Registrato il 4 Dicembre 1988, due giorni prima della sua morte, questo Live è un documento imperdibile per ogni fan di The Big O. Roy era uno dei pochi che cantava dal vivo con la stessa potenza che aveva in studio. Non aveva bisogno di alcun aiuto, aveva una voce straordinaria. Questa performance, di grande importanza storica, contiene classici come Only The Lonely, Dream Baby, It's Over, Oh Pretty Woman, In Dreams, Mean Woman Blues, Crying, Ooby Dooby, Leah, Blue Bayou etc.
secondo groddeck "la donna non conosce limiti al pensiero, non si adatta a nessun sistema, non e` stata ancora scoperta, e` enigmatica, sorprendente. l`uomo perisce, ma la donna e` eterna".
dopo aver prodotto una biografia di nietzsche che sfiora le novecento pagine, werner ross ritorna al suo autore con un breve schizzo biografico che cerca di interpretare il nucleo essenziale della ricerca filosofica nietzschiana. ross ripercorre insomma la biografia nietzschiana mettendo in luce quegli elementi che, sommandosi, indirizzano nietzsche verso la sua originale filosofia, che appare cosi` come una rivolta contro le proprie origini e la rigida educazione ricevuta.
il tema-base di "giallo matrigna" e` la perdita della memoria, un topos gia` presente in grandi mystery del passato: il protagonista e` uno scrittore affermato che, il giorno della presentazione del suo ultimo libro (la biografia di una cantante non famosa ma molto particolare come personaggio) si accorge di aver cancellato dalla memoria le ultime ventiquattro ore. in questo lasso di tempo e` stato compiuto un delitto. la vittima e` proprio la cantante, nita landis. un simile episodio era gia` accaduto vent`anni prima, il vuoto riguardava il giorno della morte della sua matrigna. un ulteriore elemento di mistero riguarda il figliastro della cantante, scomparso nel nulla. il titolo allude al colore del vestito indossato da entrambe le vittime. atmosfere morbidamente crepuscolari e decadenti (l`hotel regina palace di stresa e la tenuta in riva a un fiume dove vive il protagonista) danno al racconto un sapore old fashion di squisita eleganza, come del resto la scrittura sapientemente sorvegliata. "giallo matrigna" si e` classificato secondo al premio "alberto tedeschi" per il miglior romanzo giallo italiano nel 2002.
"un anno parlato dalla notte" rappresenta un processo creatore quasi prima del suo divenire. dai sogni viene la materia prima: i fili del futuro tessuto che non sono solo sequenze di immagini ma "sprachbilder", "immagini del linguaggio", come li chiama handke stesso. in questo libro innovatore il critico letterario, ma anche l`appassionato, potra` trovare collegamenti tra le singole frasi all`interno della stessa pagina o tra quelle contenute in pagine diverse e anche in altre opere di handke. quelli che potrebbero sembrare pezzi di una cartina geografica rinvenuti casualmente, messi assieme creano l`immagine di alcuni personaggi e la continuita` di temi quali l`amore, i rapporti conflittuali, la natura e il dolore. quest`opera puo` pero` anche venire apprezzata da chi non conosce handke, poiche` conduce il lettore, frase per frase, a una percezione piu` acuta di sensazioni, sperimentabile anche nel mondo onirico: "un anno parlato dalla notte" non comunica solo con la nostra coscienza diurna, ma con questo mondo fantastico retrostante che sta in ognuno di noi." dalla prefazione di eva pattis. postfazione di flavio ermini.
la svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovo` profondamente l`italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. le citta` erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. in quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralita` di impieghi e registri prima sconosciuta, e cosi` accadde anche ai dialetti. parte da questa volonta` di nuovo la "storia linguistica dell`italia repubblicana", che si propone di continuare fino all`oggi la "storia linguistica dell`italia unita" dedicata agli anni dal 186l al secondo dopoguerra. il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a meta` novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarita`, analfabetismo, predominio dei dialetti. individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che e` avvenuto nel linguaggio: largo uso dell`italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficolta` della scuola. l`ultimo capitolo, infine, mostra come tutto cio` incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
la numismatica, che studia le monete e gli oggetti simili alle monete, e` una importante disciplina ausiliaria della storia. le informazioni che essa procura spesso non sono ricavabili da fonti documentarie scritte. questo libro e` una introduzione scritta con grande chiarezza e concepita per lettori di cultura media e per collezionisti di monete. il retroterra storico e tecnico della monetazione, i metodi per lo studio delle monete e le informazioni che se ne possono ricavare sono i principali argomenti trattati. l`autore comincia con l`esposizione e la discussione delle opinioni piu` diffuse intorno all`origine delle monete e della monetazione e passa poi a tracciare un breve profilo storico delle monetazioni orientale e occidentale. seguono una rassegna delle principali caratteristiche dei tipi e delle leggende monetali, una introduzione al lessico numismatico e una presentazione dei metodi di coniazione. altri capitoli sono dedicati ai reperti monetali e alla loro interpretazione, alle tecniche di analisi chimiche e ai metodi per la determinazione del peso teorico delle monete e per la stima congetturale del numero delle monete di un`emissione. un capitolo e` dedicato ai gettoni, alle tessere, alle medaglie ecc. l`ultimo capitolo discute lo stato presente degli studi numismatici e del collezionismo.
