tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n`e` una un po` imbarazzante... a dire il vero molto imbarazzante. e non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nela buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. lynn non riesce a crederci: e` suo figlio mark quello in copertina. il film ha un titolo non proprio edificante ed e` vietato ai minori. si`, insomma, mark a quanto pare ha un talento nascosto, insospettato. e l`ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. come si affronta una novita` del genere? lynn deve dirlo a dave, suo marito, e insieme dovranno parlarne con il ragazzo... forse da oggi nella loro famiglia niente sara` piu` come prima. o no? ma se ci fosse un modo per prendere una cosa del genere per il verso giusto, anziche` per quello sbagliato? da questo libro il film con luciana littizzetto e rocco papaleo.
gertrude stein condivideva, con gli esponenti delle avanguardie di ogni epoca, l`ammirazione per la narrativa poliziesca, vista come gioco con la morte, imperio di regole severe sulla creazione fantastica, e perche`, grazie al delitto, il personaggio tradizionalmente romanzesco esce subito di scena lasciando il campo all`osservatore. "sangue in sala da pranzo" e` l`unico racconto con delitto che la scrittrice abbia prodotto: con tutti gli elementi del genere presenti, a partire da una morte enigmatica, ma destrutturati, ridotti a nervosi brandelli di storia fissati in alcune visioni, come un quadro surrealista. poiche` la stein, nell`anno del grande e inatteso successo dell`"autobiografia di alice toklas", intendeva, come avrebbero fatto in tanti nella letteratura del novecento, seguendo le orme di una trama gialla e frugando nelle sue convenzioni, combattere la sfida con il mistero della scrittura.
foto a colori di ristoranti, alberghi e locali tipici. mappe dettagliate per trovare luoghi celebri, negozi, ristoranti. centinaia di indicazioni per lo shopping. magnifici tour guidati dalle carte-itinerario. tutte le istruzioni per spostarsi. tavole di atlante e un indice dei nomi chiaro ed esauriente. centinaia di siti web e consigli pratici.
con questo volume riprende la pubblicazione delle lettere di vittorini, rimasta ferma al periodo 1933-1951. in questa nuova collana verranno prossimamente integrati e riproposti i volumi gia` usciti e sara` completata la serie in modo da raccogliere in una veste omogenea il corpus dell`intero epistolario. nelle lettere dal 1952 al 1955 si avvertono i segni di un distacco dai temi politici e dalle battaglie politico-culturali degli anni precedenti. l`attenzione di vittorini si concentra sull`attivita` editoriale e sul rinnovamento della narrativa italiana. in particolare il lavoro per la collana dei "gettoni" einaudiani mette in luce il suo rapporto di guida con tutta una giovane generazione di scrittori, ma anche la dialettica, a volte serrata, con gli altri collaboratori della casa editrice torinese, in particolare con calvino. tutte le lettere di questo volume sono testimonianza di un impegno serio e appassionato, di entusiasmo e difficolta`, e sono anche espressione di grandi soddisfazioni e confessione di impasse insuperabili, come per esempio quelle riguardanti l`ultimo romanzo, "le citta` del mondo", che dopo lo slancio delle prime 140 pagine, giudicate "perfette", procedera` a fatica per essere infine abbandonato da vittorini al destino di opera incompiuta.
"celan rappresenta la realizzazione di cio` che non sembrava possibile: non solo scrivere poesia dopo auschwitz ma scrivere `dentro` queste ceneri, arrivare a un`altra poesia piegando questo annichilimento assoluto, e pur rimanendo in certo modo nell`annichilimento. celan attraversa questi spazi sprofondati con una forza e una dolcezza e un`asprezza senza paragoni". (andrea zanzotto)
gli "altri scritti" raccolgono una serie di testi scritti di pugno da lacan. essi fanno seguito agli scritti che furono pubblicati in francia nel 1966 e decretarono la vera e propria entrata in scena di questo straordinario pensatore della "cosa psicoanalitica". i testi qui raccolti da jacques-alain miller continuano l`irradiazione di questo insegnamento. negli scritti l`accento era posto sul "come" funziona l`inconscio tramite il suo operatore, ossia il significante. ed era sintetizzato nell`aforisma "l`inconscio e` strutturato come un linguaggio". negli "altri scritti" l`accento si sposta sul nucleo che e` il cuore pulsante dell`inconscio: il godimento. si potrebbe sintetizzare questo nuovo punto di prospettiva in un aforisma mai pronunciato da lacan: "l`inconscio e` un apparato di godimento". godimento che, se e` tale per l`inconscio, spesso non lo e` per la persona che lo patisce nel sintomo. la quale tuttavia puo` ritrovarlo nelle diverse sfaccettature che fanno la gioia e la risorsa di quello che lacan chiama il "parlessere".
