"l`enigma si e` capovolto: una volta era la sfinge che poneva all`uomo la domanda dell`uomo, che edipo ha creduto di risolvere, che tutti noi abbiamo creduto di risolvere, oggi e` l`uomo che pone alla sfinge, all`inumano, la domanda dell`inumano, del fatale, della disinvoltura del mondo verso le nostre azioni, della disinvoltura del mondo verso le leggi oggettive. l`oggetto (la sfinge), piu` sottile, non risponde. ma bisogna pure che disobbedendo alle leggi, eludendo il desiderio, risponda in segreto a qualche enigma. che cosa resta se non il volgerci dalla parte di questo enigma?". la catastrofe e` gia` avvenuta, siamo oltre: a questo riconoscimento deve seguire, per jean baudrillard (1929-2007), il tentativo di pensare la nostra nuova condizione senza ricorrere a categorie superate. la scena della storia, dello scambio, del fantasma, del politico, del corpo sono finite; con la loro scomparsa ogni radicalita` critica e` diventata inutile. non e` piu` il modo di produzione, e` il modo di sparizione a essere avvincente; e, in generale, le cose visibili non trovano fine nell`oscurita` e nel silenzio, ma svaniscono nel piu` visibile del visibile, l`oscenita`. nell`iperreale - la forma estatica di un reale non piu` frenato dall`illusione - si installano l`inerzia, l`escrescenza, l`ipertelia, l`effetto speciale: le cose, svincolate dalla loro essenza, proliferano all`infinito, si potenziano, assumono una curvatura malefica che mette fine all`orizzonte del senso.
sullo sfondo della grande guerra, che scardina le famiglie allontanandone i componenti e che divide le coscienze alla luce del nuovo disordine mondiale, il caso fa incontrare nuovamente, dopo molti anni, una nobile signora inglese ed un conte tedesco, ferito e prigioniero del paese divenuto nemico. incontro dopo incontro, quel rapporto, dapprima superficiale, si approfondisce sempre di piu`; un rapporto strano, fatto di attrazione e repulsione insieme, che il lettore vede scorrere nella sua ambivalenza fino allo scioglimento finale, determinato dal ritorno dalla guerra del marito di lei.
al centro di questo struggente romanzo corale ambientato nel sud (in puglia, basilicata, e calabria tra il 1784 e il 1861) c`e` il sogno di una repubblica contadina. una saga di sangue e poesia, di eventi surreali e visioni, di dialoghi con i morti e gli animali, di affetti quotidiani e devastanti passioni.
onirica eppure concreta, questa storia della gazza cola cola e della colomba desdemona sviluppa uno dei temi piu` cari a nigro: la fuga verso un paradiso illusorio e la lotta per la sopravvivenza in un contesto culturale ostile. cola cola e` l`icona dei tanti che partono dall`africa verso i paesi del benessere, l`isola del grano e del miglio. ma nell`isola, oltre al cibo, ci sono anche disperazione e pulsione alla fuga. le bianche colombe, che dal mondo della poverta` sembravano felici, sono creature angosciate, che non sanno piu` dialogare con la luna, simbolo del sogno e della voglia di comunicazione fra le creature. ma la speranza non muore: nell`incontro fra due infelicita` cola cola insegnera` alle colombe il linguaggio per parlare alla luna.
Bloomsbury, 1990, UK. L'autore ha attraversato il mondo per parlare direttamente con chi era vicino a Jim Morrison, che si trattasse di componenti della famiglia, di colleghi musicisti o di amici: ne è venuto fuori un ritratto dettagliato e molto personale di un uomo il cui stile di autodistruttivo viaggiava in parallelo con la sua incontenibile creatività. Illustrato con 130 bellissime fotografie di cui molte inedite, che come le parole di Dylan Jones delineano un nuovo ritratto dell'uomo nascosto dietro la stravaganza del personaggio pubblico. In inglese
Boxtree Ltd, 1995,UK. Nel tracciare la parabola che dall'underground ha portato i R.E.M. alla celebrità, Documental scava tra gli stereotipi per delineare un ritratto di Berry, Buck, Mills e Stipe come individui e artisti che hanno offerto importanti contributi a una delle band più vitali del rock. in inglese.
