anno 2006. nei claustrofobici salotti intellettuali della vecchia europa l`arte ha raggiunto la sua massima espressione. l`iper realismo e` il principio estetico dominante e l`uso del corpo umano come tela la sua piu` alta realizzazione. ma l`omicidio di una ragazza di quattordici anni che lavora come "tela" sconvolge il mondo dell`arte e semina il panico tra i modelli. la ragazza e` stata sfigurata con un coltello, quasi fosse un quadro da deturpare.
i "souvenirs d`e`gotisme" furono scritti in sole due settimane, dal 20 giugno a 4 luglio 1832. il contesto nel quale l`opera nasce e` noto: l`esperienza infelice del funzionario nello stato pontificio, la noia di civitavecchia e di roma. dall`inizio stendhal aveva concpito il progetto di raccontare la propria vita. in due lettere a domenico fiore aveva scritto che dopo essere stata il biografo di tanti uomini, voleva scrivere di se`. conosceva bene i fatti della sua vita, ma dichiarava di non conoscerne il protagonista. all`amico confidava di avere un bisogno assoluto di sincerita`, di divertirsi a "descrivere tutte le debolezze dell`animale" senza risparmiare nulla.
il nuoto, il corpo che si perde e si ritrova nell`acqua, e la letteratura, il desiderio di scrivere senza compromessi, sono le uniche due certezze di lidia. "la cronologia dell`acqua" e` cosi` la storia di una vita che "non segue alcun ordine. gli avvenimenti non rispondono al rapporto di causa ed effetto come vorremmo. e tutta una serie di frammenti e ripetizioni e trame," perche` "questo condividono il linguaggio e l`acqua". tutto scorre, nelle parole come nelle corsie di una piscina, in questo romanzo che rinnova radicalmente la tradizione del memoir, raccontando senza ipocrisie il genere, la sessualita`, l`abuso, l`elaborazione del lutto, il superamento della sofferenza. lidia cresce con un padre violento e una madre incapace di proteggerla, in una famiglia che la condizionera` anche quando, proprio grazie a una borsa di studio per il nuoto, riuscira` ad allontanarsi. colpita da una perdita straziante, si trova a fare i conti con un dolore estremo: lidia reagisce, sbaglia, cerca nell`alcol e nel sesso una via di fuga, tocca il fondo, reagisce ancora, riprende a nuotare. dentro la muove un desiderio di vita e di creazione - e attraverso incontri decisivi con autori come ken kesey e kathy acker prende forma il suo cammino di scrittrice. il viaggio che lidia affronta, e nel quale trascina con passione e levita` struggente il lettore, e` un viaggio di dipendenza e autodistruzione, e poi di sopravvivenza. un viaggio che trova una conciliazione finale in un amore sincero, in un figlio che nuota felice anche se malissimo, e in un libro, questo, che testimonia una nuova profonda consapevolezza di se` nel proprio mondo.
in questo romanzo visionario dai toni fantascientifici, naomi alderman costruisce una perturbante distopia che e` anche una parabola sul potere e sulle sue perversioni. in un tempo imprecisato ma molto vicino al nostro presente, nel mondo comincia all`improvviso a verificarsi uno strano fenomeno: prima le ragazze, e poi le donne in generale, sviluppano la capacita` di infliggere dolore e morte tramite scariche elettriche emanate dalle loro mani e attivate da una misteriosa "matassa" collocata sulle clavicole. si innesca cosi un`inedita gerarchia di potere - in cui gli uomini sono ridotti in schiavitu`, seviziati e uccisi - che e` anche un`imprevista evoluzione dei rapporti tra i sessi e l`impulso a un nuovo ordine globale, con esiti inarrestabili e catastrofici. "ragazze elettriche" scompagina il racconto del futuro prossimo e penetra nelle vene della crudelta` che abita ineludibilmente, come uno stigma, la conquista e l`esercizio del potere.