nell`epoca in cui stiamo vivendo, come il geologo ed esoterista americano gregg brade ha ben spiegato nella sua opera, la terra sta compiendo un salto vibrazionale che ha delle spiegazioni scientifiche, ma di cui si parla anche in tutte le antiche profezie e nei testi biblici. li` nostro pianeta si sta assestando su una vibrazione piu` elevata, meno densa e materiale, e quello che ci viene chiesto, in quanto esseri umani, e` di facilitare questo processo, migliorando la qualita` dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. in questo salto dimensionale gli angeli e tutti gli esseri di luce ci stanno aiutando per mantenere alte le nostre vibrazioni. essi non sono mai stati cosi` vicini a noi, cosi` che si puo` dire che al momento attuale si sta verificando un vero e proprio avvento degli angeli. in particolare il nostro angelo guida ha il compito di proteggerci in questa e in altre dimensioni, e di guidarci nella nostra evoluzione.
paseo de gracia, angolo disputacio`n; santiago del cile; fantasmi ad arles; volare, navigare, camminare sono i titoli dei racconti raccolti in questo volume. sono tra loro diversi per ambientazione (la spagna franchista, il cile nel momento del trapasso dalla dittatura alla democrazia, arles, una localita` turistica austriaca, l`italia dei nostri giorni) e nella costruzione di intrecci e personaggi.
un grande intellettuale messicano ci presenta una riflessione insieme ironica e partecipata sull`universo dei libri e sulle diverse figure che lo costellano: autori, editori, librai, lettori contribuiscono tutti, in questo avvio di xxi secolo, a un mondo sovraffollato di libri dove l`abbondanza rischia di soffocare la qualita` e dove le parole scritte rischiano di superare quelle lette. eppure questo disincantato sguardo sul mondo editoriale, leggero nello stile quanto lucido nell`analisi, si risolve in un paradossale ma convincente elogio di babele.
"un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessita` degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi". cosi` uno dei maggiori scrittori contemporanei si racconta alla vigilia dei settant`anni in una lunga confessione-intervista: la sua difficile fanciullezza tra fascismo e repubblica, la milano degli anni universitari, la nascita delle passioni per l`arte e la letteratura, una drammatica storia matrimoniale, i primi lavori, gli anni dell`ideologia e del gruppo 63, il sessantotto, la scoperta delle storie da narrare. sebastiano vassalli parla anche di tv, religione e politica ("l`italia e` due paesi in uno. c`e` il paese legale, che e` sotto gli occhi di tutti, e c`e` il paese sommerso, illegale, che tutti piu` o meno fanno finta di non vedere"), con un capitolo dedicato al "signor b." ("se non ci fosse stato lui, sarebbe arrivato un altro con un`altra iniziale, o forse addirittura con la stessa iniziale"). alla fine la speranza e` riposta nella letteratura, "vita che rimane impigliata in una trama di parole".
un`infanzia vissuta sotto la stella dell`assenza e dell`estraneita`. parigi, ottobre 1942. durante l`occupazione un uomo e una donna si incontrano. lui e` un ebreo di origini toscane, lei e` una fiamminga arrivata a parigi inseguendo l`impossibile sogno di diventare ballerina. i due si sposano e hanno due figli, uno e` patrick modiano. per vent`anni vivono in un appartamento al numero 15 di quai de conti, ma quelle che conducono sono vite parallele che a volte si intrecciano per brevi istanti ma che non si incontrano mai del tutto. un`indifferenza tenacemente perseguita, segnata, per il piccolo patrick, da affidamenti a persone di fiducia (che un bel giorno vengono arrestate dalla polizia) o reclusioni in collegi spartani e inospitali (dove si viene sistemati come "nel deposito bagagli di una stazione dimenticata"). a essere narrato in queste pagine e` un universo di volti, a tratti solo un nome o un soprannome, che modiano cerca di far riemergere dalla profondita` della memoria per ricostruire una personale carta d`identita`, o meglio per tracciare un impossibile e indefinito pedigree (lasciando pero` la sensazione che quella raccontata non sia mai la sua vita). una narrazione colma di nostalgia e mistero, un affascinante ritratto di una parigi-mito, un racconto generoso e impietoso di uomini ed esistenze reali o forse soltanto possibili.
