in una chiesa sconsacrata di karuim, la strega nera e i suoi adepti complottano per pietrificare dullitch, grazie a due macchine magiche messe a punto da un inventore folle. l`eco della minaccia giunge al duca modeset, tornato in citta` dopo un lungo esilio assieme alla giovane flicka, aspirante maga, e al fedele pegrand. chi sono i personaggi che ruotano intorno al tempio di karuim? chi e` il prete pazzo? dove si nascondono la strega nera e le sue macchine infernali? a loro ben presto si uniscono obegarde, l`investigatore vampiro, e jimmy stincodisanto, che dopo aver fallito come ladro ora scava fosse al cimitero. l`armata piu` sgangherata della storia e` pronta a sferrare l`attacco. e intanto la strega ride e si prepara ad accoglierli.
il poeta inglese tony harrison ha appositamente curato una scelta dei suoi versi piu` recenti per questa edizione italiana. poesie politiche si alternano a versi tratti da testi teatrali, ma comune rimane la volonta` di "forzare" i metri tradizionali attraverso una lingua violenta e attuale.
le pozzanghere riflettono le luci dell`universo: "quello che capita a volte un po` di luna e le ombre dei randagi casuali". sono un simbolo forte del panteismo eccentrico di strumia, dove i meccanismi cosmici si manifestano, con un po` di mistero e molto understatement, nelle forme di esistenza minime e meno appariscenti. per questo l`uomo trova uno specchio straniante ma anche profondamente veritiero negli insetti o addirittura nei batteri, in un fossile o in un grumo di resina. "siamo atomi migranti": sembra la sintesi poetica del famoso racconto di primo levi sul carbonio. quella di strumia e` una visione scientifico-materialista del mondo, ma non per questo meno segreta, piena di simboli indecifrabili. la sua poesia e` lontana dalla tradizione lirica: l`io che viene rappresentato e` frantumato e attraversato da forze conosciute e sconosciute, e viene sempre descritto da punti di vista dislocati apparentemente altrove, anche se proprio questi altrove sono l`unica possibile forma di identita`. in questa direzione vanno la continua invenzione linguistica, la sfrenata fantasia delle immagini e delle associazioni, i cambi di ritmo, le sonorita` incalzanti. una brillantezza mai gratuita, che e` tutt`uno con il lavorio del pensiero e le sue brucianti accensioni in presa diretta.
un miracolo nel cuore perduto del bronx: sul muro della metropolitana, al di sotto di un cartellone pubblicitario, sembra apparire il volto di esmeralda, una bambina senzatetto assassinata poco tempo prima. ma e` un vero miracolo o un`illusione creata dal nostro bisogno di consolazione? un`apparizione del divino o un fantasma del rimorso di suor edgar che, nonostante il suo impegno per i bisognosi del quartiere, non e` riuscita a salvare esmeralda? spesso per definire la grandezza di uno scrittore si dice cha ha saputo raccontare un`epoca. per delillo e` come se fosse il contrario: e` come se la nostra epoca, a un certo punto, avesse deciso di essere come i racconti e i romanzi di don delillo l`avevano immaginata. la scrittura dell`autore di "underworld" ha questa qualita`, quella di raccontare il presente, cio` che stiamo vivendo, cio` che siamo ora, con una tale precisione, una tale concentrazione dello sguardo, da dare l`impressione di prevedere il futuro. non e` un caso che l`aggettivo piu` spesso accostato a delillo sia "profetico": gli attentati dell`11 settembre, l`ascesa del terrorismo internazionale, la crisi finanziaria, erano gia` nei suoi libri molti anni prima che succedessero. ecco perche`, quando tutto cio` e` avvenuto, i suoi libri sono sembrati le guide piu` sicure a cui rivolgersi, il codice per decifrare quell`enigma che chiamiamo realta`. abbiamo fatto come protagonisti dei racconti contenuti nell`"angelo esmeralda": uomini e donne bloccati in qualche specie di limbo, figure inquiete...