1996. selin e` l`unica della sua famiglia turca a essere nata negli stati uniti e tanto fortunata da frequentare harvard. ora che e` al secondo anno, sente di dover compiere qualcosa di straordinario. ma prima ha un paio di questioni da risolvere. come decifrare gli eventi dell`estate passata nella campagna ungherese o definire il rapporto con ivan, la sua fiamma che brucia in una non-relazione a distanza. e soprattutto trovare al piu` presto un modo - o meglio qualcuno - che le consenta di raggiungere l`obiettivo fondamentale della giovinezza: (fare) l`amore. tra party universitari, pagine di libri e rocambolesche prime volte, riuscira` selin a diventare finalmente l`eroina del romanzo della sua vita? 1996. selin ha superato, in tutti i sensi, il primo anno di harvard ed e` tornata dalla campagna ungherese dove ha soggiornato per un programma estivo illuminante sotto molti punti di vista, tranne l`unico che le interessava: ivan. il brillante matematico ungherese, l`enigmatico, impossibile ivan con cui selin ha avuto un`insolita relazione online (ante litteram), ormai volato a berkeley per proseguire gli studi. ma ora che e` iniziato il secondo anno, selin e` decisa a non perdere tempo - ogni cosa alla sua eta` ha un carattere d`urgenza - e a non lasciare nulla di intentato. per iniziare al meglio, sceglie di seguire le lezioni di letteratura sul caso. cercando in libreria i testi per il corso, selin nota "aut-aut" e rimane colpita dall`affermazione che campeggia in quarta: . selin non crede ai propri occhi: ci sono davvero libri che parlano di lei e della sua amica svetlana, che fin dai primi tempi dell`universita` si servono del binomio per sviscerare le rispettive differenze. selin esce dalla libreria con l`opera di kierkegaard e, per necessita` curriculari, "nadja" di breton, convinta che quei libri le cambieranno la vita. prima che si compia qualsiasi straordinario rivolgimento, pero`,
galles, 1093. la vita della giovane nesta, figlia del principe gallese rhys di deheubarth, viene sconvolta il giorno in cui il padre muore combattendo contro i normanni. presa in ostaggio e condotta in inghilterra alla corte di guglielmo ii, il suo onore a palazzo e` messo a dura prova quando e` costretta a diventare concubina di enrico, il fratello minore del re e futuro sovrano, e poi viene data in sposa a geraldo fitzwalter, un devoto e ambizioso cavaliere, come premio per il meritevole servizio svolto a pembroke, in galles. nonostante l`odio e la rabbia verso i normanni, nesta vede in questo matrimonio la possibilita` di tornare nelle sue terre e risollevare le sorti del suo popolo, onorando cosi` la memoria del padre. ma le prove per nesta purtroppo non sono ancora terminate. di lei si invaghisce owain, il figlio carismatico, ma spietato e senza scrupoli di un potente principe gallese. quando le offre la possibilita` di unirsi a lui nel suo piano di riconquista dell`intero galles, nesta e` costretta a scegliere se perseguire il suo progetto a qualunque costo, oppure ancora una volta sacrificare se stessa in nome del suo ruolo di sposa e di madre...
"se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza." nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano "attitudini innate" diverse per maschi e femmine - convinzione tutta "a sfavore del sesso femminile". da quella prima uscita, che segno un?epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non e davvero cambiata: rileggere "dalla parte delle bambine" oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento piu adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della "naturale" superiorita del maschio. nell?opporsi a questa tesi, gianini belotti ci esorta a ragionare non in termini di "maschile" e "femminile", ma in termini di "qualita umane". l?operazione da compiere dunque "non e quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilita di svilupparsi nel modo che gli e piu congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". prefazione di concita de gregorio.