Il classico Live della band di Steve Marriott e Peter Frampton. Contiene una leggendaria versione di I Walk on Gilded Splinters di Dr John che dura quasi 25 minuti. Nuova edizione in CD, remsters 2020. Un classico assoluto ad un prezzo più che abbordabile.
le prime europee a mettere piede in india furono le portoghesi, seguendo la rotta aperta da alfonso di alburquerque nel 1510. piu` tardi la compagnia delle indie orientali segui` l`esempio dei portoghesi, trasportando dall`inghilterra donne in eta` da marito per i mercanti britannici che fino a quel momento avevano trovato sollievo tra le braccia di indiane di bassa casta. la reputazione dell`india come un ricco mercato matrimoniale per donne europee continuo` fino alla fine del raj britannico, nel 1947. ma chi erano queste donne che andarono contro le convenzioni sociali del loro tempo? romantiche cenerentole spinte dal desiderio di vivere la loro favola personale insieme con un bellissimo principe? e dopo il matrimonio, vissero felici per sempre?
solo un protagonista del calibro di gogna poteva raccontarci in modo affidabile la conquista del verticale, le vie sempre piu` difficili delle dolomiti e dei gruppi calcarei "cugini": kaisergebirge, karwendel, dachstein, gesause.
il volume raccoglie una selezione dei testi delle vincitrici della prima edizione del premio chiara per una raccolta di racconti inediti, aperto ad autori di eta` non inferiore ai 25 anni residenti in italia e nella svizzera italiana.
eva e` una sognatrice, frequenta vari ragazzi: gio` e` l`ottavo, didi e` il primo. ogni volta spera che sia l`uomo giusto, il vero amore, ma forse... il suo cuore non appartiene a nessuno. cosi` pensa finche` nathan entra nella sua vita e sconvolge tutto.parallele scorrono le vicende d`amore della sua unica grande amica e confidente, ally. un sogno d`amore paradigmatico dei desideri dei giovani d`oggi. si realizzera`?
per kipling, tutte le epoche sono contemporanee. gli eroi, i non-morti nel loro limbo storico, sono solo ibernati nel suolo inglese. mondo minerale, vegetale e animale minacciano e soccorrono il dispotico, ma fragile artificio degli umani. in questa seconda parte del dittico dedicato a puck, davanti allo sguardo dei protagonisti dan e una rispuntano vecchie e nuove conoscenze. questa volta il "cast" e` ancora piu` impressionante per varieta` e importanza: l`ultimo re sassone aroldo, la regina elisabetta, il pirata francis drake e washington, talleyrand e napoleone. si passa dal neolitico alla rivoluzione francese, si affronta l`invincibile armata, si attraversano le lande degli indiani nordamericani all`epoca della rivolta delle colonie.
che ci fa buffalo bill (o meglio, la sua testa) a bordo di uno zeppelin diretto verso il giappone? ovvio, porta in tourne`e il suo spettacolo viaggiante, il wild west show. ma che fine ha fatto il resto del suo corpo? e soprattutto, la sua e` una missione cosi` innocua come sembra? o nasconde qualcosa? solo joe r. lansdale poteva scrivere un romanzo tanto imprevedibile e bizzarro, mescolando i generi come nessun altro sa fare. solo lui poteva mettere insieme tanti personaggi eterogenei usciti dalla penna dei grandi scrittori popolari. solo lui poteva gestire questo rutilante carosello di avventure nel quale non c`e` mai limite alla fantasia. e se pensate che l`uomo di latta di frank baum o il capitano nemo di verne non possano piu` riservare sorprese, vi sbagliate.
e se un giorno uno di noi scegliesse la liberta` assoluta, abbandonando tutto e tutti? se uno di noi, improvvisamente, rifiutasse le sicurezze e le frustazioni, gli affetti e le incomprensioni, il lavoro e il divertimento forzato? il protagonista di "bla bla bla" decide di perdersi nel flusso della metropoli, nel caos ruvido della realta`. intraprende un viaggio alla scoperta del lato oscuro del mondo dove viviamo, verso il buio dove sprofondano le illusioni. come un urlo, come un lungo mormorio solitario, come un fiotto di sangue, la sua voce racconta la propria silenziosa e allucinata ribellione.
