"felicita` imperfetta" e` un romanzo che parla di una felicita` possibile, quasi reale. ambientato a luino, sul lago maggiore, il romanzo ha come protagoniste due scrittrici: la giovane elena donati e la matura signora magda signorelli. elena, acquistando la casa che fu di magda, inizia con l`anziana donna un rapporto epistolare che diventa una lunga riflessione sulla ricerca della felicita` e, nel confronto a distanza con lei (magda vive a monaco), trova in se` le condizioni per una "felicita` imperfetta". al contrario magda, sola e ossessionata dai fantasmi di un passato difficile, continua l`allucinato percorso iniziato dopo la tragica morte del compagno, lo scrittore carlo bosisio, uomo geniale e deluso come lo fu nella realta` anche guido morselli. il romanzo e` costruito in modo originale e le due storie, scritte separatamente da maria giulia baiocchi e da annalina molteni secondo registri stilistici differenti, combaciano perfettamente a formare un mosaico che un segreto centro rende ancor piu` intrigante e moderno. le due scritture registrano un punto d`incontro e di complementarieta` nello svolgersi di una trama comune e soprattutto nel confronto continuo sulla possibilita` della scrittura come "fonte di felicita`". le due vite parallelamente diverse animano e conferiscono alla storia una vivacita` e un ritmo che ne tengono sempre alta la tensione risolta in un finale sorprendente e paradossale.
questo "vademecum del pianista da camera", scritto da uno dei principali pianisti contemporanei, si presenta come una sorta di `lettera semiseria`, dedicata a tutti gli appassionati di musica. ma e` un bruno canino scatenato, quello che da `abito` a `voltapagine`, da `dopo concerto` a `prove`, da `accordatura` ad `incubi` affronta in trentacinque voci tutti i temi e i patemi del pianista da camera.
"quest`opera ambisce innanzi tutto a colmare un`evidente lacuna degli studi di settore: mentre infatti per la poesia abbondano, grazie alle numerose antologie realizzate nel corso del tempo, gli strumenti di ricognizione generale sulla produzione del xx secolo, per la narrativa disponiamo soltanto di monografie su singoli autori o di indagini complessive su periodi limitati. eppure il novecento letterario italiano e` indiscutibilmente il secolo della narrativa: non certo perche` la coeva produzione poetica non ne sia all`altezza, ma perche` nel corso del novecento il romanzo italiano ha recuperato il grave ritardo rispetto all`europa che aveva caratterizzato il secolo precedente" (dalla premessa).
Omnibus Press, 1989, UK. Una biografia completa che traccia il percorso della carriera di Sting dagli inizi a Newcastle-Upon-Tyne fino al raggiungimento dello status di artista senza compromessi profondamente devoto a Amnesty International e a altre cause umanitarie. Nato Gordon Sumner, Sting emerse durante la rivoluzione punk dei tardi anni settanta come leader dei Police la cui miscela di reggae e minimalismo rock valse loro dischi di platino e un seguito mondiale. Quando la band si sciolse, Sting inizio una carriera solista da cantautore e attore che lo trasformò in una celebrità, permettendogli di usare l'attenzione attirata dalla propria fama per sostenere cause ecologiche e umanitarie. Tutto ciò viene illustrato nel dettaglio in questa sfaccettata biografia.
nessuno ci ha creduto con maggiore partecipazione e audae con maggiore amore. e proprio per questo s`e` schiantato contro lo scoglio della vita, che non perdona gli entusiasmi. uscito un quarto di secolo fa, questo romanzo a fumetti fu uno dei primi graphic novel al mondo. con il mutare dei tempi, la sua forza e originalita` risultano addirittura accresciute e lo impongono ora come un classico d`avanguardia. un omaggio d`autore alla piu` attuale voce della rivoluzione. eta` di lettura: da 13 anni.
