epstein ricorda i tempi eroici dell`editoria americana, quando senza formalita` i "mostri sacri" del novecento sedevano a parlare con i giovani redattori e quando ci si avventurava nelle prime ricerche di mercato. ricorda il passaggio da questa editoria all`industria editoriale con le sue differenti organizzazioni e leggi. ricorda le grandi imprese culturali e i grandi affari commerciali. ragiona sul passato del libro e sul presente e, soprattutto sul suo futuro. che e` anche il futuro di un mercato dalle leggi implacabili, volte a premiare la grande distribuzione e l`avvicendamento garantito dai best-seller. le conclusioni alle quali arriva sono pero` diverse da quelle che forse molti lettori si aspetterebbero da lui.
il confronto che la chiesa cattolica sta sostenendo con una serie di sfide, poste dalla modernita`, rischia di trasformarsi in un vero e proprio conflitto. contribuisce alla crisi l`ingerenza delle gerarchie ecclesiali in campi, dalla politica alla indagine scientifica, che la costituzione italiana affida unicamente all`iniziativa statale o che la moderna ragione ha costruito in funzione del principio della libera ricerca. la radicalizzazione dello scontro, il crescere delle polemiche, l`inevitabile necessita` di prendere posizione in un confronto che coinvolge tutti, non deve oscurare pero` la necessita` di conoscere le posizioni degli avversari in campo.