spaziando dal bombardamento della moneda, alla guerra d`argentina, ai campi di morte delle montagne guatemalteche, cooper racconta le esperienze di due decenni in america latina. nel salvador schiacciato dalla dittatura militare, a managua subito dopo le elezioni che decretarono la fine del governo sandinista, e a panama, alla fine del 1989, a pochi giorni dall`invasione statunitense. marc cooper, non facendo mistero della sua propensione per la sinistra, si muove sui fronti di guerra come se praticasse una bizzarra forma di turismo, attento a cio` che vede e sente, scoprendo "la verita` acquattata in qualche angolo remoto e malsano".
lui e` uno dei tanti italiani che atterrano a bucarest, ma spinto fin laggiu` da un motivo diverso da tutti gli altri. gli uomini che scendono dall`aereo prima di lui hanno scarpe dalla punta quadrata e cravatte con il nodo troppo largo: sono in cerca di fortuna, hanno trasferito li` le aziende, tirato su capannoni e comprato fuoristrada per mettere le mani su donne e denaro. lui deve seppellire una madre che non e` mai stata sua per davvero, se non in un`infanzia - magica nel ricordo - di pazza allegria: una donna carica di sogni, che un giorno di molti anni prima si e` lasciata alle spalle lui e tutto il resto per seguire un progetto improbabile e una passione mal riposta. una storia d`amore totale all`orizzonte di un mondo che scambia per oro tutto quello che luccica.
"le lettere piu` straordinarie e importanti che siano mai state scritte da un poeta inglese." cosi` t.s. eliot defini` il corposo epistolario di john keats, di cui "il sogno di adamo" rappresenta una scelta antologica. una selezione che e` condotta non ricercando un motivo ricorrente, sia esso l`amore, la poesia, o la malattia, ma salvaguardando la varieta` e la ricchezza dei temi trattati: l`incessante tendenza a rimettersi in discussione, la progressiva consapevolezza della vocazione poetica, le riflessioni occasionali sulla vita di tutti i giorni e sull`arte. una raccolta che e` anche un racconto autobiografico del poeta che fece incidere sulla sua tomba: "qui giace uno il cui nome e` scritto sull`acqua."
il graffitista keith haring ha tenuto un diario per tutta la sua vita, fino a un mese prima di morire a causa dell`aids, nel 1990. l`adolescenza, le prime esposizioni, i murales nelle metropolitane, l`amicizia con warhol e burroughs, fino alle grandi mostre e al successo. un diario che mostra il lato personale e professionale dell`artista scomparso. premessa di david hocney, introduzione di robert farris thompson.
esiste una roma che non compare in nessuna guida turistica, una citta` nella citta` fatta di inattesi frammenti di magia. una roma in cui la parola d`ordine e` girovagare, dalla primavera all`inverno, sotto la pioggia e sotto il sole, con il naso all`insu` o gli occhi ben piantati, in attesa di quelle scoperte che fermano il tempo e ripuliscono lo sguardo: il capolavoro meno visibile della storia dell`arte, una piazza affollata di poeti come un ascensore, l`elefantino del bernini "con un obelisco sul groppone", il pavone che passeggia sulla garbatella... nove anni dopo "isole", marco lodoli torna a vagabondare nella capitale per recuperare tutto cio` che non aveva trovato posto nella sua prima "guida". un libro che e` un invito a "scantonare" dalla vita di tutti i giorni, per imparare a riconoscere la bellezza e godersela, fino in fondo.
"prima si crea l`opera, e solo dopo si riflette su di essa." e una frase di joseph conrad che, significativamente, tabucchi pone in epigrafe alla presente raccolta. il volume unisce sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o inediti in italia, che illuminano un pensiero, una parola, una suggestione presente nei romanzi dello scrittore: da "requiem" a "sostiene pereira", dal "filo dell`orizzonte" alla "donna di porto pim" ad altri ancora.