eclettica e frenetica, multiforme e pulsante di vita e opportunita`, new york e` per antonomasia la citta` dove tutto puo` accadere e dove ogni sogno puo` divenire realta`. da centro portuale e di contrabbando a capitale oltreoceano del rock`n`roll, ha vissuto mille vite. e stata citta` di gangster e lotte operaie, covo di rivoltosi e rivoluzionari, teatro di scontri fra gang, approdo di immigrati e palcoscenico di lusso per alcune fra le piu` grandi rock band del pianeta. la colonna sonora di new york e` fatta di mille identita` musicali, dal folk di bob dylan al glam dei new york dolls, dai raffinati velvet underground a blondie, dai tenebrosi type o negative all`hardcore dal queens e da brooklyn suonato da sick of it all, misfits, biohazard e agnostic front, fino ad arrivare al thrash metal degli anthrax e alle contaminazioni dei beastie boys. tra chiese neogotiche, grattacieli, ricordi del proibizionismo, richiami cinematografici e nuovi quartieri di tendenza come williamsburg, scopriamo dove poter ascoltare musica alle 5 del mattino, dove sid e nancy si dissero addio per sempre nel sangue e dove, tra hells angels e decadenza, e` nato il punk e con esso il mito dei ramones.
sino al giorno della tragedia, c`erano due famiglie goldman. i goldman di baltimore e i goldman di montclair. di quest`ultimo ramo fa parte marcus goldman, il protagonista di la verita` sul caso harry quebert. i goldman di montclair, new jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. i goldman di baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di oak park. a loro, alla loro prosperita`, alla loro felicita`, marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, hillel e woody, amavano di uno stesso e intenso amore alexandra. otto anni dopo una misteriosa tragedia, marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei goldman di baltimore, alle vacanze in florida e negli hamptons, ai gloriosi anni di scuola. ma c`e` qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei baltimore, incrinarsi l`amicizia che sembrava eterna con woody, hillel e alexandra. fino al giorno della tragedia. e da quel giorno marcus e` ossessionato da una domanda: cosa e` veramente accaduto ai goldman di baltimore? qual e` il loro inconfessabile segreto?
un fine settimana di dicembre, il palace de verbier, lussuoso hotel sulle alpi svizzere, ospita l`annuale festa di una importante banca d`affari di ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. la notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il palace de verbier, la banca e l`intero mondo finanziario svizzero. l`inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l`omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al palace de verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalita`. quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non puo` fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perche`, nella stanza 622 del palace de verbier.
certo, la grandezza di uno sportivo si misura dal suo palmare`s, e quello di roger federer, in 21 anni da professionista, e` senza pari: 20 vittorie su 31 finali del grande slam (8 wimbledon, 6 australian open, 5 us open, 1 roland garros); 6 vittorie su 10 agli atp finals; 71 titoli vinti sul cemento e 19 sull`erba; 1 coppa davis; 49 vittorie in tornei atp 500 e 250; 3 laver cup, 3 hopman cup; 2 medaglie alle olimpiadi (oro nel doppio a pechino 2008 e argento nel singolo a londra 2012). in totale 118 titoli. e forse abbiamo dimenticato qualcosa. ma la domanda alla base della biografia del campione firmata da chris bowers e` piu` profonda: basta contare i record per dare la misura dell`immensita` di federer? e sufficiente qualche numero per spiegare il vero e proprio culto di cui e` oggetto, non solo tra gli appassionati di tennis? e ancora: sono le sue vittorie a persuadere chi lo ritiene il piu` grande tennista di sempre, contro nadal o djokovic, che pure hanno vinto piu` titoli in singolo nei grandi slam? evidentemente, la risposta di bowers e` no, altrimenti non avrebbe dedicato anni a seguire la carriera di roger federer, dalla sua prima intervista nel 1998, quando il tennista vinse, a sedici anni, il titolo juniores in singolo a wimbledon. il risultato e` questa biografia aggiornatissima e, sotto tutti gli aspetti, . la tesi di bowers e` che il segreto di federer, il carisma che lo ha reso un`icona globale, stia nella combinazione alchemica del talento con una dimensione umana che non puo` non lasciare il segno. da queste pagine, come per progressive messe a fuoco, emerge un ritratto in cui precisione analitica e coinvolgimento emotivo trovano un magico punto di equilibrio: un libro informatissimo che soddisfera` tutte le curiosita` dei piu` puntigliosi e adoranti fan di federer per comprendere cosa trasforma un grande campione in una leggenda.