una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un uomo "senza ombra", la cui esistenza, cosi` normale, si avvicina sempre piu` al confine con l`inesistenza. e quella donna e` l`ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di la` di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte.
il 19 maggio 1978, con un proiettile calibro 22, marie-jo, la figlia venticinquenne di georges simenon, si uccide nel suo appartamento di parigi. e un suicidio annunciato, e del resto piu` volte tentato: dopo essere stata una bambina difficile, marie-jo era entrata sin dall`adolescenza in un ciclo infernale di cliniche, fughe, ospedali psichiatrici. simenon non raggiunge parigi, ma si preoccupa che siano eseguite le estreme volonta` della giovane, contenute in una lettera straziante trovata accanto al cadavere. nel 1980 lo scrittore compone queste "memorie" per commemorare la figlia, ma anche per placare insieme il dolore e i sensi di colpa e da` vita a una sorta di grande affresco autobiografico.
di tutti i libri di anna politkovskaja, questo e` il piu` tragico e potente: un documento straordinario dove i suoi articoli apparsi sulla , testi ancora inediti, promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla russia che preparo` e segui` l`ascesa al potere di vladimir putin - dall`ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell`androne di casa per mano di un killer. per anna politkovskaja l`unico giornalismo possibile era un giornalismo - cosi` lei lo definiva -, teso a proclamare una verita` che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all`alta percettivita` nello scandagliare l`anima di vincitori e vinti.
"mi dispiace non aver scritto queste righe quand?era vivo: penso che non gli sarebbe dispiaciuto se qualcuno infinitamente meno famoso di lui, ma con una piccola reputazione nella letteratura cosiddetta seria, avesse mostrato di considerarlo un grande scrittore, a ogni modo uno dei piu originali della sua epoca". (emmanuel carrere)