padre, non visto, assiste. per vendicarsi taras solleva tutti i cosacchi e giunge fino a cracovia, compiendo terribili stragi. qui viene fermato dal generale potocki e condannato al rogo.
sandro sardella, poeta operaio, ancora nel 2011, usa di base una forma di comunicazione diretta: come in fabbrica distribuiva ad personam i suoi volantini, implementandoli con il suo essere umano pensante, cosi` ancora oggi concepisce il fare un libro: poche copie, distribuite brevi manu. una rivoluzionaria forma di comunicazione interpersonale, l`unica intramontabile arte che raggiunga il prossimo. soprattutto, quando l`arte della "novita` prensile sorridente" (come lo versifica corrado levi) e` responsabilmente civile verso gli "operai marchiati" verso le "rappresentanze sindacali". sandro sardella con i suoi segnali (volantini, poesie e "fuori busta" quotidiani) contesta non solo il potere, ma anche il contropotere. forse connivente, sicuramente funzionale.
il protagonista di questa nuova saga e` un eroe oscuro e splendido: il giovane, potente, spiritoso e sorridente azriel, servitore delle ossa. egli e` lo spirito, demone, angelo, alfiere del bene e antagonista del male. viene da molto lontano, dalla babilonia dei giardini pensili, ed e` passato per l`europa della morte nera fino a giungere alla new york degli anni novanta. e` proprio mentre gira per le strade della metropoli americana che assiste all`omicidio di una giovane donna. ossessionato dalla volonta` di vendicarne l`assassinio, azriel dovra` confrontarsi con il padre della ragazza, un ambizioso, carismatico e miliardario predicatore televisivo.
Sugarco Edizioni, IT. La "denuncia per oscenità" è un fatto squisitamente italiano. In qualsiasi parte del mondo infatti chi ha desiderio di vedere un film "spinto", lo fa senza crarsi particolari complessi o alibi e continuando a dormire sonni tranquilli. In italia invece lo spettatore si sente improvvisamente invadere dall'ira del virtuoso che spesso stila la denuncia. Questo libro e la tesi che esso sostiene, che la moderna caccia alle streghe abbia "come fine ultimo e come sempre, la libertà di pensiero, la cui repressione nesce con la delazione e si esaurisce nel rogo", presenta al lettore divertito, ma anche allo studioso di costume, un insospettato quadro psicologico dell'Italia anni settanta.
frutto di una ricerca sul terreno condotta nelle isole trobriand, nella papua nuova guinea, e pubblicato nel 1922, questo libro segno da subito un punto di svolta negli studi etnografici. al centro dell?indagine di malinowski e il sistema di scambi circolari, denomina tokula ring, che si svolgeva, e ancora si svolge, in una ristretta comunita insulare allo scopo di stabilire rapporti di partenariato tra individui appartenenti a societa diverse. rivoluzionario nei metodi, facendo largo ricorso a fotografie, per la prima volta uno studioso pone il suo sguardo in modo partecipante per comprendere, nell?interezza delle loro relazioni quotidiane, la visione del mondo delle comunita osservate. i suoi insegnamenti allargheranno gli orizzonti e solleciteranno le riflessioni di generazioni di studiosi, da marcel mauss fino agli attuali teorici del dono.