il racconto parte da trench town, quartiere natale di marley e di tanti altri protagonisti della scena musicale giamaicana. in questo quartiere popolare l`autore incontra planno, guru spirituale di marley che lo inizio` alla dottrina rastafari. e la prima di una lunga serie di conversazioni e interviste con personaggi chiave della scena culturale giamaicana, spesso accompagnate da generosi tiri di ganja. la galleria di personaggi va dal farneticante suonatore di tamburi rasta, al figlio di howell, che fu fondatore della prima comunita` rurale rasta negli anni `20, passando da percussionisti-camionisti, discografici, dj, musicisti che conobbero marley o tosh, fino al produttore di caffe`.
esiste una bibbia degli imperatori, splendidamente miniata, ed esiste, meno appariscente e meno nota, anche se non meno preziosa, una bibbia dei villani. e la bibbia dei contadini, degli straccioni, dei poveracci, che la tradizione orale e scritta di ogni regione d`italia ci ha tramandato, e che dario fo e franca rame hanno scoperto in anni di ricerche sulle tradizioni popolari e ricreato sulla scena e, in una versione inedita e arricchita, in questo libro. sono tabulazioni tragiche, miste al grottesco e alla sempre presente autoironia, inventate nei secoli dai siciliani, dai calabresi, dai napoletani e dai contadini di tutta la valle del po. in questa bibbia dei villani dio e` nella brocca del vino, nell`agnello che nasce o che stanno ammazzando. da sempre i villani mangiano dio, lo amano e discutono con lui, perche` sono certi che dio sia il bene ma in parte anche il male, la vita ma anche la morte. dio per loro e` gioia ma anche sofferenza, godimento e pianto, sorriso e sghignazzo. ecco perche` la bibbia dell`imperatore e` solenne e spesso ridicola, mentre quella dei villani e` commossa e piena di risate.
barnum e` stato il piu` grande impresario circense della seconda meta` dell`ottocento. la rubrica di baricco, "barnum. lo spettacolo della settimana", che appare su "la stampa" ogni mercoledi`, si trasforma in volume. l`autore avvicina gli eventi culturali, politici, sociali, mondani che sono o che fanno spettacolo. il volume e` accompagnato da una prefazione e da un indice dettagliato e quanto meno insolito: una sorta di sommario dove insieme alle voci di mike bongiorno, pier paolo pasolini e giacomo puccini ne compaiono altre ispirate alla logica circense di quanto passa sulla grande pista barnum.
una bimba solitaria si innamora dell`amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull`orlo di un profondo abisso. da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima di un caudillo geloso. quando si ritrova all`aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome. sono questi alcuni degli straordinari personaggi narrati da eva luna, accanto ai quali incontriamo rolf carle`, il fotografo segnato dagli orrori della guerra, riad halabi`, l`arabo dal cuore compassionevole, la maestra ines, il benefattore e altri che i lettori di "eva luna" gia` conoscono. un sottile filo narrativo unisce queste storie d`amore e di violenza, dal tono sempre contenuto, quasi dimesso, in contrasto con la ricchezza delle immagini, l`esuberanza degli scenari e la stravaganza delle passioni che determinano i destini di una stralunata umanita`. ventitre` racconti, storie di passione e violenza, popolati da personaggi a tinte forti, in cui corre un filo sottile e misterioso.
il correttore di bozze raimundo silva si trova a revisionare la "storia dell`assedio di lisbona" del 1147, un libro che ricostruisce il tentativo del re alfonso henriques di riconquistare i territori portoghesi sottratti dai mori piu` di trecento anni prima, per dar vita cosi` al futuro regno del portogallo. durante l`assedio passano da lisbona i crociati, provenienti dal nord e diretti in terrasanta. re alfonso chiede loro aiuto nella conquista della citta`. raimundo silva, cedendo a un improvviso quanto inspiegabile impulso, aggiunge un "non" al testo originale. i crociati "non" aiuteranno i portoghesi; mutando cosi` di segno la storia ufficiale del portogallo con un semplice tratto di penna. convocato dalla direzione, raimundo si trova di fronte non solo il direttore editoriale ma anche una funzionaria mai vista prima, la dottoressa maria sara, colpita e affascinata dal suo gesto temerario. anziche` licenziarlo, lei lo incoraggia a scrivere una sua "storia dell`assedio", sfidandolo di fatto a tenere fede al "non" da lui aggiunto con tanta audacia. dopo un primo momento di comprensibile smarrimento, il revisore accetta la sfida...
