un`autobiografia in cui tutto il mondo politico e religioso del quattrocento e tutta la vita dell`epoca risorgono e si trasformano con l`evolversi di vicende intricate, attraversate da un testimone-attore che compone la sua vita come un`opera d`arte e al tempo stesso come un disegno della provvidenza. fu uomo curioso di ogni aspetto della vita, pronto a coglierne i tratti essenziali per proseguire sulla lunga via che lo condusse a un glorioso e drammatico pontificato. intrighi di corte, di curia e di concilio, guerre, personaggi illustri o ignoti, vizi e perfidie dei potenti: tutto viene registrato con lo stesso acume. una delle manifestazioni piu` piene del rinascimento italiano proposta nella versione integrale basata sul codice dell`ultima stesura.
poco prima di morire gershom scholem amplio` notevolemente il testo dei suoi ricordi di gioventu` "da berlino a gerusalemme". mentre nella prima versione veniva descritto l`ambiente ebraico tedesco durante la prima guerra mondiale, in questa edizione il centro della sua analisi si sposta maggiormente verso gerusalemme, soprattutto con il progetto di una nuova vita culturale e sociale per lo stato di israele. e la storia di un itinerario intellettuale ricco di incontri con alcune figure chiave del periodo come martin buber, franz rosenzweig e samuel agnon che, nello stesso tempo, rivela il tentativo di definire una nuova identita` ebraica, attraverso la difesa della lingua e le ricerche sulla mistica.
con grande talento chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. e il povero peter schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l`ombra al diavolo in cambio della ricchezza. questa perdita dell`ombra e` l`enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilita` di ridurre l`ombra a un suo significato preciso e immobile. solo cosi` essa conserva il suo valore, restando sempre veramente ombra, senza mai prendere "corpo"; e solo cosi` l`immaginazione conserva il suo libero gioco e il racconto anima l`impreveduto e l`imprevedibile della poesia.
Piero della Francesca (1416 circa - 1492) conosce le grandi capitali dell'arte, vive a Firenze e a Roma, ma preferisce le colline sull'Appennino: Sansepolcro, Arezzo, la corte di Urbino, i colori della Valtiberina e del ducato di Montefeltro sono gli scenari in cui opera il maestro che incarna lo spirito dell'umanesimo. La mente, liberata dai vincoli medievali, diventa il centro di un universo costruito "a misura d'uomo". Spazio, luce, colore, architettura e natura: Piero governa magistralmente l'immagine, con un controllo intellettuale che si anima e si riscalda in una poesia che raggiunge l'assoluto.
Il volume offre un'inconsueta densità di informazioni sull'artista ed è illustrato con oltre 300 immagini a colori.