autore di alcune tra le storie piu` avvincenti della letteratura americana, jack london ebbe una vita avventurosa quanto quella di un personaggio di uno dei suoi romanzi. nacque a san francisco, in california, il 12 gennaio 1876 in una famiglia di operai. abbandonata la scuola a undici anni, fece di tutto per guadagnarsi da vivere: il pirata di ostriche, il marinaio, il cacciatore di foche, l`operaio. a diciannove anni riprese gli studi. difensore dei diritti della classe lavoratrice, tenne discorsi infiammati. abbandonato il college, deciso a diventare scrittore, venne coinvolto in una delle avventure piu` entusiasmanti del diciannovesimo secolo: la corsa all`oro del klondike. autodidatta, a soli ventinove anni era gia` uno degli autori piu` popolari del mondo. negli anni successivi fu reporter di guerra in corea e messico, tento` di fare il giro del mondo e organizzo` una comunita` auto-sufficiente nel suo immenso ranch californiano. e ovviamente scrisse libri e racconti che lettori di tutte le eta` continuano a leggere e a studiare ancora oggi. in questa biografia emerge la figura di jack london e l`epoca tumultuosa in cui visse. corredata da molte foto, ecco l`avventura di una vita affascinante, i cui dettagli si rivelano memorabili come le storie scritte e raccontate dallo stesso protagonista. in appendice il testo "cos`e` la vita per me" di jack london, nella traduzione di davide sapienza, tratto dalla raccolta "rivoluzione".
in questo romanzo, pubblicato nel 1920 e concepito idealmente come seguito de "l`arcobaleno" (1915), lawrence esplora, avvalendosi di una trama esile e pretestuosa ma anche di un`estrema dilatazione e intensificazione dei dialoghi, le piu` diverse implicazioni dei rapporti tra i due sessi, l`assurdita` delle convenzioni sociali che vorrebbero delimitarne le possibilita` e i modi, il tormento dell`eterno conflitto tra istinto e intelletto, tra sensualita` e ragione, sullo sfondo della societa` industriale inglese del primo novecento. l`abbandono della tradizione narrativa ottocentesca, del romanzo "ben costruito" in virtu` di uno sviluppo regolare della storia e dell`aderenza realistica ai fatti, e` definitivo: la struttura di "donne innamorate" e` accidentata, spezzata, apparentemente incoerente e segna l`inizio di una significazione espressionistica e simbolica tipicamente novecentesca.
"vincere" e` l`imperativo categorico lanciato, a piu` riprese, nel corso della sua vicenda politica, da mussolini, preteso condottiero, privo di esperienze o capacita` militari specifiche. l`italia fascista, ubriaca di retorica, si imbarco` cosi` in imprese belliche di volta in volta dispendiose, logoranti e inutili, quando non disastrose. ecco la pacificazione della libia, con la deportazione di intere popolazioni, la conquista dell`etiopia, con l`uso indiscriminato di gas asfissianti per rimuovere le efficaci difese nemiche, e la partecipazione alla guerra di spagna, a fianco del generale francisco franco, con lo smacco di guadalajara. ma il peggio doveva ancora venire, con la sciagurata partecipazione alla seconda guerra mondiale, iniziata dopo interminabili tentennamenti del duce, con l`esortazione al popolo italiano a correre alle armi e a dimostrare "la tua tenacia, il tuo coraggio e il tuo valore". questo volume analizza tutte le imprese belliche del fascismo dal 1922, anno di inizio del ventennio, alla conquista dell`albania nel 1939, ultima impresa prima dell`ingresso dell`italia nel secondo conflitto mondiale. il testo tratta le velleita` di mussolini, la cronica impreparazione delle forze armate, le incapacita` e, in alcuni casi, la vigliaccheria degli alti comandi e lo spirito di abnegazione, spesso inutile, delle truppe deliberatamente mandate allo sbaraglio.
dal piacevole litorale istriano a due passi dal confine italiano, la slovenia sale fino ai 2000 metri delle alpi giulie: un territorio piccolo ma assai vario, pieno di citta` d`arte che rispecchiano il passato veneziano, centri termali di antica tradizione oggi oasi di benessere e relax, castelli e monasteri appuntati su dolci colline coltivate a vigneti. la nuova edizione della guida verde scandaglia in lungo e in largo questo paese giovane e accogliente, proiettato verso l`europa, soffermandosi sulle numerose occasioni per esplorarne la generosa natura, dalla rinomata stazione di sciistica di kranjska gora ai sentieri del parco nazionale del triglav, dove si praticano kajak e torrentismo. molti gli indirizzi consigliati dove degustare gli straordinari vini del collio sloveno, accompagnati da una gastronomia in ascesa grazie alla firma di noti chef. soste raccomandate e tips di visita anche a lubiana, destinazione ideale per un fine settimana, che si raccoglie attorno a un centro antico e pittoresco, tutto pedonale.
Raccolta di articoli apparsi sulla stampa a partire dalla fine del 1979 fino al 1983.
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