il libro si propone di chiarire le componenti della pittura "astratta" nelle sue prime diverse manifestazioni in europa tra il 1910 e il 1913, spingendosi in alcuni casi qualche anno piu` avanti.
il corpo nudo resta uno dei pochi dati invariabili dell`esistenza, primo e inscindibile tramite fra noi e il mondo. per questo motivo e` stato la fonte di ossessione, ma anche di ispirazione e di indagine di molti fotografi. il risultato documentato da questo volume e` un`oscillazione continua fra la dimensione ideale, prettamente estetica e la rappresentazione del corpo "vero", concreto. questo affascinante viaggio nel mondo del nudo viene interpretato dalla sensibilita` dei fotografi presenti in questo volume: miguel venturian arana, thomas karsten, jeff dunas, yuri dojc, karin sze`kessy.
la rapidita` e la facilita` degli spostamenti modifica un dato rimasto a lungo costante, ovvero l`equivalenza albergo-casa. l`hotel diventa cosi` un luogo asettico, dove ci si trattiene per un periodo di tempo limitato, che non deve ricalcare precise atmosfere o stati d`animo, in quanto assume il carattere di residenza temporanea. il nomadismo a cui e` sottoposto l`individuo contemporaneo re`nde lo spazio dell`ospitalita` luogo di straniamente umano e architettonico.
nella roma imperiale corrotta di nerone fioriva il pensiero morale di seneca, qui raccolto e sintetizzato in un`antologia.
Ubulibri, 1988, IT. Se dal Festival di cannes del '57 all'inizio degli anni sessanta, la presenza del cinema polacco sulla scena internazionale fu intensa e viva, la sua diffusione occidentale non superò un numero ristrettissimo di film. Tanto più che la scuola polacca, rompendo con il realismo socialista, fu una sofferta ricerca dell'identità, caratterizzata dal disvelamento dei grandi temi nazionali. Il libro tenta di rendere conto di tutta la dialettica complessità di quello che può essere chiamato il nuovo cinema nella Polonia degli anni cinquanta e sessanta.
come gia` nell`omonimo capolavoro di eschilo, argomento di questa cupa e tenebrosa tragedia di seneca sono lo sventurato ritorno in patria di agamennone e la sua uccisione da parte della moglie clitennestra. ma, nonostante l`identita` della vicenda narrata, le due tragedie non potrebbero essere piu` diverse. quanto l`azione messa in scena da eschilo e` serrata e lineare, tanto quella di seneca e` frammentata, segmentata e raccontata da angolazioni sempre differenti, fino ad avvolgere il protagonista in una rete inestricabile di crimini antichi e recenti che non potranno venire espiati che col sangue. e la morte di agamennone non sara` piu` solo la vendetta di clitennestra e di egisto, ma anche quella dei troiani sconfitti. alessandro perutelli spiega nell`acuta introduzione la peculiare struttura drammatica di questo agamennone magistralmente tradotto da guido paduano.