Nuovo album, 2003, per la band del Colorado.
Si tratta del disco più famoso di Eddie Hinton, inciso nel 1977 per la Capricorn. Finalmente ristampato e rimasterizzato ad arte. Non ci sono aggiunte, ma il disco era troppo importante, nell'ambito del soul bianco, per restare nell'oblio. Edizione limitata, hard to find.
Il secondo album dei Wisbone Ash.
Il power trio di Athens, Georgia, esordisce per la indie New West. E la differenza si vede subito, basta ascoltare il primo brano, Staying Alive, più di otto minuti di guitar rock decisamente espressivo ( con influenze southern ). La produzione di John Agnello ( Bruce Springsteen, Drive-By Truckers, Hold Steady ) ha dato più forza al suono della band, che esce dalle pastoie di un certo rock alternativo intellettuale per porsi su un piano più classico. Da sentire.
Chris Trapper non è nuovo sulle scene rock. Arriva dalla zona di Boston, sempre molto ricca nel fornire musicisti, e la sua musica è rock, classico, ma con risvolti roots ed un senso della melodia non comune. E' come se John Prine e Paul Westerberg avessero deciso di fare un disco assieme, mischiando splendide canzoni con quadretti sornioni ed ironici della way of life Americana, con ballate elettriche, pulsanti e roccate, che fanno riferimento alla provincia ed alle grandi periferie urbane.
LP. Già leader dei Sea of Cake, Sam Prekop sta studiando, da qualche anno a questa parte, la sintesi modulare. Usando chitarre e tastiere riesce a creare dei suoni che filtra poi in un sintetizzatore, riuscendo a creare delle melodie decisamente innovative ed intriganti. Questo nuovo lavoro è una sintesi di ricerca melodica affascinante. Edizione limitata in vinile, stampa Usa.
Originari di Houston, Buxton sono una band rock, con forti radici texane ed elementi southern rock, in decisa ascesa. Il precedente lavoro, Anithing Here Seems Strange, li aveva fatti notare alla critica ed aveva fatto vincere alla band due Houston Press music awards, come band dell'anno. Il nuovo disco, in cui la figura del leader, Sergio Trevino (figlio di Rick Trevino) è sempre più importante (per via della voce particolare), può portare alla band molti nuovi fans.
Randall Bramblett è un musicista esperto, anche poli strumentista, che è sulla breccia da qualche decennio. Non ha mai sfondato, ma ha suonato più o meno con tutti ( Gregg Allman, Steve Winwood, Bonnie Raitt, Bonnie Bramlett, Elvin Bishop, Roger Glover, Robbie Robertson, Widespread Panic, solo per citarne alcuni ) ed è uno dei musicisti più esperti nella scena attuale. Questo album è un omaggio ai Juke Joint, locali in cui la gente va a sentire musica ma anche a partecipare al concerto, a cantare, a urlare, a muoverisi, anche ben oltre il ballo. Tra rock e blues, con elementi southern, Randall Bramblett mostra di sapere, e anche molto, sulla musica che esegue, sera dopo sera.
Jonathan Wilson, cantautore che in passato abbiamo celebrato, sopratutto nei suoi primi due albums, torna a casa, musicalmente parlando, e fa quel disco che, da qualche anno a questa parte non gli riusciva più di fare.Un disco tra rock e radici, con ballate in classico suono Americana e, sopratutto, con la penna calda ed una adeguata serie di musicisti alle spalle, che forniscono il suono di cui Jonathan aveva bisogno. Musicisti come Mark O’Connor, Joe Pisapia, Dennis Crouch, Pat Sansone, Kenny Vaughan. Dixie Blur è un signor disco con alcune canzoni degne di entrare nel songbook delle migliori dell’anno: ‘69 Corvette, New Home, El Camino Real, In Heaven Making Love, So Alive e Riding The Blinds.
Sesto album per l'alternative-country band di Asheville, North Carolina. Il disco mescola generi e atmosfere, con una narrazione diretta e cruda. Bleeds scaturisce dalla scrittura collaborativa della band, approfondendo temi quali identità, caos e vulnerabilità. Un lavoro solido ed interessante che conferma la band guidata da Karly Hartzman come una delle realtà più interessanti nel panorama musicale.

