in messico un giovane storico vuole ricostruire gli ultimi giorni di walter benjamin, morto suicida nel 1940; ha trovato un testimone diretto di quel suicidio e si reca fin laggiu` per intervistarlo. ma laureano, il vecchio esule che ha vissuto quegli anni, lo travolge con il fiume della sua memoria, quasi che la storia non aspettasse che l`occasione per essere raccontata. l`uomo ha quasi ottant`anni ma dentro di lui vive ancora il ragazzo asturiano che nell`ottobre del 1934 e` diventato uomo in una battaglia combattuta dal popolo spagnolo due anni prima della guerra civile.
assunto come collaboratore a vanity fair e sbarcato da londra con l`idea di conquistare new york, da li` in poi per toby young sara` tutta salita. nel suo primo giorno di lavoro scoprira` che il concetto di "abbigliamento casual" a vanity fair e` del tutto relativo, e verra` scambiato per il fattorino. e subito dopo che nel mondo dell`editoria newyorkese ingaggiare una spogliarellista per fare uno scherzo a un collega puo` rivelarsi davvero una pessima idea. incapace non solo di accettare le regole e le ipocrisie del sistema, ma proprio di capirle, toby dimostra di avere perlomeno un innegabile talento: una rara incapacita` diplomatica che gli fa dire e fare sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato con la persona sbagliata. un talento che gli consente di esordire nella sua prima intervista con una doppietta di gaffe, che gli fa alzare il gomito al party della notte degli oscar per poi cercare lo scontro con mel gibson, e che lo guida a imbarcarsi in una tirata contro quentin tarantino senza rendersi conto che quella che ha di fronte e` proprio la sua pr. come sintetizza il suo capo, toby ha il "pollice marrone". non ci vorra` molto prima che tutti i locali fashion della citta` abbiano proceduto a metterlo al bando. e tutto questo mentre il suo amico e compatriota alex de silva ottiene fama e fortuna come sceneggiatore con uno script su un gallese gay toelettatore di cani. insomma, toby si sente un alieno, perfino costretto acercare l`amore nei posti sbagliati... fino a inciampare in caroline.
dopo gli studi universitari a padova, tommaseo si fa luce come intellettuale che alla formazione umanistica unisce una viva sensibilita` romantica. nelle sue peregrinazioni dovute a motivi politici e a un`inquieta ansia vitale, matura l`idea di una nuova arte che unisca il sublime di dante e omero alla letteratura del popolo. escono cosi nel 1841-42 i "canti popolari toscani, corsi, illirici, greci", accompagnati da queste "scintille", libro creativo e critico, ricco di prose d`arte e di riflessione, di poesie dello stesso tommaseo e dei suoi corrispondenti. l`opera e` plurilingue: italiano, francese, greco, latino, slavo si alternano alle traduzioni dell`autore. nelle "scintille" si individua dunque un`idea plurale di nazioni e culture, un discorso rivolto a individui e collettivita` dell`italia e della franda, del mondo slavo del sud e della grecia. in questo progetto la letteratura ha un suo ruolo: e` espressione di un io che esce dal proprio chiuso, narcisistico isolamento, per trasmettere un messaggio di amore.