

Con Rick Kemp, 1990

Rivelatosi con the Creek Drank The Cradle, Iron & Wine ( che poi è il cantautore Sam Beam ) continua a proporre le sue canzoni intimiste e le sue atmosfere rarefatte. Ci sono composizioni che farebbero l'invidia di Daniel Lanois, ma poi Beam riesce anche ad essere più comunicativo del produttore canadese.

Jam band che arriva dallo stato di New York. Con un DVD, sempre live, alle spalle ed il doppio Strange Change Machine, questo gruppo è ormai in decisa ascesa. Grazie anche all'appoggio di Little Steven e della sua trasmissione radio Underground Garage. La dimensione Live è perfetta, tra improvvisazione e brani che si distendono con intriganti armonie sonore.

Prisoner è un disco autobiografico e monografico, una sorta di confessione in musica, ma è anche un disco vario, puntuale, che sta a metà tra Ashes & Fire ed il recente Ryan Adams. Un disco di ballate legate alle radici, ma anche di brani rock più ermetici, con stacchi chitarristici decisi e puntuali. E poi c'è una chiara deriva springsteeniana, che si sente sopratutto in Outbound Train, ed anche in Haunted House e nella minimale Shiver and Shake. Se Ryan Adams era un disco normale, Prisoner è meglio, molto meglio. Va solo sentito con più attenzione, a fondo e viene fuori che è un rock and roll album, puro, come non se ne sentono molti al giorno d'oggi.

Affordable Art è il primo disco, inciso in studio, che Steve Goodman ha pubblicato, nel 1984, per la sua etichetta, la Red Pajamas. E' stato anche l'ultimo disco edito quando era ancora in vita, infatti Steve se ne è andato un anno dopo, era malato di una forma molto grave di leucemia ed aveva solo 36 anni.Ristampato dalla splendida Omnivore, il disco contiene la bellezza di otto tracce aggiunte ( sette delle quali inedite ). L'album, considerato tra i più belli di Goodman, contiene una serie di canzoni tra il serio ed il faceto ( Steve aveva molto humor, era critico e sardonico al tempo stesso, senza intaccare la qualità della musica ). Tra le canzoni segnaliamo Souvenirs, interpretata assieme al suo autore, cioè John Prine, Take Me Out to The Ball Game ( era un grande amante del baseball, come conferma anche Go Cubs Go). Mentre tra gli inediti abbiamo versioni acustiche di Vegematic, Old Smoothies e la rilettura di Streets Of London, scritta da Ralph McTell. Digipack limited edition

Un concerto dal vivo, registrato a Chicago nel 1969, ben due anni prima di esordire con l'omonimo disco del 1971, quello che conteneva il classico City of New Orleans. Ma, già due anni prima, Steve Goodman era un performer di indubbio valore. come dimostra questo concerto dove il giovane cantautore si cimenta con canzoni di vario genere passando da un medley dedicato ai Beatles a brani di Merle Haggard, Bob Dylan, Willie Dixon a standard come John Barleycorn, Ballad of Spiro Agnew, Truck Drivin' Man.

Non sigillato


ALbum del 1997

Il quarto album del musicista di Memphis che ha collaborato con Big Star e Alex Chilton.