una raccolta di testi, saggi, discorsi, pensieri dedicati all`arte, risalenti agli anni 1920-30, composti da vale`ry, in occasione di conferenze, presentazioni di cataloghi, prefazioni. nella concezione di vale`ry il concetto di "arte" e` molto piu` ampio di quello tradizionale, comprendendo non solo pitura, scultura, architettura, ma anche le arti tipografiche, la danza, il ricamo, la dizione poetica, ecc. tra i temi e gli artisti trattati: veronese, carot, manet, degas, le poesie cinesi, il problema del museo, ecc.
il dramma del protagonista, il pittore claude lantier, e` quello - scrive lanfranco binni nell`introduzione - "del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; e` lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che zola medesimo prova quotidianamente. "l`opera" infatti non e` un romanzo autobiografico soltanto per l`ambiente che accuratamente descrive, l`ambiente piu` direttamente conosciuto da zola; e` un romanzo autobiografico soprattutto perche` testimonia l`atteggiamento dello stesso zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed e` proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica".
in questo scambio epistolare tra due giganti della fisica del novecento sono riassunte le grandi difficolta` interpretative del formalismo quantistico, ancora oggi oggetto di vivaci dibattiti. mentre einstein riteneva che la meccanica quantistica nella sua interpretazione standard fosse incompleta, born, che propose per primo l`interpretazione probabilistica della funzione d`onda, era in profondo disaccordo proprio sulla necessita` di modificare la teoria introducendo nuove variabili da essa non descritte. poiche` questo straordinario dibattito verteva sui fondamenti concettuali della nuova meccanica quantistica, esso aveva un carattere che si puo` senz`altro definire filosofico. in piu`, l`epistolario chiamava in causa anche problemi umani, politici e sociali profondamente radicati nel periodo storico che va dal 1916 al 1955. il titolo "scienza e vita" e` quindi quanto mai appropriato per dar conto dell`inestricabilita` dei problemi scientifici con quelli filosofici in senso lato. presentazione di bertrand russel. introduzione di werner heisenberg.
ogni anno, anita e i suoi genitori andavano a calcata per le vacanze autunnali. quell`anno pero`, tutto era diverso perche` nonna diana non c`era piu`. anita non si era mai sentita cosi` sola. tutto cambiera` quando un gatto nero, donne stravaganti e oggetti misteriosi la guideranno in una missione importante. l`atmosfera magica del bosco di calcata fara` da cornice a questa storia in cui piccoli e grandi lettori potranno immergersi per non dimenticare qualcosa di importante: la vita e` un`avventura che sa sorprenderci ogni giorno. eta` di lettura: da 7 anni.