fare il nodo ai lacci delle scarpe, colorare dentro i contorni, lavare bene i denti (anche quelli in fondo), salire scale sempre nuove senza stringere per forza il corrimano. e poi: avere lo sguardo lungo, separare l`ansia dal pericolo vero, vincere, perdere, aspettare, agire, confidarsi, farsi valere, rassegnarsi. a dover imparare tutto cio`, in questo romanzo colmo d`energia e dal potere medicamentoso, sono una donna e il suo bambino. lei ha l`esperienza, mentre lui per capire mira all`essenziale; lei ha occhi pronti a cogliere ogni spigolo, mentre lui da dietro gli occhiali le insegna a leggere il mondo a due dimensioni. davanti a loro si stagliano tutti gli ostacoli possibili, e per fronteggiarli hanno a disposizione molta paura e altrettante armi. la paura e` quella di non farcela, e le armi a ben guardare sono le stesse della letteratura: nominare le cose, percorrerle, trasfigurarle, lasciarle andare. tenendosi per mano - ma chi reggendo chi e` difficile dirlo si muovono tra fisioterapisti e burocrati, insegnanti e compagni di classe, barcollando o danzando, ma sempre stringendo nel pugno una parola difficile che comincia per "h", e che sembra impossibile far germogliare. perche` se hai tatuato addosso il numero 104 - quello della legge sulla disabilita` - e vivi in un mondo "che non ha proprio la forma della promessa", mettere un passo dopo l`altro diventa ogni giorno piu` difficile. ma c`e` chi prima di loro e insieme a loro ha solcato lo stesso mare impetuoso...
protagonista di cranford e` il passato che si incarna in uno sparuto gruppo di vedove e zitelle, caparbiamente arroccate nei valori della tradizione. sono loro la "buona societa`" che il romanzo segue per una decina di anni, delineandone abitudini, cerimoniali, letture, linguaggio. contro l`immobilita`, l`autrice racconta l`assedio e la penetrazione del tempo moderno: minacciosamente vicina e` la citta` commerciale; il treno e la mentalita` capitalistica aprono falle nella mentalita` preesistente e determinano situazioni, comportamenti nuovi osservati con occhio ironico dalla narratrice, che con la stessa ironia tratteggia i rapporti tra i due sessi.
interamente in inglese, questo volume, il primo tomo sulla pittura a firenze nel quattordicesimo secolo (il piano dell`opera di cui fa parte viene riportato di seguito), e dedicato alla pittura fiorentina della scuola dei maestri di santa cecilia, un libro che non solo la presenta, la classifica e la commenta, ma che intende inserire questa produzione artistica nella cultura figurativa di quel periodo, ma soprattutto di quella scuola. questo volume fa parte dell`opera ``a critical and historical corpus of florentine painting`` (30 volumi a opera conclusa) che e uno strumento fondamentale per la ricerca storico-artistica e offre l`informazione scientifica piu completa e la piu ampia documentazione fotografica mai realizzata sulla pittura fiorentina nel periodo prerinascimentale. ogni volume, interamente in inglese, e composto da uno studio storico e critico su un artista, o un gruppo di artisti, con un catalogo completo e riccamente illustrato delle opere e la pubblicazione dei relativi documenti. iniziato da richard offner nel 1930, e continuato da klara steinweg, il progetto fu in seguito affidato dall`universita di new york a miklos boskovits, e tutto il materiale raccolto da offner fu messo a disposizione dell`istituto di storia dell`arte dell`universita di firenze.
il volume e` il catalogo dell`esposizione organizzata a milano dalla fondazione antonio mazzotta (foro buonaparte, 26 marzo-28 maggio 1995). la rassegna propone un approccio inusuale a boccioni e al futurismo. si tratta infatti di un`analisi condotta da vari punti di vista, interdisciplinari e complementari, di una sola opera di boccioni "materia" (del 1912) grande ritratto della madre dell`artista seduta davanti a una finestra aperta. il catalogo contiene alcuni saggi che affrontano la storia del collezionismo milanese nella prima meta` del xx secolo, problemi prospettico-spaziali attinenti "materia", una lettura in chiave psicoanalitica dell`opera e tematiche piu` strettamente storico-artistiche, quali il rapporto di boccioni futurista con il divisionismo e il cubismo.
