



l`"estetica" e` sicuramente l`opera piu` nota e piu` tradotta di benedetto croce, e ha segnato non solo in italia ma nel mondo il pensiero estetico e, piu` in generale, filosofico del novecento. per la profondita` di pensiero teorico e per la vasta influenza che ha esercitato, possiamo senz`altro definirla un classico della filosofia. pubblicata in prima edizione nel 1902 e nella seconda nel 1904 presso l`editore sandron di palermo, l`estetica faceva ingresso con la terza edizione nel 1908 nel corpus laterziano delle opere disegnato dall`autore, e avrebbe avuto altre sei edizioni. l`"estetica", sotto l`aspetto filosofico, e` opera unica; tuttavia l`integrale riscrittura cui il filosofo sottopose l`intero testo per la terza edizione, ha comportato l`impossibilita` di collazione dei testimoni ai fini dell`apparato e reso necessaria l`edizione di due testi distinti con a base, il primo, la redazione nona laterza 1950, che rispecchia la volonta` dell`autore, il secondo, la redazione seconda (sandron 1904). il terzo volume contiene la nota al testo e l`apparato critico. con questa pubblicazione si completa nell`edizione nazionale delle opere di croce la sezione "filosofia dello spirito".

originariamente pubblicata su "la rassegna pugliese", rivista di trani del giornalista e poi tipografo valdemaro vecchi, nel 1888, lo studio su luisa sanfelice appartiene alla stagione in cui il pensatore napoletano, come scrive il suo biografo fausto nicolino, era "quasi perennemente tuffato nell`erudizione". successivamente, la piccola "luisa sanfelice" entrera` a far parte di una raccolta di saggi piu` ampia dedicata a "la rivoluzione siciliana del 1799: biografie, racconti, ricerche".

nel dicembre del 1909 l`editore tedesco mohr chiese a croce di scrivere una sorta di "manuale di filosofia della storia". commessa stravagante, se rivolta a un autore secondo il quale "un volume di filosofia della storia non si puo` fare in niun modo; o almeno, non si puo` fare da me, che nego radicalmente la filosofia della storia". e singolare risultato, questo "teoria e storia della storiografia", che richiede quasi otto anni di lavoro, e si legge oggi come il libro che piu` di ogni altro scandaglia, e illumina, la tesi forse piu` celebre di croce: "ogni vera storia e` storia contemporanea".

un libro, nato dall`"affetto per le vecchie memorie napoletane", che ci aiuta a capire napoli e le sue disparate vicende.





presentando questo lavoro, croce scrisse che si trattava dello "schizzo di una storia dell`italia dopo la conseguita unita` di stato", concepito come "tentativo di esporre gli avvenimenti nel loro nesso oggettivo e riportandoli alle loro fonti interiori". ma scoprire il nesso oggettivo in quei quarantacinque anni fra il 1871 e il 1915, significava coglierne la relazione con gli anni del risorgimento e proiettare la storia italiana sulla scena dell`europa moderna. proprio perche` coinvolge l`identita` stessa della nazione italiana, quest`opera e` forse la piu` discussa fra le grandi opere storiche del filosofo abruzzese, quella che ha esercitato la piu` vasta influenza sulla visione che generazioni di italiani si sono formati sulla propria storia.


