una risoluta disposizione a rispettare lo svolgimento disordinato e imprevedibile della vita governa il capolavoro manzoniano. seguendo un filo modesto che si dipana e si arruffa, rimbalza in ogni direzione, il narratore giunge a scoprire la rete di connessioni che unisce tutte le parti della babelica dimora umana, dalle piu` grandiose alle piu` inospitali, e l`intimo rapporto di necessita` che collega gli elementi del disegno complessivo. casta ma non timida, la fantasia del manzoni e` affascinata dalla violenza delle passioni che ardono nel cuore umano, e vuol riviverne tutte le potenzialita` in un paragone assiduo di estremi opposti, dall`infima bassezza all`eroismo sublime.
il romanzo e` la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d`interesse, di prendere la strada che va in citta`. per poi accorgersi che il vero amore e` altrove... passioni senza via d`uscita, vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l`autrice, in questo romanzo - che e` il suo primo libro - descrive la solitudine di un`esistenza che nel gioco della memoria rievoca cio` che le e` passato accanto come un mistero incomprensibile e inafferrabile. introduzione di cesare garboli.
al cuore della crisi economica e finanziaria degli ultimi anni c`e` un problema evidente: nel moderno capitalismo l`estrazione del valore, ovvero la raccolta dei profitti - dai dividendi degli azionisti ai bonus dei banchieri - e` ricompensata assai meglio della creazione effettiva di valore. oggi scambiamo chi raccoglie i profitti con chi effettivamente crea valore, chi guadagna con chi produce. quel concetto di valore cosi` centrale nella storia del pensiero economico - basti pensare alle riflessioni di ricardo, marx, schumpeter e keynes - oggi e` misconosciuto o distorto tanto nella teoria quanto nella prassi. se vogliamo riformare il capitalismo dobbiamo porci una serie di domande radicali: da dove viene la ricchezza? chi crea il valore? chi lo estrae? chi lo sottrae? solo rispondendo a queste domande possiamo sostituire l`attuale sistema capitalistico di tipo parassitario con un capitalismo piu` sostenibile, piu` interdipendente: un sistema che funzioni per tutti.
i modi in cui e` stata considerata, nelle varie epoche storiche, la bellezza naturale; l`atteggiamento delle attuali tendenze ambientaliste e delle filosofie a esse ispirate nei confronti della bellezza naturale; la nozione di paesaggio e, infine, il rapporto tra natura e arte nelle tendenze artistiche piu` recenti. questo e` il campo largo in cui si muovono le riflessioni del filosofo paolo d`angelo. tematiche che stanno ricevendo tanta piu` attenzione grazie alla presa di coscienza ecologica, alla nascita dei movimenti ambientalisti e alla diffusione del pensiero `verde`, che hanno prodotto una riconsiderazione del problema della bellezza naturale.
una montagna produttrice di distanze e paesaggi di aspra bellezza, una costa ben preservata, a tratti ancora selvaggia, da martinsicuro a punta penna, su cui i trabocchi di pesca protendono le antenne. l`abruzzo e la guida verde hanno una lontana storia di affinita` elettive, saranno forse i ritmi compassati di questa regione "intrisa di tempo", come ebbe a dire una volta giorgio manganelli, che apprezzava entrambi. ecco le conche dense di pascoli e giogaie, gole, laghi, cascate e orizzonti boscosi, ecco i borghi accomunati da una grazia severa che spesso rimanda ai secoli medievali, penne e sulmona, vasto, pescocostanzo, scanno. e in prima fila l`aquila certo, che riconquista mattone dopo mattone la nobile eleganza dopo le ferite del destino. siamo tornati in centro a respirare l`aria frizzante di montagna, a verificare la rinnovata fiducia degli aquilani, a spiare i turisti che col sorriso hanno ripreso a popolare le vecchie contrade. in questa guida: l`aquila; il gran sasso e l`aquilano; la conca aquilana e l`altopiano di navelli; la marsica e la conca di sulmona; il parco nazionale d`abruzzo; teramo e il suo territorio; pescara, il litorale e l`entroterra; la maiella; chieti, la collina e il mare; tra le pagine: la regione metafisica, i lupi di civitella alfedena e altri racconti dello scrittore pier franco brandimarte, di origini teramane; dove (ri)comincia l`abruzzo: il nuovo volto dell`aquila e il punto sulle ricostruzioni post terremoto nei borghi della regione; passeggiate sul sentiero della liberta`, pedalate sulla greenway della costa teramana, trekking nelle gole di san martino: i viaggi lenti dei "terranauti" paolo merlini e maurizio silvestri; le spiagge d`abruzzo da alba adriatica alla riserva di punta aderci: libere e attrezzate, fra dune d`argento e trabocchi, i fondali sabbiosi che digradano con dolcezza; le scalinate di castrovalva e le architetture impossibili di escher: un connubio magico-urbanistico; viaggio nella memoria a bordo di vagoni sbuf