da roddy doyle a john banville, da andre` brink a jonathan coe; e poi ancora bernard maclaverty, julian barnes, william trevor, margaret atwood, irvine welsh e altri ancora. settanta poeti e narratori, noti o addirittura notissimi, che hanno accettato di raccontare, in brevissimi e spassosi aneddoti, tutte le figuracce, le umiliazioni ricevute in pubblico, tutti i momenti e le occasioni in cui essere uno scrittore famoso si e` rivelata un`esperienza vergognosa e grottesca, a volte al limite del drammatico, e sempre comunque un`esperienza da affrontare con le guance stravolte dal rossore. una serie di quadretti sapidi e divertenti, raccontati con leggerezza autoironica.
francesco e un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. diventera un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d`azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. teresa, al contrario, e nata in una "via di pezzenti", grandi occhi scuri e spalle esili ma volonta di ferro. diventera una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. i due non potrebbero essere piu distanti, eppure si attraggono per quell`impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la poverta. con la forza della grande letteratura, elena varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di liberta. la vita sempre e la storia della vita che tenta di resistere alla storia. e che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d`amore.
chiedersi se siamo felici, se lo siamo stati o se speriamo di poterlo essere, puo sembrare un esercizio provvisorio e perfino ingenuo, ma alla fine e l`unica domanda che ha un senso compiuto. ci sono libri che sfuggono alle rigide classificazioni di critici ed editori, e, parlando al cuore dei lettori, li accompagnano nel percorso spesso difficile e a volte esaltante della vita quotidiana. sono libri capaci di indagare l`enigma della mente e l`abisso del cuore, rivelando l`unicita irriducibile di ogni essere umano e, al tempo stesso, le costanti che abitano in noi. e il caso delle confessioni di sant`agostino, dei saggi di montaigne, dei pensieri di pascal, dello zibaldone di leopardi. e forse e il caso di "riprendersi l`anima" di paolo crepet. frugando nel proprio animo e nella propria memoria come in un bazar, per trovare sempre l`universale nascosto dietro ogni particolare, crepet scrive il suo libro piu importante, un antidoto contro l`omologazione, contro i rischi della tecnocrazia e della violenza sotterranea ed esplicita che percorre i nostri tempi. davanti alla tentazione di cedere a chi vuole annientarci, con la guerra, con il controllo, con la tentazione di rinunciare al fuoco che arde in noi, crepet ricorda a se stesso, e a chi decide di intraprendere questo viaggio con lui, per cosa vale la pena vivere. ci ricorda che l`ombra e la luce, la musica e il silenzio, la quiete e il desiderio sono tutti momenti essenziali della nostra vita. ci fa vedere come siano necessari il caldo e il freddo e quanto il tiepido, invece, sia un pericolo, un`anestesia che ottunde i nostri sensi e le nostre emozioni. alternando sapientemente riflessioni profonde, ricordi personali e storie meravigliose - come quella del corniciaio che non riusciva a lavorare a guernica di picasso, o di mike, motociclista il cui amore ha saputo guarire una bambina - crepet mette in scena il meraviglioso teatro delle emozioni umane e ci mostra con una chiarezza partecipe e commossa come respinger