Ristampa rimasterizzata, 180 grammi, con il missaggio stereo originale.
rimasta orfana a sedici anni, edme`e arriva alle irrigations, l`immensa proprieta` dello zio materno a neeroeteren, nella provincia belga del limburgo: "terre basse, con filari simmetrici di pioppi interrotti qua e la` dalla macchia nera di un bosco di abeti"; anche il cielo e` basso e grigio, e in fondo, lungo i canali, scivolano lentamente le chiatte. edme`e e` graziosa, minuta, pallida, quasi anemica e non parla una parola di fiammingo - ma ha una volonta` di ferro, ed e` abituata a farsi obbedire. non ci vorra` molto perche` entrambi i cugini si lascino ammaliare dal fascino acerbo, ambiguo, di quella creatura inquietante e dominatrice, cosi` diversa da loro. e il dissidio tra i fratelli rivali non potra` che sfociare in tragedia.
da vecchio, quando sara` diventato un pittore famoso, a chi gli chiedera`: "maestro, qual e` l`immagine che ha di se stesso?" louis cuchas rispondera` senza esitare, allegro e pudico come sempre: "quella di un ragazzino". infatti, anche quando attorno a lui si sara` ormai creata una vera e propria leggenda, rimarra` il bambino dall`occhio limpido e svagato che sembrava non guardare niente e invece "guardava molta gente e molte cose, ma non quelle che ci si aspettava lo interessassero", il bambino che non reagiva alle aggressioni degli altri, e a cui avevano affibbiato il soprannome di "angioletto". era stato cosi` sin da piccolissimo, negli anni - alla fine dell`ottocento - in cui dormiva su un pagliericcio uguale a quello che spettava a ciascuno dei cinque fratelli (ciascuno, peraltro, di un padre diverso), in una sordida stanza di rue mouffetard. tutto lo incuriosiva e lo affascinava, e tutto lui assorbiva e immagazzinava - i tram, la verruca sulla guancia di una donna grassa, un quarto di bue appeso a un gancio, le espressioni delle facce per strada, i facchini delle halles -, tutto quello che un giorno, quando avrebbe finalmente scoperto la propria vocazione, sarebbe entrato nei suoi quadri in larghe pennellate di "colori puri": come puri erano lo sguardo e l`anima di colui che se n`era appropriato.
la societa` istiga all`impazienza, al ritmo frenetico, al tutto e subito. la pazienza invece e` una qualita` necessaria a vivere pienamente nel "qui ed ora", godendo del momento presente. consente di assaporare appieno la vita, nonostante tutto.
casomai ritenessi l`incostanza l`unica perseveranza possibile, leggi qui. e breve. chi piu` chi meno, tutti dobbiamo fare i conti con la perseveranza. fosse solo per arrivare a un titolo di studio, imparare un mestiere o una disciplina ma anche lavorare e perche` no, trovare e mantenersi una relazione. insomma molto della vita passa per questa virtu`, tanto vale saperne di piu`. per questo abbiamo scelto di produrre la tisana filosofica sulla perseveranza. la tisana perseveranza un inno alla forza, resistenza e determinazione necessarie alla perseveranza. nel linguaggio dei fiori la camomilla rappresenta la forza e la resistenza mentre la genziana e` simbolo di determinazione. la menta e` una pianta che ricresce e fiorisce anche nelle condizioni piu` avverse. il tiglio poi e` assai longevo, puo` arrivare fino a mille anni d`eta`. ecco il lieto fine della perseveranza: successo e benessere, anticamente associati alla liquirizia.