un viaggio, dalla tunisia al sudafrica, passando per camerun, nigeria, ghana, burkina faso e altri luoghi non solo africani, dietro giocatori, tornei e allenatori, per spiegare cosa frena quello che arrigo sacchi nel 1992 defini` il , ma anche cosa lo rende unico, affascinante, imprevedibile. testimonianze appassionate di un giornalista che si e` inventato editore per pubblicare un annuario e cominciare a dare una memoria storica al calcio africano, che si e` trasformato in agente di viaggio per organizzare il ritiro pre mondiale del camerun, che ha ballato con desmond tutu quando al sudafrica e` stato assegnato il primo mondiale africano, quello del 2010.
furono in molti, negli ultimi mesi della rsi, a varcare apertamente o di soppiatto il portone dell`arcivescovado di milano per conferire con il "grande mediatore", il cardinale ildefonso schuster. erano alti gradi delle forze armate, esponenti fascisti di primo piano, ufficiali della wehrmacht germanica e addirittura delle ss tedesche. tutti muniti di richieste e di proposte, tutti interessati e, anche segretamente impegnati, alla ricerca di uno spiraglio d`intesa allo scopo di evitare la resa dei conti e la conclusione traumatica del conflitto che da diciotto mesi insanguinava il centro-nord.
tracey e la narratrice di questa storia sono simili, ma anche diverse. tracey ha riccioli seducenti raccolti con nastri di raso, minigonne e un sorriso vivace. ha un talento luminoso per la danza. la narratrice ha intelligenza e un naso severo, una tendenza alla malinconia. ha i piedi piatti ma un intuito anticipatore per la musica. amiche, complici, rivali. malgrado le diversita`, l`amicizia tra le due ragazzine cresce, strettissima, alimentata da una competizione sotterranea. poi di colpo finisce. sono diventate grandi, ognuna deve fare i conti con il proprio talento... zadie smith torna a raccontare l`amicizia assoluta e inquieta tra adolescenti, il mondo dei sobborghi multiculturali, l`attrazione perturbante per coloro che sono animati da un talento e nascondono un segreto. la danza in queste pagine diventa la scrittura stessa di zadie smith, che ha grazia naturale, non perde mai il ritmo e sa raccontare con affilata precisione le ambizioni e le ingiustizie sociali, i desideri degli adolescenti e i sogni della nostra epoca.