Registrato dal vivo con Nanci Griffith, Dave Alvin, Kathy Moffatt, Iris De Ment etc
Sano guitar rock di matrice Usa. Prodotto da Roscoe Ambel.
La cantautrice della Louisiana si sposta in Canada e va a farsi produrre dai Cowboy Junkies. Tra la band di Toronto e Madame Gauthier si crea una particolare alchimia. Maestra nel descrivere il dolore, Mary narra la sua vicenda di bambina abbandonata, quindi affidata, e della sua lunga ricerca della vera madre. Un soggetto triste, accorato, intenso e profondo che dà luogo ad un disco altrettanto bello, pervaso di amarezza, ma impreziosito da una serie di canzoni splendide a cui Michael Timmins ha donato suoni perfetti.Per impegno, costruzione melodica, struttura musicale, questo è certamente il disco più bello della Gauthier. Riedizione 2024.
Il disco d'esordio.
Rarissimo CD single, Tom Jones in coppia con Heather Small. 5 canzoni
Non si tratta di un disco nuovo, bensì di materiale inedito registrato dal cantautore del Kentucky, per il programma della BBC Peel Sessions. Incisioni fatte in un periodo di otto anni. Dodici canzoni, una cover ( un brano di Prince, sigh ), che mostrano le radici di Bonnie Prince Billy. Canzoni acustiche, eccetto le prime quattro, dove il nostro è accompagnato da David Heumann degli Arbouretum.
Lang Lang è un pianista di musica classica, forse il più famoso al mondo, in questo momento. Ma questo nuovo album non è di musica classica bensi di canzoni con Lang Lang che suona, mentre nel disco appaiono come ospiti musicisti di vario genere ed estrazione musicale: Jason Isbell, Herbie Hancock, Andra Day, Jeffrey Wright, Kandace Springs, Lindsey Stirling, Lisa Fischer ed anche la grande Madeleine Peyroux.
Charlie Rich è stato uno dei più grandi, ma anche dei meno considerati, musicisti americani degli ultimi cinquanta anni. Voce formidabile, Rich era un musicista che sapeva convogliare nella sua musica rock e soul, con influenze southern ed anche un tocco di blues. Il tutto condito da una voce formidabile. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto e, altrettanto presto, è stato dimenticato. Questo tributo, in cui ci sono musicisti del calibro di Shooter Jennings, Jim Lauderdale, Will Kimbrough, Kevin Connolly, Keith Sykes, Preston Shannon, Susan Marshall, Juliet Simmons, è solo l'inizio di una riscoperta che speriamo, avvenga in tempi abbastanza brevi.
Sono una delle band storiche, nate dalla rivoluzione degli anni novanta. Si sono separati e riuniti più di una volta. Ma ora, sembra, il ritorno sia stabile, visto che Bill Janowitz, leader da sempre della band, ha riportato nel gruppo Chris Colbourn e Tom Maginnis. Fanno del rock abbastanza classico, niente di strano e, finalmente, hanno fatto un disco ben al di sopra della media. La critica li ha osannati, anche dalle nostre parti, ora vediamo il responso del pubblico.
Secondo album per The Suitcase Junket, cioè Matt Lorenz, solista originario del Vermont, ma anche musicista a 360 gradi. Con la produsione di Steve Berlin (Los Lobos), The Suitcase Junket ci offre un disco di indubbio spessore, musicalmente adulto, dove si incontrano jangly folk, fuzzed-out blues e solide tessiture di psych-rock. Registrato da Justin Pizzoferrato (Dinosaur Jr., Speedy Ortiz) e mixato da Vance Powell (Jack White, Houndmouth), Mean Dog, Trampoline conserva la vitaltà di Suitcase Junket e, al tempo stesso, si coferma come il disco più bello e vitale della band.
Il nuovo lavoro da solista del chitarrista degli Yes.
2 CD. Registrato dal vivo lo scorso Giugno, in una sala spaventosamente vuota dell’Alexandra Palace, una aristocratica costruzione dell’ottocento, situata nella zona nord di Londra, Idiot Prayer è una performance per sola voce e pianoforte di 22 canzoni, o meglio classici, del repertorio di Nick Cave. Una configurazione motivata dalle limitazioni degli spostamenti imposte dal lockdown, che l’artista ha saputo trasformare in una nuova opportunità e in una inedita esperienza. Spogliate dal suono sontuoso dei Bad Seeds, le canzoni risplendono di una sacrale nudità poetica, quasi liturgica, che evoca l’aura austera di un’opera classica, perché da sole le note solenni del pianoforte ed il canto stentoreo ed emozionante di Nick Cave bastano a sviluppare la potenza e la drammaticità di una orchestra.
Edizione rimasterizzata, con un brano in più: l'inedito Mystical