la figura di garibaldi ovvero l`incarnazione della contraddizione. amato e odiato, celebrato e vilipeso, emulato e disprezzato; il susseguirsi e il sovrapporsi di opposti atteggiamenti testimoniano l`esistenza di diversi garibaldi: c`e` un garibaldi "di destra" e un garibaldi "di sinistra", un garibaldi "nazional-fascista" e un garibaldi "brigatista ante litteram". ecco perche` mario isnenghi prova oggi a rileggere la vicenda di garibaldi alla luce del nostro contraddittorio e conflittuale presente. il garibaldi di isnenghi, dunque, e` innanzitutto il fondatore dello stato, capace di accettare pro tempore che lo stato sia monarchico pur non nascondendo di preferirlo repubblicano. e cento anni dopo, nel 1946, l`assemblea costituente repubblicana segna la vittoria di mazzini e di garibaldi. in secondo luogo, garibaldi e` il fondatore dello stato con la partecipazione attiva e critica di cittadini non piu` sudditi, che si mobilitano e fanno politica. garibaldi e` infatti un grande internazionalista libertario, e non un semplice nazionalista. ecco uno dei tanti lati in ombra che isnenghi tratteggia in queste pagine: la portata internazionale e internazionalista di garibaldi.
i "pensieri" sono una vasta raccolta di appunti, tracce frammentarie della costruzione di un trattato apologetico sulla fede cristiana, sognato a lungo da pascal. il cristianesimo di pascal e` profondamente umano, sofferto e conquistato grazie alla tensione vibrante verso un dio nascosto, circondato dallo stesso silenzio in cui e` avvolta la sua opera, la natura. da qui hanno origine le fondamentali sintesi pascaliane: l`esistenza smarrita fra due infiniti, interiore e cosmico; l`opposizione fra mente e cuore; il dolore come fonte di redenzione; la fede intesa come scommessa totalizzante che puo` annullare o redimere la vacuita` della vita.
"si puo` leggere di primo acchito, senza pause, o comunque indifferenti alle interruzioni; poiche` da qualsiasi punto si ricominci la lettura, e` come riprendere la storia da un punto fermo, senza nessi da ricordare con quanto precede. ogni pagina e` un inizio: per l`episodio che segue, per il personaggio che viene introdotto, per la situazione in cui alice si trova. [...] l`invito al lettore e` di seguire alice nel suo viaggio fantasioso cosi` come le piccole liddell l`hanno seguito in barca, lungo il tamigi, il 4 luglio del 1865. rinunciare a cercare troppo astrusi significati ha un grande effetto liberatorio; alla luce di quello che ancora una volta il saggio re di quadri sentenzia nell`ultimo capitolo: `se non c`e` nessun significato... questo, sapete, ci risparmia un mondo di guai, perche` non abbiamo piu` bisogno di cercarne uno`." (dalla prefazione di luigi lunari)
chi e` stato in realta` enrico berlinguer, il segretario piu` amato (ma anche contestato e travisato) del pci? a trent`anni dalla sua morte drammatica e in un mondo radicalmente cambiato, chiara valentini ne ricostruisce la storia politica e umana. dall`infanzia ferita da un dramma familiare a un`adolescenza ribelle, all`incontro con i comunisti e con togliatti, si snodano la vita e la carriera di questo politico diverso. la sua e` la vicenda di un uomo che ha voluto sfidare le rigidita` di un mondo diviso in blocchi con la passione del rischio con cui affrontava le tempeste di mare nella sua sardegna. dopo il colpo di stato polacco, aveva tagliato i ponti con l`urss in modo definitivo. aveva osato progettare il comunismo nella democrazia, un`ipotesi intollerabile sia a mosca sia a washington. aveva cercato di cambiare l`italia con il compromesso storico, e forse ci sarebbe riuscito senza il rapimento e l`assassinio di aldo moro. aveva dimostrato di avere la vista lunga indicando nella questione morale e nella degenerazione dei partiti "ridotti a macchine di potere e di clientela" il problema piu` drammatico dell`italia. se lo "strano comunista", come lo definiva la stampa usa, non fosse morto troppo presto, forse anche la storia della sinistra e dell`italia sarebbe stata diversa. postfazione di paolo spriano.
protagonista indiscusso della cultura internazionale, riconosciuto in tutto il mondo per l`originalita` delle sue tesi e la finezza della sua scrittura, autore di libri diventati best sellers: e` roland barthes, uno degli intellettuali piu` importanti del novecento. per primo ha indagato la societa` dei consumi, dalla moda all`alimentazione, dai viaggi al discorso politico, dall`arte alla fotografia; per primo ha divulgato i principi di una nuova disciplina, la semiologia. molti suoi concetti si sono rivelati centrali nella cultura contemporanea come le intuizioni sul diffondersi della narrazione e del discorso autobiografico e sentimentale, la centralita` del fruitore, la necessita` del piacere e di un approccio estetico al mondo quotidiano. la sua opera e` un prezioso strumento di rilevazione, una potente messa a fuoco di cio` che oggi va sotto il nome di `societa` della comunicazione`.
