come l`utopia, la musica rappresenta una zona franca, libera dai vincoli della materia, in cui il tempo e lo spirito umano si incontrano e passato e presente sono illuminati dallo sguardo lanciato sul futuro. a partire da questa concezione, ernst bloch chiarisce i legami esistenti tra forme musicali apparentemente antitetiche come il romanticismo e l`espressionismo o tra musicisti radicalmente diversi come mahler e schoenberg. l`autore sottolinea come la teoria del suono diventi in bloch un momento fondamentale del rapporto tra l`oggetto e l`uomo, che nella musica vede esaltati i propri valori piu` profondi.
l`annuario 2006 offre una lettura critica dei piu` interessanti titoli venuti alla ribalta durante la scorsa stagione, e in particolare delle diverse (e discusse) antologie apparse recentemente. lo spazio dedicato ai saggi comprende una triplice indagine sulla ricezione critica, editoriale e antologica che della poesia italiana contemporanea si ha in alcune culture europee: antonello morea si occupa di regno unito e irlanda, irene fantappie` della germania e matteo lefe`vre della spagna. seguono la terza parte del panorama che selene pascarella ha dedicato al rapporto fra cinema e poesia, e il saggio-ritratto che elio pecora ha dedicato ad alcuni notevoli autori novecenteschi oggi trascurati.
una raccola di poesie circolari e rettilinee e qualche blues. diviso in tre parti: quattro pezzi musicali, con brani dedicati ad astor piazzolla, pat metheny, john lennon e louis armstrong. poi venticinque poesie raccolte nella seconda parte: "qualche volta la mia anima". infine il gramasutra, dodici imposizioni erotiche.
giunto alla sua tredicesima edizione, l`annuario di poesia presenta la consueta rassegna critica dei libri poetici piu` rilevanti usciti nelle ultime due annate. l`editoriale di paolo febbraro apre su un panorama mosso e controverso, ponendosi al solito su posizioni non conformiste. seguono due sezioni saggistiche particolarmente ricche, la prima dedicata a quanto accade nella recente poesia tedesca, spagnola e francese; la seconda composta da un saggio in cui giorgio manacorda riprende e approfondisce la sua ricerca teorica attorno alla poesia. quindi troviamo un articolato e a volte feroce scritto satirico di matteo marchesini. il contributo di giuseppe dierna presenta, in una traduzione inedita, pregevoli autori dell`avanguardia poetica praghese attiva verso la meta` del novecento. la classifica dei libri piu` belli delle due annate e` integrata da un corposo schedario con i titoli piu` significativi della poesia italiana e di quella straniera tradotta.
"questa piccola antologia personale di traduzioni in versi, esigua raccolta di frammenti e di schegge, se sara` presa per quel che vuoi dire, dovrebbe essere accolta come aiuto a pensare, la bellezza della parola e dell`immagine invaselinando l`accesso difficile al sepolcrale segreto dei mondi che il verso contiene. e aiuto al pensare vale viatico consolamentale per chi vive e patisce, per l`indicibile sofferenza che tutti ci inzuppa e uguaglia, per chi conscia-o-inconsciamente lancia nell`etere miti e muti e prolungati s.o.s. il titolo che ho trovato e` facile da comprendere: la tenerezza e` rara, moneta fuori corso nell`indistinzione pan-tecnologica, e nello stupore del riceverne in un pugno di versi c`e` qualcosa di specialmente strano, che somiglia a una trafittura. [...] ho pescato nel fiume di quel che ho fatto e dato in mezzo secolo di pubblicazioni, dal latino, greco antico e dimoti`ki, ebraico biblico e lingue moderne, ma dalle carte molti inediti sono emersi, li ho restaurati e una parte e` edita per la prima volta qui." (dall`introduzione dell`autore)
sono gli anni della seconda guerra punica, che vede roma impegnata nella dura lotta contro cartagine, e il racconto e` arrivato al suo momento cruciale: annibale minaccia le porte dell`urbe. spiccano in entrambi i campi, valorosi generali: marcello, fabio massimo e cornelio scipione da una parte, dall`altra annibale e asdrubale, la cui eroica morte chiude la narrazione.