il volume si apre con uno sguardo sul secolo xx, eta` della scienza per eccellenza in cui anche la vita quotidiana e` modellata sul ritmo della scoperta scientifica. l`autore cerca poi di sgombrare il campo da un pregiudizio molto diffuso che confonde la tecnica con la conoscenza scientifica e affronta alcuni problemi di metodo in relazione ai diversi oggetti d`indagine della scienza. il corpo centrale del volume e` dedicato alla caratterizzazione delle diverse scienze ("formali" e empiriche, della natura e dell`uomo) mentre la parte conclusiva tocca aspetti di carattere piu` generale, che investono gli interrogativi di fondo sul piano etico e su quello della filosofia della scienza.
l`arrivo dei visigoti nel 376 segno` l`inizio dell`agonia dell`impero romano. altre orde di barbari dilagarono poi in gallia e altrove: nell`impossibilita` di respingerli, roma fu costretta a cedere sempre piu` terreno. nonostante l`energia dispiegata dagli ultimi grandi generali di roma, come stilicone, costanzo ed ezio, alla meta` del v secolo il territorio sotto il dominio imperiale era ridotto a poca cosa, con la perdita di gran parte delle province. nel 476 il barbaro odoacre depose l`ultimo sovrano, romolo augustolo, mettendo cosi` fine alla successione imperiale in occidente.