giudicando la propria vita di uomo e l`opera politica, adriano non ignora che roma finira` un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell`umano, eredita` che gli proviene dai greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine. "mi sentivo responsabile della bellezza del mondo" afferma, personaggio che porta su di se` i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicita` e il metodo, fra l`intelligenza e la volonta`. i "taccuini di appunti" dell`autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un`opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio.
Palumbo editore, 1973, IT. Partendo dal Neorealismo, la più felice e coerente erà del cinema italiano, proseguendo attraverso la crisi degli anni Cinquanta e ilimitati tentativi di rinnovamento degli anni settanta, per soffermarsi infine, nel più esteso ultimo capitolo, sui mutamentoi e sui persistenti "ritardi" rintracciabili nella produzione posteriore al 1968, l'autore ripercorre le tappe più indicative della nostra cinematografia, non solo per individuarne i risultati migliori ma anche per analizzarne gli elementi di continuità e gli episodi di rottura.
i saggi che compongono questo volume sono il prodotto di uno studio quindicennale dell`autrice sui tre autori di area veneta, buzzati, parise, piovene, aggregati sotto la categoria del "sospetto". si tratta di scritti che indagano su di un campo della letteratura novecentesca che ha visto moltiplicarsi studi e ricerche sullo stile, i modelli e i generi. dapprima piu` di critica stilistica, l`indagine e` andata poi delineandosi verso l`orizzonte dei generi letterari, ovvero i sottogeneri tipici della modernita`: il fantastico e il poliziesco. abbiamo i lavori sul fantastico del primo parise, sulla montagna metafisica di buzzati e sui primi romanzi di piovene. fantastico e poliziesco sono dunque le categorie che accostano i tre autori.
Oggi come oggi, il migliore trombonista jazz sulla scena Usa, In questo disco, in cui suonano Brandon Coleman, Chris Coles, Matt Wiles e Jamey Haddad, Blakeslee esegue una serie di brani di sua composizione.
Memories 1990.
"un giorno, improvvisamente, mi venne fatto di chiedermi se avevo la coscienza a posto": dopo aver abilmente attraversato la falsa inquietudine senza cui non ci si sente moderni, dopo essersi rinchiusi in quel "pensiero rateale, condominiale" che fa della tranquillita` l`unica regola di vita, mario protagonista senza qualita` e io narrante del romanzo - scopre che il suo avaro programma e` irrimediabilmente entrato in crisi. la realta`, fino ad allora ingabbiata a far da cornice al suo successo, gli si rovescia addosso con la violenza disperata di un temporale. e un`insofferenza, uno sgomento che lo costringe a fare i conti con il passato: come se un demone gli imponesse la sua verita`. dalle vie di una metropoli multiforme e degradata, da una campagna senza tentazioni d`idillio, emergono ricordi, ombre fugaci e disperate, sentimenti traditi; e ritornano colpe e rimorsi cui e` diventato necessario dare un nome. tra mario e la sua "stirpe di morti" si intreccia un silenzioso colloquio, mentre sua sorella maria - che da angelo, da santa, da genio della famiglia, si era trasformata in mostro - sembra chiamarlo dall`abisso.