questo libro nasce da un singolare ritrovamento fotografico: da le notti di cabiria di federico fellini, per mano del suo assistente all`epoca paolo nuzzi, il racconto fotografico del sopralluogo al santuario del divino amore. una serie di fotografie, mai pubblicate prima di oggi, che raccontano la nascita di una delle piu` famose sequenze del cinema italiano. un racconto fotografico commentato e rivissuto, fotogramma dopo fotogramma, in un libro che ricostruisce anche la storia del celebre personaggio di cabiria, la sua genesi e la sua trasformazione. una storia che ondeggia tra l`ansa del tevere, san paolo, la magliana e le baracche di acilia. passando per il celebre cinema rivoli, via veneto ovviamente. tante strade di roma e i bar di testaccio. fino ai ruderi lungo la via appia e di nuovo la strada e la collina del divino amore. tra pier paolo pasolini, consulente ai dialoghi de le notti di cabiria, e il pasticciaccio di carlo emilio gadda, viene ricostruito anche il filo diretto che lega il libro al film di emerge tra le righe la figura di paolo nuzzi, l`autore delle fotografie, storico collaboratore di questo libro e` anche la sua inedita storia. ad arricchire il libro altre fotografie inedite di scena e due interviste, allo scrittore manuel vazquez montalban e al regista manoel de olivera.
nel 1944 un anonimo antifascista pubblico` un opuscolo il cui primo capitolo si intitolava "il fascismo non e` mai esistito". cinquant`anni dopo un illustre intellettuale antifascista dichiaro`: . la storia del fascismo e` stata spesso raccontata per sostenere o confutare una teoria. questa "storia del fascismo" non presuppone ne` propone una teoria. racconta i fatti accaduti, come e` stato possibile conoscerli attraverso i documenti. essendo storia e non cronaca, l`autore ha dato risalto a persone, momenti, condizioni, eventi che maggiormente contribuirono a trasformare il minuscolo movimento del 1919 in un regime totalitario nel 1926, con tutto quello che ne e` seguito nei successivi diciannove anni. dall`inizio alla fine, il fascismo ebbe un solo capo, ma questo libro mostra che non fu mussolini a generare il fascismo, ma fu il fascismo a generare il duce. nel corso della sua parabola, il fascismo visse varie metamorfosi, ma la "storia del fascismo" mostra che i suoi caratteri essenziali e indelebili ebbero origine non dal minuscolo fascismo mussoliniano del 1919 ma dal fascismo che nel 1920 inizio` la guerra civile squadrista e la prosegui`, diventando un partito di massa, fino alla conquista del potere, per istituzionalizzarla nel regime totalitario e riprenderla nell`ultimo momento dell`agonia. nel raccontare la storia del fascismo, emilio gentile non ha seguito il copione del postero, che sa gia` come e` andata a finire. il caso, l`imprevisto, la scelta, l`iniziativa, fanno parte di questa nuova "storia del fascismo", come fecero parte del fascismo durante la sua storia. che era storia nuova, senza copione, anche per i suoi protagonisti.
sono qui raccolte quattro conferenze, elaborate, tenute da albert einstein nel maggio 1921 presso l`universita` di princeton. in esse il premio nobel per la fisica ha voluto esporre i concetti fondamentali e i procedimenti matematici della teoria della relativita`. limitando la trattazione alle parti essenziali, einstein mette in risalto il nocciolo della teoria in tutto il suo sviluppo concettuale, in modo da costituire la migliore introduzione per tutti coloro che intendano approfondirne la comprensione dalla sue vive parole.
Cofanetto di 4 CD con libro di 72 pagine
The combination of two studio albums on one CD.
Album: "Roy Orbison's Many Moods" - tracks: 1-11.
Album: "The Big O" - tracks: 12-23
Alternate Title: "Roy Orbison 1965 - 1973 Vol. 4"
riccardo sta vivendo in funzione del prossimo giovedi. e il giorno del verdetto: la dottoressa fontaneto stabilira se potra continuare a vedere sua figlia oppure no. cercando di sopravvivere all?attesa, si distrae stendendosi ossessivamente strati di crema nivea sulle mani, andando in palestra, lavorando come osservatore calcistico, dimostrando all?attuale compagna che ha smesso di drogarsi, andando a nuotare, provando persino a ricominciare a fumare. sembra una premessa disperata, ma il romanzo di michele bitossi e tutto fuorche disperato: nella perdita di qualsiasi riferimento logico, riccardo de vita e un personaggio ironico e sopra le righe; i suoi incontri sono spesso esilaranti - tra tutti, quello con l?indimenticabile musicista degli anni ?60 shel shapiro, che gli ruba gli occhiali da sole in autogrill. ambientato in meno di una settimana, "ma io quasi quasi" e un romanzo d?esordio fluido e consapevole, che prova a sciogliere i nodi di una vita intera, nella speranza che arrivi il momento in cui sara possibile, finalmente, respirare di nuovo.