parigi,ile-de-france: la corona della capitale, il centro e la loira, la bretagna, la normandia, l`alta francia, champagne, borgogna e franca contea. la guida presenta centinaia di immagini e la cartografia touring con il consueto dettaglio: carte territoriali, piante di citta` e di edifici, la metropolitana di parigi. oltre 600 indirizzi utili: informazioni pratiche, indirizzi dove dormire, ristoranti e locali, spunti per il tempo libero e lo shopping.
"mia madre era andalusa. per caso, i suoi genitori portavano, di nascita, l`uno e l`altra, il medesimo cognome munoz: cosi` che lei, secondo l`uso spagnolo, portava il doppio cognome munoz munoz. di suo nome di battesimo, si chiamava aracoeli". cosi` ha inizio questo romanzo, in cui manuele, quarantenne fallito e omosessuale infelice, rimpiange l`infanzia paradisiaca vissuta in simbiosi con la madre aracoeli, una selvaggia ragazza andalusa sposata a un ufficiale della marina italiana. per manuele la fine dell`infanzia si configura come una cacciata senza colpa dall`eden e il suo ricordo e` prigione e sventura, poiche` la madre, colpita da un morbo misterioso, e` morta oltraggiando gli affetti famigliari con una furia demenziale e lussuriosa.
un libro che propone un giro mozzafiato del cosmo, dai pianeti alle stelle, alle galassie, ai buchi neri e ai loop temporali; una visione e una prospettiva cosmiche offerte attraverso una narrazione avvincente. come vivono e muoiono le stelle? quali sono le possibilita` di vita intelligente altrove nell`universo? come ha avuto inizio l`universo? perche` si sta espandendo e sta accelerando? e il nostro universo e` unico oppure parte di un multiverso infinito? gli autori di best-seller e famosi astrofisici neil degrasse tyson, michael a. strauss e j. richard gott guidano il lettore in un indimenticabile viaggio di esplorazione che rivela come realmente funziona il nostro universo.
piu` di tutti gli scrittori del novecento, andre` malraux ha incarnato la sintesi di arte e storia, ha ideato una "poetica del potere". bello, scaltro, audace, autore di romanzi "di culto" (la condizione umana su tutti), malraux sognava di diventare lawrence d`arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegno` nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella seconda guerra mondiale lotto` tra i resistenti. per un decennio, al fianco di de gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica "imperiale", grazie anche all`amicizia con i grandi artisti dell`epoca, da matisse a picasso. i suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all`eccesso, all`assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. quali "valori" hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda malraux nel 1952. quelli dell`arte, "espressione della liberta` piu` profonda", scrive lo scrittore. un`arte, pero`, ne` supina ne` salottiera, che "non e` sottomissione, ma conquista". resto` sempre nell`ebbrezza, nell`orda della battaglia.
"la maggior parte dei detti di sa?di e tale da destar piacere e suscitare gradimento. coloro, pero, che hanno corte vedute, proprio per questo allungheranno la lingua del biasimo, dicendo: "esaurire senza costrutto il cervello e consumare inutilmente l?olio della lampada e opera di stolti!". ma al luminoso intendimento dei saggi, ai quali le mie parole sono rivolte, non rimarra celato che le perle dei miei salutari ammonimenti sono state infilate col filo del discorso e la medicina amara dei miei consigli e stata mescolata al miele di piacevolezze, affinche il mio scritto non causasse noia al loro spirito e avesse la fortuna di esser loro accetto: consigli demmo, che ritenevamo doverosi, e cosi il nostro tempo trascorremmo. se spiacquero all?orecchio di qualcuno, [ricordiamo] che solo ai messaggeri preme il messaggio, e nessun?altra cosa! o tu che questo libro leggi, chiedi, per chi lo scrisse, a dio misericordia, e perdono per chi l?abbia in possesso. implora per te stesso il ben che vuoi e ancor perdono per chi lo scrisse!".