Ristampa rimasterizzata.
Edizione rimasterizzata.
Tra rock e sperimentazione con un pizzico di radici alla maniera degli Sparklehorse.
Tom Russell torn a fare grande musica, dopo la pausa di HotWalker. Un album che non segue una linea tematica, ma che presenta invece delle canzoni. Ballate mexican style, canzoni rock, un duetto con Gretchen Wilson. Russell è tornato tra noi.
Supergruppo formato da John McFee dei Clovers, Stu Cook dei Creedence e Keith Knudsen dei Doobie Brothers. Una super band per un solo disco: tra rock, blues e southern rock. Reperibilità molto difficoltosa, pochissime copie disponibili.
Classico power pop, sullo stile di Nick Lowe, Dave Edmunds e del primo Graham Parker. Martin Luther Lennon è considerato il Nick Lowe del nuovo millennio
Il terzo album della band di Jon Spencer ( ex Blues Explosion) e Matt Verta-Ray, due rivoluzionari del rock. Al disco hanno partecipato le Those Darlins, il pianista Mickey Finn, Simon Chardet, Sam Baker ( Lambchop) etc. Tra blues acido, rock e psichedelia-garage.
Prodotto dal grande Matthew Sweet, un maestro del pop.
18 classici, tartti dal primo periodo, AM. Rimasterizzato
Il disco precedente a Palomino,
Co fondatore di Godspeed You Black Emperor, Menuck è al suo primo lavoro da solista.
L'ultimo album della formazione Americana, sullo stile degli Uncle Tupelo.
Susanna Hoffs e le sorelle Vicky e Debbie Peterson si ritrovano in studio per la prima volta, da otto anni a questa, per registrare delle canzoni nuove. Californian pop !
8 canzoni, dal vivo, al Mechanichs Theater di Burnley. Limited edition EP
A. J. Croce è un musicista di talento. Dopo un inizio di carriera brillante, ha perso un pò di smalto. Ma, ultimamente, ha mostrato segni di ripresa. Siccome buon sangue non mente (è figlio del grande Jim Croce), A.J. torna a brillare con un disco decisamente originale. 12 canzoni, ognuna registrata con un produttore diverso. Ed ogni produttore dà un suono, il suo suono, alle canzoni di Croce. E non sono produttori da niente, bensì alcuni dei migliori: Allen Toussaint, Kevin Killen, Jack Clement, Tony Berg, Mitchell Froom, Greg Cohen, per citarne alcuni.
Considerati una della più importanti band indie ropck, i Guster sono sulla scena da anni, molti anni. Ora debuttano sulla propria etichetta con un album deciso ed introspettivo al tempo stesso, con chitarre in evidenza, sonorità accese e penetranti ed una manciata di canzoni solide e ben costruite. Le liriche sono introspettive, ma la musica, che è lo specchio della salute della band, è scintillante.
Sesto album.
Nel disco precedente, Best Troubadour, pubblicato nel 2017, Bonnie "Prince" Billy omaggiava il grande Merle Haggard. Anche questo nuovo album è un disco di cover: ma la scelta è molto particolare. Bonnie " Prince " Billy rielabora Sonata Mix Dwarf Cosmos, disco decisamente sconsciuto, edito dalla cantautrice norvegese Susanna (& The Magical Orchestra). Una scelta personale, anche coraggiosa, che vede, da parte del cantautore Usa, la voltontà di mischiare musica ed attualità.
Considerato uno dei migliori album di indie alternative music degli ultmi mesi. La band di Tim Showalter sprizza energia e creatività.
Sono passati otto anni ( How To Become Clairvoyant, 2011) dal disco precedente di Robbie Robertson, ex leader di The Band. Sinematic è un disco complesso, anche ben costruito, che alterna sonorità moderne a momenti di rock più classico. Robertson non vuole passare come musicista dej vu e cerca sonorità più attuali, in alcune canzoni. Si parte subito alla grande, con un duetto con Van Morrison in I Hear You Paint Houses, per proseguire con una bella composizione che ricorda The Band ( Once Were Brothers ). Il disco chiude con una strumentale, molto classico e veramente bello ( Remembrance ) in cui appaiono Derek Trucks, Doyle Bramhall e Jim Keltner. Poi ci sono delle canzoni dalla struttura sonora moderna, anche vagamente elettronica, che mostrano un altra faccia dell'autore. E' vero, Sinematic mostre due facce differenti dello stesso autore che, comunque, in entrambi i casi, mantiene la qualità di autore. E questo conta più di tutto.
Keep 'Em on Their Toes è il terzo disco da solista di Brent Cobb, dopo i due editi su Elektra: Shine on Rainy Day e Providence Canyon. Questa volta Brent pubblica il disco sulla sua etichetta personale, O'l Buddy Records, e si fa produrre da Brad Cook (Waxahatchie, Bon Iver). Il disco, al contrario del precedente, segna un ritorno ad atmosfere più rilassate e personali, con canzoni più sulla ballata, in stile Roots- Americana. Un disco che ci rivela il vero animo dell'autore, la sua voglia di criticare il mondo che ci circonda e di mettere sul piatto canzoni di indubbia qualità, come Keep ‘Em on Their Toes, parte Roger Miller, parte James Taylor, oppure Shut Up and Sing, Good Time and Good Lovin', The World is Ending, Somethimes I'm A Clown.
CD/ DVD. Macca to Mecca è un personale tributo ai Beatles, da parte di Little Steven & The Disciples of Soul. Il disco inizia con I Saw Her Standing There, registrata in un club di Londra, con Paul McCartney ospite. Il resto del disco invece presenta un concerto speciale, registrato al Cavern Club di Liverpool, dove Little Steven e la sua band rifanno una bella serie di brani dei Beatles e di canzoni del periodo. Eseguono Magical Mystery Tour, Got To Get You Into My Life, All You Need is Love, Good Morning Good Morning, ma anche canzoni prese dai repertori di Arthur Alexander, Shirelles e Larry Williams. Tutto da godere.
Jonathan Clay e Zach Chance, i due musicisti texani che da anni sono i Jamestown Revival, sono motivati come non mai. Il nuovo album, Young Man, lascia da parte le chitarre elettriche e, su una strumentazione basicalmente scarna, ma non acustica, si inventa una serie di canzoni che prendono ispirazione in modo profonda dagli idoli dei due: Bob Dylan, Crosby Stills & Nash, The Band, Simon & Garfunkel, James Taylor, ed altri maestri del passato.
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