nell`arco di poco piu` di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del premio nobel per la letteratura - wislawa szymborska e` diventata un autore di culto anche in italia. ne` questo vasto successo deve meravigliare. grazie a un`impavida sicurezza di tocco, la szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perche` troppo battuti - l`amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni piu` irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicita`. il volume raduna l`intera produzione poetica della szymborska, inclusa la recentissima raccolta "qui", apparsa in polonia nel 2009.
giove assume le sembianze di anfitrione e giunge a tebe accompagnato da mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di sosia, servo di anfitrione. alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. il vero anfitrione arriva all`alba, mentre il falso se ne va. si viene cosi` a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi anfitrione-sosia, in cui il vero anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedelta` della moglie. la commedia si conclude all`improvviso con la notizia che alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di giove e l`altro di anfitrione.
il volume (canti xlll-xxiv) contiene la prima parte della spedizione di dioniso contro gli indiani: dopo due dotti cataloghi delle forze dionisiache, divise in "mortali" e "divine", si prosegue con la storia dell`amore infelice di inno per la ninfa cacciatrice nicea, con scontri caratterizzati da gesta paradossali e "miracoli" di dioniso, con momenti di accoglienza del dio da parte di vari ospiti (brongo, stafilo), e con altri, invece, di violenta opposizione (licurgo), fino al superamento del fiume ldaspe dopo una grande battaglia. l`introduzione e` dedicata alla fortuna delle dionisiache (e, piu` in generale, di nonno), dai "nonniani" del v e vi secolo agli scrittori del novecento.
i cinque libri delle silvae di stazio andarono perduti per tutto il medioevo e solo nel 1417 l`umanista poggio bracciolini li ritrovo`. si tratta di una raccolta di poesie occasionali, indirizzate ad amici per nascite, matrimoni, morti, ma anche per l`acquisto di una villa o la costruzione di una piscina, o ancora la descrizione di una preziosa opera d`arte. fresche e immediate pur nella loro perfezione artistica, queste composizioni offrono oggi un`immagine vivace dell`alta societa` romana e della corte imperiale del i secolo d.c
Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un’icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.