yasha di lublino e` un funambolo, un prestigiatore, un illusionista, ipnotizzatore, maestro, come houdini, nell`aprire serrature e lucchetti anche bendato o ammanettato. sul punto di abbandonare la fedele moglie ester per fuggire in italia con la bella emilia, sul punto di usare le sue abilita` per scopi criminali, come gli consigliano da tempo amici ruffiani e ladri, questo zingaro della lussuria torna nel villaggio natio e si fa murare in una stanza della sua vecchia casa per scontare i suoi peccati e diventare, suo malgrado, un saggio venerato da ebrei vicini e lontani.
"parliamo dell`elefante" (1947) prende in considerazione gli anni tra il 1938 e il 1946. anni cruciali, che ritornano puntualmente in questi "frammenti di un diario" recuperati e riordinati ancora a caldo, in un tumultuoso dopoguerra. appunti, riflessioni, note di lettura, opinioni, incontri, veri e propri piccoli racconti si compongono in una narrazione ove il gusto per la battuta feroce, per l`epigramma assassino, per la definizione fulminante e` al contempo alto esercizio di stile e puntuale testimonianza. personaggi famosi appaiono e scompaiono dalle pagine, ma accanto a loro prendono vita, umili e sofferenti, pigri e meschini, furbi o ingenui, uomini e donne di tutti i giorni in un autentico spaccato della societa` italiana.
romanzo narrato attraverso settantatre incisioni accompagnate da brevi didascalie, "una vita" fu pubblicato nel 1950 dalla casa editrice che leo longanesi (1905-1957) aveva creato nel 1946. in esso si riassumano, trovandovi compiuta espressione, le qualita` di quel vero "enfant terribile" che fu l`autore, il talento multiforme di moralista acre, sferzante, non di rado corrosivo, ma anche anticipatore, attento ai segni della modernita` e - piu` frequentemente di quanto si creda - testimone di una umanita` dolente e fustigatore dal cuore tenero.
attraverso l`analisi della documentazione archeologica e basandosi sui piu` aggiornati modelli antropologici, cultraro presenta il quadro dell`organizzazione politica della societa` minoica: il lettore viene guidato lungo il percorso che porta al superamento delle comunita` tribali e alla nascita delle prime organizzazioni palatine di creta, in cui l`emergere di un`amministrazione burocratica, di una complessa stratificazione sociale e di una sempre piu` alta specializzazione nel lavoro determina il formarsi di una struttura politica fortemente gerarchica, dominata dal sovrano minoico.
il sommergibile unseen ("invisibile"), gioiello della marina inglese, scompare durante un`esercitazione nelle acque dell`atlantico. tutti pensano a un incidente; invece il sommergibile e` caduto preda di ben adnam, il terrorista piu` abile e pericoloso del pianeta, passato di recente dalla "corte" di saddam hussein a quella degli ayatollah iraniani. ma qual e` il fine ultimo di ben adnam? che cosa vuole colpire con l`unseen? mentre i servizi segreti occidentali si scatenano in una massacrante caccia all`uomo, la marina e l`aviazione inglesi e americane vengono coinvolte in una serie di altri incidenti, tutti gravissimi e inspiegabili. pero` qualcuno conosce la verita` ed e` disposto a rivelarla, ma a un prezzo molto alto.
un uomo brillante e arguto, ammirato frequentatore di quello che un tempo era definito "il bel mondo", racconta in questo libro "le tre eta`" della propria vita: l`infanzia e l`adolescenza passate a cuba in un ambiente privilegiato; la giovinezza trascorsa a firenze, tra gli studi e la scoperta dell`amore per l`arte; la maturita` vissuta a roma, la citta` dell`affermazione professionale. di ogni ambiente e personaggio conosciuto (tra i piu` noti, protagonisti di una stagione irripetibile, longhi e berenson, acton, nicky mariano e federico zeri), l`autore delinea un ritratto conciso e efficace.
nonostante tutti i progressi compiuti dalla scienza dall`antichita` a oggi e benche`, soprattutto nel novecento, siano state prodotte teorie fisiche e cosmologiche estremamente raffinate, il tempo rimane in gran parte ancora un mistero. fra tutti i problemi connessi con la nozione di tempo, novikov ha scelto di investigare quello dello scorrere del tempo, della sua direzionalita`. rispetto alle certezze del passato, molte cose sono cambiate: la teoria della relativita` ci ha insegnato che il tempo non e` qualcosa di assoluto, che scorre in modo uniforme e sempre uguale, ma che esso, in qualche modo, fa tutt`uno con lo spazio. e come lo spazio puo` essere deformato (incurvato), cosi` anche il tempo puo` essere modificato.
il libro e` una lunga lettera che piero ottone scrive ai suoi tre piccoli nipoti. una serie di riflessioni dell`autore sul grande gioco che e` la vita: "ora vi scrivo una lettera. non certo per risparmiarvi le ambasce che vi attendono, non certo per farvi evitare gli errori: altro ci vuole. forse per aiutarvi a capire, qualche volta, se ci riesco. ma soprattutto, per rimanere un po` piu` a lungo fra voi. e per farvi sentire, quando leggerete e capirete, che vi sono stato molto vicino".
tornano le leggi surreali e spietate di murphy, che questa volta prende di mira global e no-global, rossi e neri offrendo al lettore un viaggio attraverso la "murfologia dei massimi sistemi", la "murfologia etica", la "murfologia elettorale", quella "femminista", la lotta di classe, la "partitologia"...
Will Oldham rilegge, voce e chitarra, canzoni che lo hanno reso celebre, ma anche brani di altri. Una interpretazione rinnovata, piena di vigore, fresca e creativa.
2 CD. Antologia di rarità, gemme nascoste, brani inediti, scelti dallo stesso autore. Ma anche brani dal vivo.
Secondo album della band di Dublino
Crescent Moon Records. Cineson Production.
Sony Music Colombia 1999.
Elektra/Nonesuch, 1991. Album originariamente pubblicato nel 1979, che raccoglie le registrazioni effettuate da Stephen Jay in Ghana.
Ospiti del disco Carlinhos Brown, Lelo nazario e Mariui Miranda.
Nuevo Medio. Digipack.
Shanachie, 1996. Raccolta di artisti dal Madagascar.
Le radici di Buena Vista Social Club.