molto prima che roma cadesse in mano agli ostrogoti nel 476 d.c., una nuova citta` era sorta per prendere il suo posto come cuore pulsante di un impero tardoantico, la meravigliosa costantinopoli: la nuova roma. in questa ampia e originale ricostruzione del crollo dell`impero romano d`occidente, paul stephenson offre una nuova interpretazione delle forze - dinastiche, religiose, climatiche - che spostarono il centro del potere a est. stephenson non si accontenta dei testi tradizionali e dei ben noti reperti archeologici, ma offre una nuova interpretazione scientifica della fine dell`antichita`. nell`originale prospettiva dell`autore, il declino di roma e` scritto non solo nelle pergamene, ma anche nelle carote di ghiaccio e nel dna. e da queste e altre fonti apprendiamo che l`inquinamento e le pandemie influenzarono il destino di costantinopoli e dell`impero romano d`oriente. nel corso dei secoli, l`impero d`oriente seppe sopravvivere a devastazioni causate da disastri naturali, dal degrado dell`ambiente umano e da agenti patogeni che le citta` dell`impero, densamente popolate e insalubri, non avevano ancora conosciuto. nonostante la , le costanti invasioni dei , una guerra con la persia e l`ascesa dell`islam, l`impero resistette come entita` politica. mentre la civilta` greco-romana, un mondo di citta` interconnesse che aveva condiviso una cultura materiale comune per un millennio, non ci riusci`. quella vasta realta` si trasformo` in un mondo con delle nuove idee su politica, religione, arte e guerra e sul futuro stesso di un impero cristiano: bisanzio.
Ondine 2004.
CD. Deutsche Schallplatten, 1992, De. Messa in SOL minore suddivisa in sei parti: Kyrie, Gloria, Credo, Motetto, Sanctus e Agnus Dei cantata da Dagmar Schellenberger (soprano), Axel Kohler (alto), Ralph Eschrig (tenore), Egbert Junghanns (basso) e suonata da Friedrich Kircheis (organo), Andreas Lorenz (oboe), Hans-Peter Steger (fagotto), dal coro Thuringischer Akademischer Singkreis diretto da WOlfgang Unger e dal Virtuosi Saxoniae diretti da Ludwig Gutler.
claudio giunta alessandro pagnini sul finire del medioevo, nei balcani e nei territori sempre piu` martoriati del morente impero bizantino si diffondeva il timore dei morti irrequieti che uscivano dai sepolcri per perseguitare i viventi. sulla scorta di un`approfondita ricerca originale, tommaso braccini documenta lo sviluppo delle credenze vampiriche cercandone i primordi nell`antichita` inoltrandosi per contrade e superstizioni d`europa e seguendone le tracce, che si intrecciano con quelle dell`eresia e della storia della chiesa, fino all`epoca moderna. l`analisi delle testimonianze antiche rivela lati sorprendenti del mito del vampiro e permette di risalire alle origini di credenze e angosce, fino a scoprire come talora la realta` possa essere piu` romanzesca della fantasia narrativa.
il 25 ottobre 2023, dopo tre settimane di devastanti bombardamenti su gaza, omar el akkad pubblica in rete queste parole: "un giorno, quando sara sicuro, quando non ci sara alcun rischio personale nel chiamare le cose con il loro nome, quando sara troppo tardi per ritenere qualcuno responsabile, tutti diranno di essere stati contro". il post viene visualizzato piu di dieci milioni di volte. la sua veemente denuncia dell?ipocrisia dell?occidente dinanzi al genocidio di gaza, del tradimento della sua promessa di liberta e giustizia per tutti, suscita un?eco enorme. un giorno tutti diranno di essere stati contro, il libro che el akkad decide poi di scrivere dopo la morte di migliaia di donne e bambini nella striscia, e la cronaca di quella promessa tradita, il resoconto della fine dell?idea che regole e principi, le "verita manifeste" della democrazia occidentale, servano davvero a combattere il male e non a preservare il potere. se il male, infatti, non e semplicemente muovere guerra contro un nemico, ma annientare un popolo intero riducendolo a nuda vita priva di ogni dignita e pieta umane, gaza e oggi uno dei nomi per designare il suo irrompere nel mondo, il nome di un genocidio imperdonabile sotto ogni riguardo. disgusto o rabbia dinanzi a un simile evento non hanno senso in questo libro crudo, doloroso e vulnerabile, nutrito dalla certezza che vi saranno sempre esseri umani ritenuti non degni della promessa di liberta, non soltanto arabi o musulmani o immigrati, ma chiunque non rientri nella terra del privilegio chiamata occidente. nelle sue pagine, l?unica possibile risposta sta in una rottura totale con il credo dell?occidente. la stessa rottura che risuona in ogni parte del pianeta, nelle strade delle grandi citta, nei campus universitari, nelle scuole. e che, nella scrittura lucida di el akkad, capace di mescolare racconti toccanti con spietate considerazioni sul linguaggio dei media, trova la sua piu formidabile eco.