la comparazione tra stalinismo e nazismo continua a essere uno dei temi dominanti non solo della ricerca storica ma anche del dibattito politico. dal 1989 la discussione sulla natura, sulla parentela o sulla singolarita` di queste "tirannidi moderne", come le defini` hannah arendt, si e` sviluppata, arricchita anche dai progressi della ricerca sulla storia dell`unione sovietica e sul comunismo. ed e` ormai possibile mettere alla prova dei fatti storicamente accertati il concetto altrimenti destinato a restare generico di "totalitarismo". e` quel che fanno nella prima parte del libro nicholas wert e philippe burrin. nella seconda parte altri studiosi affrontano il problema della memoria dei due regimi.
arriano nacque tra l`85 e il 90 d.c. a nicomedia, in bitinia. egli comincio` a scrivere di alessandro quando il carattere di lui gia` da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. in quei tempi, alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto cio` che l`uomo aveva sognato e immaginato. arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l`esattezza di senofonte: consulto` e utilizzo` gli storici piu` fededegni. arriano cancello` i paesaggi orientali, che avevano incantato curzio rufo: sfumo` le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo achille, che conquisto` il mondo.
"l`istruzione cristiana" (titolo originale latino: de doctrina christiana) e` un trattato di ermeneutica, scritto da sant`agostino quando era appena diventato vescovo di ippona. in termini piu` attuali, puo` essere definito un manuale in cui il grande dottore di una chiesa ancora giovane e inesperta insegna a interpretare la sacra scrittura e a spiegarla pubblicamente secondo i canoni stilistici ereditati dalla latinita` classica, in sostanza dalla retorica ciceroniana. come modello supremo, pero`, viene proposto san paolo, teologo ispirato e sublime oratore. "l`istruzione cristiana" viene cosi` a situarsi come fondamentale opera-ponte tra l`antichita`, nutrita di letteratura profana, e il medioevo, permeato di cultura biblica.
Recorded at RPM Studios, New York, NY, and Water Music, Hoboken, NJ
i martiri di roma sono quelli sul cui sangue e` stata edificata la chiesa: ricordati nel canone romano della messa nonche` in tante delle antiche basiliche ancora esistenti nella citta`. i tre volumi dedicati da michael lapidge a questi santi, taluni celeberrimi, contengono quaranta `passiones` latine di donne e uomini martirizzati nei primissimi secoli, sino alla "pace della chiesa" del 312-313 e dopo. questo primo volume ci presenta felicita; anastasia e crisogono; sebastiano; cecilia; papa clemente; sisto, lorenzo e ippolito; papa cornelio; nereo e achilleo. "martire" vuol dire "testimone", e tutti i protagonisti dei tre volumi hanno presumibilmente dato testimonianza della loro fede sino alla morte. poiche` le `passiones` sono state composte molto tempo dopo gli eventi che raccontano, la loro veridicita` storica e` tuttavia assai relativa. nell`oscurita` che l`avvolge, questa prima narrativa agiografica ci fa comunque intravedere squarci della vita e della societa` romane, di come il cristianesimo dei primi secoli si stesse diffondendo all`interno delle varie classi sociali, del modo in cui venivano condotti i processi e delle torture che essi comportavano, ma rivela anche la spesso commovente testimonianza di fede che l`ha originariamente dettata.