alla fine degli anni `70 si ipotizzava che l`accumulo di diossido di carbonio nell`atmosfera terrestre avrebbe minacciato lo scioglimento delle lastre di ghiaccio polari e il cambiamento del clima. questo volume ipotizza che entro la fine del secolo, il mondo sara` piu` caldo di come lo e` stato negli ultimi due milioni di anni e le conseguenze di tale cambiamento pregiudicheranno il futuro della vita della terra per intere generazioni a venire.
scavando con abilita` nelle pieghe dell`animo umano per tracciare il conflitto assolutamente individuale di chi, cercando una propria liberta`, o forse, soltanto, un proprio posto, non accetta di uniformarsi ad una societa` solo apparentemente illuminata; conflitto che il protagonista del libro non puo` che risolvere opponendo, al bene decantato dagli amministratori della citta` perfetta, quella sua seconda natura, inquieta ed inumana, ricacciata fino all`ultimo in fondo allo specchio.
alessandro berselli sceglie la formula dell`epistolario (nei precedenti quella del diario e del racconto sceneggiato) ma, soprattutto, affonda il coltello di lettore e di narratore in un personaggio che nel romanzo ha poco piu` di qualche pagina. ma molte responsabilita`. berselli estrae da ne` con te ne` senza di te la fi gura della madre di nicola, offre la voce narrante al diario di francesco (e in questo rispetta alla lettera la regola del sequel), ne sviluppa il personaggio che vendica l`amico nicola e tutte le vittime consenzienti e ignare di madri possessive, egopatiche e anaffettive. ma ne diviene egli stesso vittima, in un inesorabile declino senza possibilita` di appello.
nel manoscritto di amboise, leonardo da vinci racconta la sua ultima stagione in francia, ospite del re francesco i. stanco e amareggiato, egli affida a un diario fatti di cronaca e ricordi piu` intimi, confessando il tormento fisico e dell`anima che lo attanaglia. i progetti affidatigli dal re, il ritorno inquietante del passato e gli estremi tentativi di mettere ordine nella sua vita lo affaticano e gli procurano grande pena. quando la salute peggiora, trova il coraggio di scavare a fondo nel suo animo e riconoscere la natura segreta delle passioni che lo agitano. nei fogli destinati a essere raccolti e custoditi dal discepolo francesco melzi, emerge l`identita` della gioconda, la complessita` dei rapporti di leonardo con le donne e il corpo maschile, la sua visione del mondo e la combattuta religiosita`, la forza sovrumana e la fragilita`, finche`, a pochi giorni dalla morte, egli manifesta le sue verita` nascoste. la chiave di lettura del mistero del genio fiorentino e` nelle parole con cui celebra la vita che declina verso lo zenit: "la natura e` piena d`infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia".