in questi tre racconti, cosi` come nelle poesie che seguono, i gatti sono il vero perno attorno al quale gira tutto il libro. gatti ovviamente tendenti al giallo e al diabolico, e parenti prossimi di quei gattacci malandrini della grande tradizione letteraria che va da poe a bulgakov e oltre.
"l`adolescente giurla` e` un mandriano di capre. proviene dalla costa. e un ottimo nuotatore, e ha rischiato di diventare un altro cola pesce. ha sfiorato pure il pericolo della deportazione nelle terre calve: poteva diventare un caruso, un nuovo (pirandelliano) cia`ula negli antri infernali e nelle tenebre di una zolfara. come guardiano di armenti, sugli altopiani, poteva toccargli in sorte il destino di solitudine di jeli il pastore. giurla` approda invece in una prateria. si immerge e galleggia nell`erba, o nelle acque sciapide di un lago, ora. sente l`allarme dei sensi. e cerca calore nel pelliccione di una capra, tra una musata e una sgroppata. la capra, beba, e` solitaria: ostinata e fedele; oltre che di permalosa gelosia. sa battere gli zoccoli, al momento opportuno, e imporsi, dopo i lagni di un belare querulo e dolente. beba e` ferina e misteriosamente umana. sa amare e farsi amare. giurla` e` un amante che non sopporta la distanza; e neppure l`attesa. la favola della capra-donna e` di nuda tenerezza; assai diversa dalla cronaca della continuata violenza, che "arma`li" piu` grossi dei becchi consumano intanto su una innocente "pupa" fatta di carne. beba e` diversamente innocente, pur nella sua selvaggia rustichezza". (salvatore silvano nigro)
Grandi attori e famosi personaggi della Hollywood degli anni Quaranta si affidano a un detective privato per risolvere il caso che mette in pericolo la loro vita. Toby Peters, detective fallito e maldestro, dovrà risolvere due casi spinosi che coinvolgono l'attore Bela Lugosi e lo scrittore William Faulkner.
"le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. il resto e` tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. ci ho viaggiato per tre anni, in city. il lettore, se vorra`, potra` rifare la mia strada. e il bello, e il difficile, di tutti i libri: si puo` viaggiare nel viaggio di un altro?" (alessandro baricco)
nella societa` delle immagini il colore informa, come nelle mappe. seduce, come in pubblicita`. narra, come al cinema. gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. organizza, come nell`infografica. valorizza, come nei cosmetici. distingue, come negli alimenti. oppone, come nella segnaletica stradale. si mostra, come nei campionari. nasconde, come nelle tute mimetiche. si ammira, come nelle opere d`arte. infine, nell`esperienza di ciascuno, piace. tutto questo accade grazie a qualche tecnologia. in primis quella dei mass media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. il pubblico osserva, sceglie, impara; finche` queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale. perche` le matite gialle vendono di piu` delle altre? perche` flaubert veste di blu emma bovary? perche` nei dipinti di mondrian il verde non c`e` mai? e perche` invece hitchcock lo usa in abbondanza? intrecciando storie su storie, e con l`aiuto di 400 illustrazioni, falcinelli narra come si e` formato lo sguardo moderno, attingendo all`intero universo delle immagini: non solo la pittura, ma anche la letteratura, il cinema, i fumetti e soprattutto gli oggetti quotidiani, che per la prima volta ci fa vedere in maniera nuova e inconsueta. tutte le societa` hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale: pensiamo al nero del lutto, al rosso del comunismo o all`azzurro del manto della madonna. cio` che di straordinario e` accaduto nel mondo moderno e` che la tecnologia e il mercato hanno cambiato il modo in cui guardiamo le cose, abituandoci a nuove percezioni. visto su uno smartphone, un affresco risulta luminoso come una foto digitale. le tinte cariche e brillanti dello schermo sono ormai il parametro con cui valutiamo la purezza di ogni fenomeno cromatico. chi ha conosciuto il colore della televisione, insomma, non puo` piu` vedere il mondo con gli occhi del passato. magari non ne siamo
una melodia suonata da un violino. poi le pagine sfogliate di un libro, una porta che si apre. e la leggenda di maldoror si risveglia... ai confini di un`europa sconvolta, mentre infuria la rivoluzione, cinque ragazzi incrociano le proprie strade accomunati da una strana minaccia. da vienna a odessa, da kiev alle pianure siberiane, vengono inseguiti dalla polizia segreta e braccati da un atamano crudele e tirannico. legati da un`amicizia e da un destino piu` grande di loro, avanzano alla ricerca di un regno scomparso... il regno di maldoror. i ragazzi della leggenda e` il primo tomo della trilogia maldoror, un`epica avventura venata di fantasy e ritmata dalle ammalianti note della musica slava. eta` di lettura: da 9 anni
USA 1976. 109 minuti. Con Robert De Niro, Jodie Foster, Albert Brooks, Harvey Keitel.