tre brevi romanzi, tre protagonisti: dal calzolaio, maestro di vita, d`amore e coraggio di un liceale poco motivato; al bigotto, sostenitore di certezze e incrollabili verita`; al musicologo, stimato professore in pensione alla ricerca di un`oasi di pace nella sua villa in collina vista lago. nel dipanarsi delle vicende i toni leggeri degli incipit vanno trasformandosi in un crescendo di colpi di scena fino a determinare situazioni paradossali, nelle quali la bellezza del lago maggiore fa da intimo sfondo all`ineluttabilita` degli eventi. cinici, spietati e romantici al tempo stesso: questa l`essenza dei personaggi laghe`e di marcuzzi, protagonisti che vanno ancora una volta a sfatare il mito della `nobile giustizia universale`.
la storia di un viaggio nell`altra america, quella delle piccole citta` in cui la vita e` rimasta ferma agli anni cinquanta, il racconto dolce e amaro di un americano che, dopo aver vissuto dieci anni in inghilterra, ha voluto realizzare un viaggio di scoperta, tornando nei luoghi magici della sua fanciullezza. bryson e` tornato a casa, con la vecchia chevrolet della madre ha coperto un percorso di 22.500 chilometri, attraverso 38 stati, viaggiando quasi sempre su strade secondarie, da una cittadina all`altra. ha cosi` visto quasi tutto cio` che aveva previsto e moltissimo di cio` che non aveva programmato.
e il 1996. la guerra fredda dovrebbe essere finita da un pezzo, ma c`e` un nuovo e altrettanto pericoloso nemico sullo scenario internazionale. jack reacher ha trentacinque anni e non ha ancora abbandonato l`esercito. e appena rientrato da una missione che ha portato a termine con successo e viene insignito quella stessa mattina di una medaglia al merito. ma, poco dopo la cerimonia, reacher riceve nuovi ordini: dovra` seguire un corso di studio serale. non proprio la ricompensa che si sarebbe aspettato. quella sera, arrivato in aula per il corso, incontra altri due : un agente dell`fbi e un analista della cia, entrambi, come reacher, reduci da missioni vittoriose. i tre si chiedono quale sia il vero motivo della loro presenza in quella scuola, ma i dubbi vengono presto fugati. una cellula dormiente jihadista ad amburgo ha ricevuto una visita inaspettata, un corriere saudita in cerca di asilo che attende di concludere un affare sospetto. in una lotta contro il tempo, reacher e i due nuovi colleghi dovranno sventare un colpo terroristico di proporzioni catastrofiche...
cristina evans ha sedici anni, vive a los angeles e frequenta il terzo anno dell`high school. tra feste, amici e buoni voti, la sua e` una vita perfetta. finche` la sua famiglia non decide di trasferirsi a miami, e per cris cambia tutto. da un giorno all`altro viene catapultata in una nuova citta` e soprattutto in una nuova scuola. nonostante senta la nostalgia di los angeles, riesce rapidamente ad ambientarsi e a stringere amicizia con gli studenti piu` popolari. tutti la accolgono calorosamente... tutti tranne cameron e la sua ragazza susan, da subito ostili nei suoi confronti. e cosi`, tra grandi e piccole difficolta`, cris trova una nuova amica, sam, e un nuovo amore, matt. ogni cosa sembra procedere nel migliore dei modi, ma come spesso accade nelle faccende di cuore, i giochi sono destinati a complicarsi. col passare del tempo, cameron e cris comprendono che l`antipatia che provano l`uno per l`altra nasconde in realta` un sentimento ben diverso, e accettare e assecondare questa scoperta vuol dire mettere di nuovo tutto in discussione...
per molti un luogo del cuore, all`alpe devero alberto paleari ha dedicato il romanzo "la casa della contessa" e mirella tenderini il memoir "gli anni del devero". "la casa della contessa" di alberto paleari, originariamente pubblicato nel 1993, e` ambientato tra le case, le cime, gli alpeggi, la magia delle foreste di larici dell`alpe devero, un angolo di piemonte che incanta chiunque lo visiti. in un`atmosfera sospesa tra sogno e realta` si snoda la vicenda fantastica dei protagonisti, oreste e maria, accompagnati da personaggi che di questo lembo di alpi hanno scritto la storia. tra questi mirella tenderini, il cui memoir racconta "gli anni del devero". dal 1963 al 1968 infatti, gesti` insieme al marito, la guida luciano tenderini, il rifugio del cai, allora situato nella casa della contessa. i suoi ricordi ci regalano uno spaccato dell`alpe negli anni `60 e aprono una finestra sulle vite delle persone che allora lo frequentavano. "l`alpe devero fra sogni e ricordi" offre cosi` un viaggio nelle atmosfere e nei panorami del devero, in cui il lettore passa dalla dimensione onirica del romanzo a quella storica e autobiografica del racconto che lo segue.
