questo libro prende avvio da un lavoro di schedatura dei principali giardini storici esistenti nella provincia di gorizia svolto a partire dal 1990. il testo si compone di un saggio generale che approfondisce gli aspetti tipologici, morfologici e culturali che legano assieme i giardini delle epoche in cui esso ha assunto in queste terre maggior rilevanza, ossia nel periodo compreso tra il xviii e la meta` del xx secolo, in un`area che per essere culturalmente omogenea deve allargarsi ai confini che la provincia goriziana aveva fino alla prima guerra mondiale: estesa a est e a nord alle valli del vipacco e dell`isonzo, oggi in slovenia, e a ovest su una fascia in riva destra di judrio, torre e isonzo, oggi in provincia di udine.
l`emergere negli anni sessanta di una "linea analitica" ha prodotto nel dibattito artistico un cambiamento significativo del ruolo della fotografia, che perdura ancora oggi. in quegli anni decisivi, emancipata da un virtuosismo tecnico fine a se stesso e aperta a nuove pratiche concettuali, la fotografia fu finalmente legittimata come arte diventando oggetto di un`intensa analisi teorica e linguistica. marinella paderni parte da questa premessa storica per documentare il lavoro di artisti che, dalla meta` degli anni novanta a oggi, hanno raccolto idealmente le eredita` di quella stagione concettuale creando una continuita` tra le avanguardie di allora e le istanze di oggi nella fotografia. la sua analisi muove dalle posizioni teoriche sulla "reinvenzione del medium" per tracciare uno scenario della fotografia italiana contemporanea delle ultime due generazioni che testimonia l`emergere di pratiche visive originali e di una riflessione corale sul linguaggio fotografico nell`epoca della smaterializzazione del reale."