da dove promana l`ineffabile profumo "fin de siecle" della musica del tango? quali sono i misteriosi ingredienti che, combinandosi tra loro, danno luogo alla magica pozione dai poteri cosi` imperiosamente evocativi? questo libro intende smontare pezzo per pezzo ed esplorare tutte le componenti musicali di un fenomeno culturale capace di catturare moltitudini di appassionati in ogni angolo del mondo. il tango ha dato, com`e` noto, formidabili frutti anche sul versante letterario, ma il potere di seduzione della sua musica va al di la` di ogni barriera linguistica, provocando la folgorazione immediata in chiunque abbia abbassato le difese dal sentimento e sia disponibile a lasciarsi docilmente invadere dalla sua febbre.
esiste un "logos" di psiche? si`, risponde l`autrice di questo libro: e` appunto cio` di cui si deve occupare la psicologia. e un logos che prende forma attraverso la mediazione di un "pensiero d`anima" intriso di passione e di immaginazione. ama l`espressione allusiva e metaforica, si dispiega nelle elaborazioni simboliche, oniriche, poetiche. scaturisce dal fondo mitico della mente, da` vita alle immagini dei sogni, muove le figure del "gran teatro" dell`anima. e il filo che permette di inoltrarsi nel labirinto di un percorso terapeutico, in cui, a partire dal "romanzo famigliare", ci si avvia a oltrepassarlo, sino a cogliere l`intreccio che lega la vita personale a quella piu` profonda dell`anima, radicata nei suoi fondamenti archetipici. l`anima, infatti, non e` semplicemente la parte controsessuale dell`uomo, ne` solo l`ombra della donna. la fenomenologia dell`anima e` presente in uomini e donne: "anche le donne incontrano bambine nei loro sogni, e prostitute, anch`esse sono sedotte da donne misteriose e sconosciute". la via individuativa femminile, quindi, non passa solo attraverso lo sviluppo dell`animus (indipendenza di giudizio, pensiero razionale, status economico e sociale...), ma segue la guida delle figure dell`eros che ancorano la donna nella memoria inscritta nel corpo emozionale e la conducono nel labirinto di vie e di significati di cui afrodite si fa immagine e tramite metaforico.
la rubrica "taccuino di un vecchio sporcaccione" debutta sulle riviste underground statunitensi nel maggio del 1967. cronista di eccezione e` charles bukowski, che in questa raccolta - estrapolata dalle sue migliori pagine - ci accompagna con la consueta lucidita` dissacrante dai rivoluzionari anni sessanta ai disincantati anni ottanta. gli scenari cambiano ma bukowski rimane sempre fedele e leale a se stesso. e bukowski, bellezza! bukowski! e non ci si puo` fare niente, se non amarlo e continuare a leggerlo.