Un acrobata dell'esistenza insegue la verità scientifica per poi tradirla in cambio di due parole: leggerezza e silenzio. L'esordio di Giuseppe Longo, docente di teoria della informazione all'Università di Trieste, ha le mosse di un giallo. Il protagonista insegue l'Enigma, una macchina per la descrittazione universale, cioè in grado di decodificare qualsiasi messaggio a prescindere dal codice usato. Studiato da un professore estone negli anni Trenta, l'Enigma fu poi, forse, realizzato dal III Reich come arma di controspionaggio. La ricerca diventa un giallo, una ridda di ipotesi cosmologiche, un persorso geografico e letterario nella mitteleuropa, nel quale si mescola il vissuto e l'angoscia esistenziale del protagonista.
giocare con il corsivoee, per parlarlo e colorarlo. tra i fenomeni piu` divertenti e diffusi nei social, dove e` una delle tendenze piu` esplosive. con buona pace di dante, che ci perdonera` (anche stavolta!).
copenaghen e forse la citta che piu si avvicina a una visione utopica del futuro. in quale altro luogo e possibile immaginare passeggini incustoditi in ordinate file fuori dai caffe con dentro bambini che dormono tranquilli? nelle acque un tempo nocive del porto gli abitanti fanno il bagno mentre lungo le piste ciclabili sopraelevate sfrecciano le biciclette. dall?alto della copenhill, l?inceneritore che e anche una pista da sci, si vedono pale eoliche a perdita d?occhio. ricchi turisti affollano sofisticati ristoranti che servono prodotti locali e stagionali. la citta, collegata alla svezia in una regione economica transnazionale completamente integrata, e un modello di innovazione urbana, dove la qualita della vita e l?attenzione all?ambiente sembrano essere priorita indiscusse. the passenger va a esplorare questo futuro possibile, con storie che cercano di far toccare con mano l?astratto concetto di vivibilita, guardando la citta con gli occhi di chi ci vive: chi sta cercando casa, chi sta per diventare genitore, chi preferisce starne lontano e chi la conosceva quando non era ancora la versione migliore di se stessa. sono i bambini a farla da padroni, in una citta-parco giochi che sembra aver deciso che lo storico luna park di tivoli non era piu sufficiente: il segreto danese della felicita potrebbe essere l?idea di fare tutto il possibile perche l?infanzia sia felice. come si puo immaginare, tuttavia, non e tutto rose, fiori e vini naturali. l?ambizioso obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2025 e stato posticipato e anche a copenaghen l?ambiente a volte viene sacrificato per rispondere a problemi piu immediati come la carenza di nuove case: il piu grosso progetto urbanistico della storia danese, un quartiere in costruzione su un?isola artificiale, e osteggiato dagli ambientalisti, mentre un immenso parco cittadino rischia di essere privatizzato. d?altronde, bisogna far quadrare i conti del tanto invidiato welfare e questo porta a fare dei compromessi: p
e il 1850 quando honor e grace bright si imbarcano sull?adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di bristol per l?america. l?aria smarrita di chi non e avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, honor bright sa che non rivedra mai piu bridport, il paese in cui e nata, nell?istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del dorset. troppo grande e il mare e troppo lontano e faithwell, il villaggio dell?ohio in cui adam cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. l?irrequieta grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l?intento di lasciarsi alle spalle l?angusta vita della piccola comunita di quaccheri in cui e cresciuta e abbracciare cosi nuove avventure. honor bright non condivide lo spirito temerario di grace, ma samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all?altrui compassione l?ha spinta a seguire la sorella al di la del mare. una volta giunte in ohio, tuttavia, a un passo da faithwell, grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. honor bright si ritrova cosi sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall?amato dorset. non le resta percio che adam cox come unica ancora di salvezza. a faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall?uomo e dalla cognata vedova.
