giorgina arian levi e` nata a torino nel 1910 dove tuttora vive. saggista e storica delle fonti orali, per sfuggire alle persecuzioni razziali emigro` nel 1939 in bolivia, dove rimase fino al 1946. al suo rientro in italia, ha svolto un`intensa attivita` politica nelle file del partito comunista italiano, prima come consigliere comunale a torino, poi come deputato al parlamento. in questo libro riunisce memorie di infanzia e di vecchiaia, momenti fondamentali nella lunga vita dell`autrice, un osservatorio per uno sguardo distaccato, ma mai lontano dalla realta`. un punto di vista ebraico di una figura esemplare di donna impegnata tutta la sua vita tra storia e politica.
il gioco e` questo: si chiede ad alcuni grandi scrittori del nostro tempo di scegliere un personaggio storico o mitologico o letterario o immaginario pensandoci bene. perche` deve trattarsi non di un personaggio qualsiasi, ma del loro personaggio: rovistando nel tempo lungo della storia possono trovare un amore lontano, un maestro, un doppio, un nemico: in ogni caso uno a cui hanno delle domande da fare. e anche inventarsi le risposte diventa una forma d`interrogazione o di rispecchiamento, se ci si lascia guidare da un`ossessione, da una simmetria, dall`ironia o dalla complicita`. cosi` baricco e victoria cabello scelgono rossini, camilleri venerdi` di robinson crusoe, vinicio capossela bach, carofiglio tex willer, emma dante polifemo, lucarelli edgar allan poe, odifreddi galileo galilei, scurati garibaldi, walter siti ercole, pincio kurt cobain, gianmaria testa fred buscagline. un gioco nuovo che si misura con la tradizione: erano i primi anni settanta quando la rai rivolse lo stesso singolare invito ad alcuni dei maggiori scrittori e intellettuali italiani, tra cui italo calvino, umberto eco, leonardo sciascia, giorgio manganelli, vittorio sermonti, edoardo sanguinetti.
Dopo due libri di racconti e un romanzo, Gene Gnocchi si è dedicato a una raccolta di poesie. Una scrittura analitica riproduce meccanismi di percezione: "Le cose stanno sempre un po' più in alto", per vederle bisogna avere l'occhio un po' strabico. La scrittura straniata dell'autore ruota intorno ai temi anche più impegnativi e dolorosi, quali per esempio il rapporto con i morti. Fra il rimorso per l'inadeguatezza e l'angoscia per la precarietà, temperata dall'ironia, si snodano i versi del nuovo poeta.
Autore di numerosi e fortunati libri per ragazzi, Piumini ha dato prova di essere anche un narratore "per adulti", che ha il coraggio di affrontare temi di forte presa con uno stile di rara intensità. Questo libro raccoglie due racconti di genere diverso, ma profondamente legati per temi e situazioni, tanto da costituire un vero e proprio dittico. Nella "Storia del mago", l'autore adotta il tono a lui congeniale della favola lirica. "Angelo in autostrada" è invece un racconto di ambientazione contemporanea, scritto in una lingua in cui il mistero e la poesia si incrociano con il risentimento verso un mondo sempre più grottesco nella sua volgarità.