l`homo technologicus e` un ibrido di uomo e macchina, figlio dell`attuale crisi della scienza e di un mondo trasformato dalla tecnica. nelle riflessioni di questo libro inusuale (nel quale a fianco dell`argomentazione saggistica emergono forme particolari di narrazione) vengono analizzati prodotti e caratteristiche dell`impresa tecnologica, con l`intento di inserire la tecnologia nella piu` ampia prospettiva della cultura umana e dell`epistemologia. l`autore prende in esame le figure di automi dall`antichita` fino ai moderni robot che dovrebbero prendere il posto dell`uomo, le nuove forme di intelligenza artificiale e gli sviluppi recenti della tecnologia, con un capitolo finale dedicato a internet.
un italiano, quarantenne, comunista, in vacanza a cuba: l`epoca non e` precisata, ma lo sfacelo del comunismo e` gia` avvenuto. per il protagonista che narra in prima persona, si tratta di un viaggio all`insegna di un complesso crocevia di miti politici e letterari (il corsaro nero, hemingway, il miller di tropico del cancro). tra incontri e riflessioni politiche, storie d`amore e discussioni sulla realta` dell`ultimo lembo di comunismo rimasto sul pianeta, si snoda una narrazione dall`epilogo amaro e che ha come chiave di lettura e comprensione la figura di don chisciotte.
a fort-lamy, nell`africa equatoriale francese, il centro d`attrazione e` l`hotel del ciadien. il caffe`-bar-dancing e` di proprieta` di habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a fort-lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d`argento. fino a qualche tempo fa il ciaden era un luogo piuttosto desolato, poi e` arrivata minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l`atmosfera e` cambiata. un giorno, mentre minna e` al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po` scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. l`uomo ordina un rhum. poi comincia a parlare a minna. non le dice ne` chi e` ne` da dove viene, ma le parla degli elefanti, delle migliaia di elefanti che vengono uccisi ogni anno in africa. meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pieta`. e cosi`, quasi senza accorgersene, minna e morel, il "francese pazzo", l`"avventuriero dello spirito" compiono l`uno verso l`altra i primi passi di un`avventura che diventera` leggenda in ciad e in tutta l`africa equatoriale francese.
la pazienza di yaoyoi, della dolce e graziosa yaoyoi, si e` rotta oggi improvvisamente come un filo. nell`ingresso di casa, davanti alla faccia insopportabilmente insolente di kenji, il marito che ha dilapidato tutti i suoi risparmi, yaoyoi si e` tolta la cinghia dei pantaloni e l`ha stretta intorno al collo del disgraziato. kenji ha tentato di afferrare la cintura, ma non ne ha avuto il tempo. la cinghia gli e` penetrata subito nella carne. e stato buffo vedere come il collo di kenji si sia piegato all`indietro e le mani abbiano cominciato ad annaspare disperatamente nell`aria. si`, buffo, veramente buffo, poiche` un uomo cosi`, un infelice che beve e gioca, non si cura dei figli, e` attratto da donne impossibili e picchia la moglie, non meritava certo di vivere! le gambe abbandonate storte sul pavimento di cemento dell`ingresso, accasciato sulla soglia, la testa tutta girata, kenji, a un certo punto, non si e` mosso piu`. yaoyoi gli ha messo allora una mano sul collo per sentire le pulsazioni. niente. sul davanti dei pantaloni ha visto una macchia bagnata. e ha riso, stupefatta della forza furiosa, della crudelta` di cui era stata capace. ha riso anche quando masako e yoshie, le fedeli amiche, l`hanno aiutata trasportando il cadavere a casa di masako, tagliandolo a pezzetti e gettando poi i resti in vari bidoni d`immondizia.
e il 1838 quando la ibis, una goletta inglese a due alberi, giunge alla foce del gange, per dedicarsi a uno dei traffici piu` lucrosi dell`impero britannico: il commercio di , di . a bordo, vi e` la ciurma piu` incredibile che sia dato incontrare nelle acque del pacifico: un gruppo di lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro. nel suo avventuroso viaggio, la goletta trasporta un`umanita` davvero straordinaria: il figlio di una schiava liberata del maryland; un raja in rovina; una vedova che non esita a infrangere i sacri riti della tradizione hindu; un uomo che vuole erigere un tempio alla donna che ha amato. mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, tutti, sulla ibis, equipaggio e passeggeri, cominciano a sentirsi , uniti da una comunanza che oltrepassa continenti, razze e generazioni.
nella new york dei primi anni del secolo scorso, lily bart vive tra sontuosi ricevimenti dell`alta societa`, viaggi all`estero e soggiorni nelle residenze degli amici. le sue uniche doti sono la bellezza e l`intelligenza, che usa per muoversi in un ambiente ipocrita di cui vuole ostinatamente far parte e nel quale spera di trovare marito. un sentimento forte e contrastato la lega a lawrence selden, giovane avvocato che vive del suo lavoro: lily sa bene che non rinuncerebbe mai agli agi che e` stata educata a desiderare, tuttavia non riesce a staccarsi da lui. inorridita dalla prospettiva della poverta`, tenta di conquistare il rampollo di una celebre dinastia ed e` allora che la parabola di?segnata dalla sua vita tocca il culmine per poi iniziare un`inesorabile discesa. incapace di vivere della rendita mensile che le passa la zia, la giovane donna si indebita al tavolo da gioco e chiede in prestito una consistente somma di denaro. la sua bellezza diventa arma di ricatto per gli uomini e motivo di cieca gelosia per le donne. nel momento piu` tragico della sua vita, pero`, lily acquista di colpo lo spessore di una figura eroica: una rettitudine e integrita` morale ritrovate le impediscono di vendersi al miglior offerente. con una scrittura moderna e implacabile nell`indagare l`anima e la psiche dei suoi personaggi, edith wharton costruisce un romanzo dall`architettura narrativa perfetta, ritraendo impietosamente l`alta societa` newyorkese del primo novecento e dando vita a una delle figure femminili piu` luminose della letteratura.