"senza il bacio di rebecca west h.g. wells non sarebbe scappato in svizzera a scrivere un libro in cui tutto bruciava, senza il libro di h.g. wells leo szilard non avrebbe mai avuto l`idea di una reazione nucleare a catena, senza l`idea di una reazione nucleare a catena szilard non sarebbe mai piombato nel terrore e non avrebbe mai convinto einstein a fare pressione su roosevelt, senza le pressioni di einstein su roosevelt non ci sarebbe stato alcun progetto manhattan, senza il progetto manhattan thomas ferebee non sgancia nessuna bomba su hiroshima alle 8.15 del 6 agosto 1945 a 10.000 chilometri di altezza, non ci sono bombe ne su hiroshima ne su nagasaki, 100.000, 160.000 o 200.000 persone continuano a vivere e mio padre muore. la poesia forse non produce eventi, ma un romanzo ha distrutto hiroshima e senza hiroshima io non esisto, queste parole si cancellano e io con esse." restando in bilico tra i generi, richard flanagan intreccia vicende intime e passaggi cruciali del novecento in una narrazione che interroga l`amore, il caso, la memoria e il destino. domanda numero 7 e un inno alla terra che ci vede nascere e alla famiglia che ci fa crescere, e un`ipnotica fusione di sogno, storia e memoria che racconta magistralmente come le nostre vite nascano dalle storie degli altri. e da quelle che inventiamo su noi stessi.
maine, villaggio di hallowell, una notte d`inverno del 1789. il fiume kennebec e quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di joshua burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. a esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata martha ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. e il corpo di joshua burgess parla, e dice che la morte non e arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato burgess, prima di gettarlo nel kennebec. anche se poi il dottore, dall`alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: e stato un incidente. burgess, tuttavia, non puo essere morto per una banale imprudenza. oltre a martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l`oltraggiosa violenza ai danni della giovane rebecca. martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l`aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perche non vadano perduti, perche le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. comincia cosi un`estenuante ricerca della verita per la levatrice martha ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una societa che non intende ascoltarle. con una prosa tesa e delicata, ariel lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. un`eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l`ardire di levarsi in difesa dei piu deboli, cambiando per sempre la storia di un`america che stava ancora muovendo i suoi primi passi.
quanto puo essere misterioso un invito a cena? se arriva dalla contessa mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. soprattutto quando il destinatario e uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobilta. perche si, a meta degli anni sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. eppure eccolo li, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall`accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo piu cordiali. forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. in realta, se lo chiede anche lui. lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia li per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. di una cosa e certo: e la cena piu strana a cui abbia mai partecipato. prima ancora che arrivi l`hors d`oeuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. tra gli invitati si nasconde un assassino. e nessuno puo andarsene: la villa e isolata dalla neve, il telefono e fuori uso. la polizia non puo intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. a poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. o forse qualcuno vuole che sia cosi: in fondo e la pedina piu debole, almeno in apparenza. ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. di cio che non avrebbero mai voluto dire. di segreti che il tempo non e riuscito a seppellire. simone tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. le risposte sono gia tutte li, sotto gli occhi del lettore. non di ogni lettore, pero: solo di quello piu attento e piu scaltro.
forse e` il sogno segreto di ognuno di noi: mollare tutto all`improvviso. dire addio a stress, colleghi arrivisti, straordinari non retribuiti, e scegliere l`avventura. e` proprio quello che fa filippo, il protagonista di questo romanzo. stanco della dedizione assoluta e disumanizzante imposta dalla carriera, filippo si licenzia nel bel mezzo di una riunione. con uno zaino in spalla e un post sui social comunica il drastico cambiamento nel suo stile di vita e si mette in viaggio. stacco: otto mesi dopo lo ritroviamo in sardegna, sporco, sudato e sfinito, a lavorare in un canile in cambio di vitto e alloggio. i suoi giorni seguono una nuova routine, fatta di sveglie all`alba e crocchette, di guinzagli e di passeggiate con il cane sansone, e ancora di lezioni di surf, rapporti spigolosi con il sesso femminile, strani giri di droga e ubriacature micidiali... filippo, pero`, non puo` smettere di chiederselo: e` davvero questa la vita vera che stava cercando?