nell`anno dei mondiali di calcio, questa antologia raccoglie le piu` belle poesie italiane dedicate a quello che e` sicuramente lo sport piu` amato, e forse per questo anche il piu` poetico. dalle "cinque poesie sul gioco del calcio" di umberto saba, che riflettono l`entusiasmo di un poeta da sempre sensibile alle semplici gioie del popolo, passando per i versi quasi cantabili di alfonso gatto e franco loi, fino ai componimenti piu` formalmente elaborati di vittorio sereni, giovanni giudici, edoardo sanguineti, il libro puo` essere anche letto come una cronistoria di questo sport, raccontata attraverso le emozioni in parole di quelli che si possono considerare veri e propri spettatori.
leon pinsker (1821-1891) e` stato il fondatore del sionismo politico. la sua opera edita nel 1882, molti anni prima de "lo stato ebraico" di theodor herzl (1896), ha contribuito a porre fra gli ebrei dell`europa orientale, vittime designate di un`ondata di pogrom zaristi, il problema della loro identita` culturale e politica. la sua proposta, come risulta dal titolo stesso del pamphlet, intende contrapporre al processo di assimilazione individuale che si veniva compiendo nelle societa` dell`occidente, un processo di emancipazione collettiva, di cui dovevano essere protagoniste le comunita` che vivevano nei ghetti e negli shtetl dell`impero russo, avente come fine la creazione di uno stato indipendente di ebrei, per gli ebrei e governato dagli ebrei.
"la natura petrigna, con cui si staglia nell`arte del quattrocento il personaggio di mantegna, coinvolge tanto le opere figurative quanto la leggenda biografica. e proprio il fatto che essa si caratterizzi per ampie lacune consente all`interpretazione di saramago di cercar di colmare gli intervalli della cronaca con l`immaginazione propria del romanziere." (luciana stegagno picchio).
il volume si apre con 4 contributi di carattere generale che mirano a stabilire la specificita` e l`utilita` della storia della filosofia (in quanto distinta dalla filosofia pura), rivendicandone proprio il carattere filosofico, e a fare il punto della storiografia filosofica italiana contemporanea. segue una serie di contributi che discutono figure e tematiche pertinenti: gli studi su galilei, la storia della scienza di alexandre koyre`, l`opera di feyerabend e dal pra, il problema della natura dell`uomo fra storia, antropologia e genetica. i due ultimi saggi riprendono, su una misura piu` polemica, la diatriba sulla funzione della storia della filosofia contro la tendenza di molta filosofia contemporanea a farne a meno.
la morte ha impedito a mary mccarthy di portare a compimento un`autobiografia complessiva, prevista in tre o forse quattro volumi; di quel progetto rimangono il primo volume "una giovinezza americana" e questo breve libro apparso postumo che contiene, perfettamente compiuti, i capitoli dedicati al suo arrivo a new york, nella seconda meta` degli anni trenta e al suo apprendistato politico e letterario.
ambientata in un remoto abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di michetti. il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice mila, il pastore aligi e suo padre lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di mila, che per salvare la vita di aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. denominatore comune dell`opera e` il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondita` e universalita` di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
un uomo rivive il grande momento della sua vita e ne scopre la grandezza e il nulla: e` il dramma di stadelmann, la cui esistenza plebea e marginale si intreccia all`ultima stagione classica della poesia europea, all`inquietante e inafferrabile genio di goethe, alla fine del vecchio mondo e all`affacciarsi della societa` moderna. questa storia di vitalita` e di vecchiaia, di servitu` e ribellione, brutalita` e nostalgia, - ha detto magris - . ne e` risultata una lingua rude, spezzata, aspra e incompiuta come l`esistenza quotidiana, piena di vigore sanguigno e di rivelazioni del nulla, di bagliori, di vivacita` picaresca e plebea, d`infinita desolazione. sullo sfondo della celebre teoria dei colori di goethe, la vita si accende di ricordi, di sogni, di desideri, e si spegne.
il volume traccia un profilo dell`opera italiana nell`arco dei suoi quattro secoli e analizza lo sviluppo della produzione operistica e i suoi protagonisti (musicisti, scrittori, cantanti) in parallelo con l`evoluzione della societa` italiana. la frammentazione sociale e politica del paese favorisce la proliferazione di una moltitudine di "centri periferici", da cui nasce quel regime di concorrenza che, a sua volta, influisce sulla ricchezza e varieta` della produzione. proprio queste differenze e spinte centrifughe sono all`origine di quell`eccezionale e ininterrotta produzione e della sostanziale uniformita` stilistica che contraddistingue l`opera italiana.
"leggere la terra e il cielo" e` un viaggio tra le meraviglie dell`universo fatto usando i classici della letteratura scientifica come bussola. la` fuori (o dentro di noi: il cervello umano e` la struttura piu` complessa dell`universo) ci sono realta` tanto vaste, complicate, sfuggenti che un osservatore non specialista puo` solo sentirsi disorientato. dimensioni subatomiche in cui la realta` bolle come una pentola d`acqua; oggetti cosmici cosi` densi da modificare lo scorrere del tempo; stati della materia esistiti solo frazioni di secondo dopo il big bang ricreati nella periferia svizzera; creature preistoriche che sembrano uscite da un incubo di stephen king; piante che comunicano tra loro; la nascita dell`uomo e la sua estinzione; la fine stessa del cosmo... lo smarrimento e l`incantamento che ci avvincono al cospetto di fenomeni di questo tipo ce li hanno raccontati gli scienziati e gli scrittori di scienza con i loro libri, da stephen hawking a douglas r. hofstadter, da carlo rovelli a stephen jay gould, oliver sacks e tanti altri. mettendo questi libri uno accanto all`altro si scopre che non solo disegnano una `storia portatile` di tutto cio` che esiste, ma che regalano anche una straordinaria dose di bellezza, un`intensita` emotiva e d`immaginazione che solitamente pensiamo esclusiva del romanzo. e che possono rivelarsi un sorprendente antidoto alla malinconia di questi tempi inquieti, un modo per fare i conti con la complessita` delle nostre vite, un invito al viaggio. un`ode alla curiosita` infinita degli esseri umani.
il ritrovamento della tomba di tutankhamen rappresenta una delle avventure archeologiche piu` esaltanti. gli scavi misero in luce un tesoro insospettato di arredi funebri e di suppellettili della vita quotidiana di allora. la figura del giovane sovrano emerge forte e suggestiva dagli oggetti che gli sono appartenuti.
Mursia, 1976, IT. Questo saggio sul cinema francese negli "anni difficili" intende proporre al lettore nelle sue componenti essenziali, la dinamica culturale-cinematografica verificatasi in Francia nel decennio 1918-1928. "Anni difficili" non nel senso dell'omonimo film di Zampa, cioè di compromesso, ma nel senso che furono anni di ardua ma feconda osservazione e sperimentazione artistica: in cui si cominciò a parlare della "nuova intimità" creata dallo schermo, si teorizzò l'idea-immagine, si sperimentò il film non narrativo ma di eventi. Questo libro illustra i momenti del processo cineculturale nelle sue componenti e nelle sue forze contrastanti che ne determinarono vigore e valore.
questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni cinquanta e i nostri giorni. attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca - la violenza di genere, la malattia, l?aids e la morte, il consumismo, la guerra - e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell?arte. nifosi li definisce irriverenti perche non hanno rispettato gli schemi. hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d?arte lontanissime dalla nozione comune di arte. altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabu, violando la sensibilita del pubblico. alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. nessuno puo definirsi banale. nessuno inutile. tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l?arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. ci hanno stupito, irritato, divertito e cosi facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.