Chiusi per ferie dal 09 agosto al 23 agosto

brecht rielaboro`, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratte chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verita` si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. la presente edizione offre un`ampia introduzione, che situa l`autore e l`opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficolta` linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d`ambiente e di costume.

all`inizio e una famiglia come tante, infelice a modo suo. un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. tra loro, una bambina contesa. piccoli gorghi scuri disseminano quest`unione che assomiglia piu a un contratto che a una storia d`amore, ma l`abitudine dei gesti, gli spiragli di normalita e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti - le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. magari si puo ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. ma il dolore e l`orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro. sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per se e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste piu, riemergera in nome di una voglia di vivere piu forte. alessandra carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. e la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verita in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, da voce a chi non avremmo ascoltato.

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