"l`eco della concezione estetica di diderot fu ampia e vivace presso i contemporanei, e ando` accrescendosi a mano a mano che venivano alla luce i molti scritti che egli aveva lasciato inediti o che erano stati diffusi solo in un ristretto circolo di amici. in germania, uomini come lessing, goethe, schiller ne rimasero profondamente impressionati. ma l`entusiasmo manifestato da questi tre grandi uomini non fu dovuto a un`infatuazione o a ragioni contingenti. la vitalita` della concezione estetica di diderot si paleso` in modo durevole e universale, quanto piu` si fece chiaro il ruolo ineliminabile da essa esercitato negli ulteriori sviluppo della produzione artistica." (dalla nota di guido neri)
"in un tempo come il nostro in cui le situazioni sociali, politiche ed economiche esigono sforzi su basi reali, nulla e` piu` logico del fatto che generalmente non si abbia alcuna consapevolezza dell`influenza immensa che l`arte esercita, o potrebbe esercitare, sulla vita pratica. l`arte, a causa del suo carattere convenzionale o per l`ignoranza del suo autentico contenuto, e` stata sin qui considerata come una ricerca della bellezza ideale o decorativa, per cui non si comprende come possa indicare la via verso l`equilibrio dei rapporti sociali, politici ed economici, ne` come possa creare una realta` concreta e una concreta bellezza nella vita pratica. nel nostro tempo la necessita` spinge verso la ricerca di un equilibrio mondiale, ma non si ha forse bisogno di una bellezza reale nella vita? e la bellezza non e` forse l`espressione piu` perfetta dell`equilibrio?"
"la prima edizione del padagogisches skizzenbuch di paul klee venne preparata nel 1924, e apparve l`anno successivo come secondo volume della collana bauhausbucher curata da walter gropius e laszlo moholy-nagy. una riedizione segui` poco dopo, nel 1927. a gropius e moholy-nagy doveva esser chiaro fin dall`inizio che queste `premesse fondamentali` come venne detto nella presentazione del libro `di una parte dell`insegnamento teorico allo staatliches bauhaus di weimar costituivano una componente essenziale della concezione artistico-didattica di klee e dell`istituto`. (...) il padagogisches skizzenbuch viene qui riprodotto integralmente. la sua preziosita` non e` dovuta solo a paul klee, autore dei disegni e delle riflessioni teoriche, ma anche all`impaginazione di moholy-nagy, che puo` esser considerata pionieristica. si pone qui il problema (sollevato anche allora) se la soluzione adottata da moholy-nagy risponda appieno alle esigenze della spiritualita` del pensiero e del disegno di paul klee, o se la spiccata personalita` dell`impaginatore non contribuisca a suggerirne un`interpretazione distorta. va peraltro ricordato che klee autorizzo` questa forma. il libro rappresenta dunque un prodotto di quella cooperazione di `forze di diverso indirizzo` che fu una caratteristica del bauhaus, insistentemente affermata da klee come potenziale di feconda dialettica interna e di produttivita`." (dalla premessa di hans m. wingler)