il volume raccoglie tutti i disegni realizzati da de chirico durante tutta la sua carriera artistica. il volume e` diviso per temi: dagli autoritratti agli animali, dagli interni metafisici ai gladiatori, dai bozzetti teatrali agli studi di costume. e parte integrante del catalogo un piccolo volume inedito, "ebdomero", con 24 disegni realizzati dall`artista per le sue litografie.
"la signora florentina" e` un testo corale in cui attorno ai due protagonisti: lei insegnante di pianoforte, d`una sessantina d`anni, lui il suo amante clandestino, ruotano le figure della servetta zerafina, di amiche e vicini. l`autrice ha tradotto in parole i sentimenti chiave della psicologia della donna contemporanea: il desiderio d`autonomia misto al panico dell`abbandono, l`autosufficienza materiale unita al bisogno struggente dell`altro.
l`interpretazione giuridica, cioe` l`attivita` volta a cogliere il significato delle disposizioni del diritto, costituisce "il problema eterno del diritto". le leggi devono essere applicate, e le controversie risolte: il momento dell`interpretazione e` dunque ineliminabile. accanto ad interpretazioni "giuste", vengono date interpretazioni che sono frutto di interessi particolaristici e, dunque, relativistiche. come si pongono il diritto e l`interpretazione giuridica ripetto alle concezioni antagoniste del bene che si contendono lo spazio nelle societa` pluraliste contemporanee? per rosenfeld la chiave di volta e` costituita dal "pluralismo comprensivo" che "riconcilia il se` con l`altro".
un album che racconta la vita di san francesco - il santo piu` amato dai cattolici nel mondo - attraverso i capolavori della pittura, dal duecento al seicento. non c`e` infatti periodo della storia dell`arte che non abbia visto artista cimentarsi con la rappresentazione del "poverello" di assisi: una tradizione mai interrotta che ha origine in tempi molto vicini alla sua vicenda terrena. da giotto fino a caravaggio, passando per cimabue, sassetta e gentile da fabriano, ogni episodio della vita del santo e` illustrato da una serie di tavole a piena pagina accompagnate da una citazione tratta dalle fonti francescane e da un testo descrittivo dell`episodio stesso e dell`iconografia a esso collegata. correda il volume un apparato documentario che raccoglie alcuni scritti, preghiere e il testamento di francesco.
durante il nazismo alcuni fisici cercarono di dar vita a una fisica ariana che escludesse ogni "idea giudaica", molti altri fecero compromessi e concessioni pur di continuare a lavorare. tra questi vi erano tre fisici di levatura mondiale, attraverso i quali philip ball racconta la storia della fisica tedesca sotto hitler. max planck, il pionere della teoria dei quanti, universalmente stimato per la condotta morale che seppe mantenere durante il regime; peter debye, un fisico nederlandese che arrivo` a dirigere il piu` importante istituto di ricerca del reich prima di andarsene negli stati uniti nel 1940; werner heisenberg, lo scopritore del principio di indeterminazione, che ebbe un ruolo di primo piano nella corsa tedesca alla bomba atomica. alla fine della guerra molti scienziati tedeschi rivendicarono la propria apoliticita` e la propria opposizione al regime: debye affermo` di essere andato in america per fuggire dalle interferenze naziste alle sue ricerche; heisenberg sostenne, insieme ad altri, di aver deliberatamente rallentato la fabbricazione della bomba atomica... muovendosi tra storia, biografia e storia della fisica, l`autore inquadra le difficili e ambigue scelte morali di tre vite intrappolate tra gli ideali della scienza e un`ideologia tirannica; illuminando di nuova luce i vari modi in cui la maggioranza degli scienziati, tra complicita` e resistenza, fece i conti con il regime nazista.
"calamandrei dal signor preside!": ingenuamente (nel senso nobile che gli dava un altro insigne uomo civile commemorandolo: "un "ingenuo" in parlamento") corrono i ricordi di piero calamandrei, in un toccante lindore di stile e di pensiero. e sembrano, queste fiabe, queste prose memorialistiche (tra cui la bellissima "il lago e la pia"), qualcosa del passato e della terra di toscana casualmente appartenutogli, che lui si dispone lietamente a rendere. era connaturato alla sua moralita` un sentimento della propria esistenza come luogo di passaggio di idee, di ideali, di valori, di "storia" da restituire agli altri in opere e parole: "niente di mio" e` il titolo di una lunga dedica, "il ponte" quello della sua rivista. le prose letterarie raccolte in questo libro sono sparse nell`ordine del tempo, dagli anni dieci ai primi anni quaranta. parte di una produzione minore che accompagno` le piu` ricordate opere giuridiche e l`impegno per il progresso civile nel foro e in parlamento. ma piu` che minore, e` una produzione dilettevole e parallela; calamandrei non nascondeva la tenace vocazione alla letteratura, quasi presupponendola come mezzo di conoscenza all`altro operare: "un varco segreto per accedere ai nascondigli dell`anima vera, per rompere la cerchia dei cuori umani".
a lukones, in una villa isolata, una madre e un figlio si fronteggiano. lui, don gonzalo, che le dicerie vogliono iracondo, vorace, crudele e avarissimo, e` divorato da un male oscuro, quello che . lei, la signora, e` ridotta da una desolata vecchiezza e dal lutto per la morte dell`altro figlio (il ) a una spettrale sopravvivenza. li unisce un amore sconfinato, li separa un viluppo di gelosia, senso di colpa, rancore, dolore - preludio al piu` atroce degli epiloghi. intorno a loro una casa dissennata, feticcio narcissico ed epicentro di ogni nevrosi, estremo rifugio e tomba, e un`immaginaria terra sudamericana identica alla nostra brianza, vessata dai nistituos provinciales de vigilancia para la noche ? che a tutti vorrebbero imporre la loro violenta protezione ?, assediata da robinie e banzavois, disseminata di strampalate ville, popolata di che come miserabili proci dilapidano le attenzioni della signora. e che gonzalo vorrebbe cancellare, insieme al barcollante feudo e a tutte le . perche` il da cui e` affetto lo condanna a distinguerle e negarle, quelle : a respingere la , la turpe contingenza del mondo. anche a prezzo di negare se stesso, anche a prezzo della piu` dura cognizione, quella che consegna alla solitudine e alla .
un papa` lontano, partito per mare; una mamma sprofondata in una melanconica inerzia, come vittima di un sortilegio. ed e` ida, una ragazzina sui dieci anni, a prendersi cura della sorella ancora in fasce. basta pero` una sola, fatale distrazione perche` dei misteriosi goblin si intrufolino in casa e la rapiscano dalla culla, lasciando al suo posto un fantoccio di ghiaccio. scoperto l`inganno, ida non ha un attimo di esitazione: avvolta in un impermeabile giallo, portando con se` un corno magico, si lancia oltre la finestra, nel mondo la` fuori, alla ricerca della piccola. e noi non potremo fare altro che seguirla in questa fiaba ipnotica e meravigliosa - e permettere a sendak, ancora una volta, di ammaliarci come solo lui sa fare. eta` di lettura: da 5 anni.